Reggiana, ecco un altro match per guarire
Alle 18.30 i granata affrontano il Ravenna con l’obiettivo di replicare la bella vittoria di ottobre in Coppa Italia
REGGIO EMILIA. Doveva essere la settimana del rilancio del patron granata Mike Piazza che lunedì, prima di tornare negli Usa, aveva dato mandato al direttore sportivo Magalini di trovare l’accordo con due pilastri della squadra come Rozzio e il “mago” Cesarini per i rinnovi contrattuali - firme poi regolarmente arrivate - e il tutto doveva completarsi oggi con la definitiva vittoria scaccia crisi in campionato, ai danni della neopromossa Ravenna, che aprirebbe finalmente scenari di classifica più in linea con le aspettative iniziali. Ma ci ha pensato il numero uno della Mapei e del Sassuolo Giorgio Squinzi, venerdì dalle colonne della “Rosea”, a riportare tutti coi piedi per terra dalle parti di via Mogadiscio. Il patron neroverde ha infatti minacciato di cacciare la Reggiana dal suo Mapei Stadium qualora entro fine anno non venissero saldati gli arretrati dell’affitto per lo stadio.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.16134766:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/dossier/reggiana-calcio/reggiana-la-determinazione-di-sergio-eberini-alla-vigilia-del-match-contro-il-ravenna/85655/86102]]
Un’uscita che, per modi e tempi, ha subito scatenato anche le proteste di tanti tifosi reggiani.
«Noi dobbiamo pensare solo a giocare - ha tagliato corto ieri mister Sergio Eberini nella conferenza pre-partita - perché a quelle vicende penserà la società».
Focus, dunque, sulla gara interna in agenda alle 18.30 di oggi.
«La gara più importante di questo ciclo, una finale come le prossime che arriveranno», come l’aveva descritta qualche giorno fa il centrocampista Andrea Bovo, al rientro dalla squalifica. Per Spanò e soci c’è infatti una striscia positiva aperta di tre gare da portare avanti e i giallorossi di Antonioli non dovrebbero rappresentare un ostacolo insormontabile sulla carta. Ma purtroppo in stagione ci sono stati molti precedenti finiti male affidandosi alla famigerata “carta” -vedi le gare con Renate, Mestre e Gubbio- dove i granata non sono mia riusciti a recuperare l’1-0 di svantaggio. Però domenica scorsa a Bolzano si è vista una reazione positiva una volta incassato il gol, culminata col pari ad inizio ripresa, e questa voglia di non mollare incarna quei precetti di attaccamento alla maglia chiesti dal trainer. Certo, l’infermeria resta affollata perciò non potremo attenderci miracoli da alcuni giocatori che tirano la carretta da diverse settimane, ma quello che ci si aspetta da questa sfida è un differente approccio iniziale, perché troppo spesso la Reggiana ha regalato i primi tempi agli avversari, trovandosi poi a rincorrere o a dover serrare i tempi.
Ora, messa da parte la paura di fare la “giocata” tipica del recente periodo negativo, davanti al pubblico di casa servirebbe una gara perfetta per iniziare un nuovo campionato, sfruttando anche la tranquillità ritrovata di Cesarini e, perché no, la voglia di sbloccarsi definitivamente di attaccanti come Cianci e Altinier.
La Regia avrà dalla sua anche la cabala perché i romagnoli non hanno mai espugnato lo stadio reggiano e con loro vantano già lo 0-2 del “Benelli”, il 18 ottobre in Coppa Italia di serie C, che valse il passaggio del turno ai granata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
