Grissin Bon ostinata e vincente
di Linda Pigozzi
Otto biancorossi piegano la Vanoli e centrano il primo successo stagionale in trasferta
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INVIATA A CREMONA. La Grissin Bon ha imparato a soffrire. E con la sofferenza si prende la sua prima vittoria stagionale lontano dalle mura di via Guasco.
Con una rotazione a otto, il team reggiano fa la gara che deve fare, costringendo l’atletica e tonica Vanoli a giocare a ritmo ridotto e a rimanere invischiata nel gioco imposto da Menetti.
Senza Chris Wright e senza Reynolds, oltre che priva dei soliti lungodegenti, Reggio strappa coi denti due punti preziosissimi che la rialzano - si spera definitivamente - dalla depressione di quell’ultimo posto in cui è tristemente rimasta fino ad ora.
Vince e merita di aver vinto, questa Reggio finalmente ostinata e ancora una volta trascinata da un magistrale Della Valle, pure bravissimo nel condurre i giochi oltre che a far canestro.
Alla palla a due, il quintetto è forzato, vista la miriade di infortunati rimasti a casa. Dentro, ci sono infatti Candi, il febbricitante Della Valle, Markoishvili, Sané e Julian Wright.
Sims gela subito i reggiani che replicano dopo un minutino (e un paio di ferri centrati) con Della Valle dall’arco.
Aiutato dalla difesa non irresistibile della truppa di Meo Sacchetti, il team biancorosso vola avanti (+6 al 4’) con sicurezza. Affidandosi ai muscoli, più che alla tecnica, gli atleti cremonesi si rimettono alla veloce in carreggiata sorpassando con il centro Sims.
L’indemoniato Della Valle, chiamato pure a portar palla, tiene avanti i suoi e con lo scarto di un punticino appena (13-14) si chiudono i primi 10’ di gioco.
De Vico allunga, ma la difesa reggiana sul perimetro fa acqua: ne approfittano prima Gazzotti e quindi Ricci. Con il libero di Ruzzier, Cremona sprinta poi sul 20-16 e Menetti, preoccupato, si convince a fermare il tempo per un minuto. De Vico ci mette una pezza, ma ormai la Vanoli è lanciata, fa girar bene la palla e pure in difesa è attenta, mentre Wright continua a litigare terribilmente con il canestro. Si sblocca del tutto al 4’, l’ex NBA, per il cesto del nuovo -4 (24-20). Ma un guizzo di Ruzzier e due liberi di Sims e la Vanoli è di nuovo distante con Reggio che si rialza solo al 6’ abbondante, con Sané. Per il lungo francese Sims resta però un ostacolo troppo difficile da arginare e il centro di casa appoggia il 29-25.
Dall’arco Markoishvili si fa sentire e dice -1. Non replica però poco dopo l’ala georgiana mentre, di là, non trema la mano di Ruzzier che, dai 6.75, tenta la nuova fuga. Ci pensa finalmente Wright a far centro da tre per il -1 (31-30). Menetti ordina la zona ma la squadra pasticcia e si lascia perforare di nuovo dall’arco, stavolta da Travis Diener. Impatta l’inafferrabile Della Valle, così che le due squadre imboccano il tunnel sul 35 pari.
Seppur con scarti ridottissimi e non senza sofferenza, Reggio resta col naso avanti nei primi 3’ della ripresa, incrementando quindi sino al +5 a 4’ con una bomba impossibile di Della Valle.
Anche se Sacchetti insiste, pure con logica, a far servire il pilone Sims, i gol che mettono paura a Reggio arrivano però da Johnson-Odom. Del torello della Vanoli è anche la penetrazione del sorpasso.
Trema ancora più forte, Reggio, quando sul 66-65, Markoishivili perde un pallone pesantissimo. Punisce Milbourne che aggiusta a canestro l’errore di Johnson-Odom. E’ il 68-65.
I cento cuori reggiani in trasferta sembrano per un attimo si fermano. Il sospiro di sollievo arriva con Wright che, prontissimo sotto la tabella, per due volte recupera ai ferri centrati dai compagni e prendendosi quattro punti davvero importantissimi.
A -22” con palla in mano alla Vanoli, la Grissin Bon è sul +1 (68-69) e il pala Radi un girone infernale. Cremona non è lucida, perde palla e, solo davanti a canestro, Markoishvili appoggia il +2 reggiano con 6” sul cronometro. Segue l’erroraccio di Milbourne e quindi il provvidenziale ferro di Martin che fa esplodere la panchina reggiana.
Con una rotazione a otto, il team reggiano fa la gara che deve fare, costringendo l’atletica e tonica Vanoli a giocare a ritmo ridotto e a rimanere invischiata nel gioco imposto da Menetti.
Senza Chris Wright e senza Reynolds, oltre che priva dei soliti lungodegenti, Reggio strappa coi denti due punti preziosissimi che la rialzano - si spera definitivamente - dalla depressione di quell’ultimo posto in cui è tristemente rimasta fino ad ora.
Vince e merita di aver vinto, questa Reggio finalmente ostinata e ancora una volta trascinata da un magistrale Della Valle, pure bravissimo nel condurre i giochi oltre che a far canestro.
Alla palla a due, il quintetto è forzato, vista la miriade di infortunati rimasti a casa. Dentro, ci sono infatti Candi, il febbricitante Della Valle, Markoishvili, Sané e Julian Wright.
Sims gela subito i reggiani che replicano dopo un minutino (e un paio di ferri centrati) con Della Valle dall’arco.
Aiutato dalla difesa non irresistibile della truppa di Meo Sacchetti, il team biancorosso vola avanti (+6 al 4’) con sicurezza. Affidandosi ai muscoli, più che alla tecnica, gli atleti cremonesi si rimettono alla veloce in carreggiata sorpassando con il centro Sims.
L’indemoniato Della Valle, chiamato pure a portar palla, tiene avanti i suoi e con lo scarto di un punticino appena (13-14) si chiudono i primi 10’ di gioco.
De Vico allunga, ma la difesa reggiana sul perimetro fa acqua: ne approfittano prima Gazzotti e quindi Ricci. Con il libero di Ruzzier, Cremona sprinta poi sul 20-16 e Menetti, preoccupato, si convince a fermare il tempo per un minuto. De Vico ci mette una pezza, ma ormai la Vanoli è lanciata, fa girar bene la palla e pure in difesa è attenta, mentre Wright continua a litigare terribilmente con il canestro. Si sblocca del tutto al 4’, l’ex NBA, per il cesto del nuovo -4 (24-20). Ma un guizzo di Ruzzier e due liberi di Sims e la Vanoli è di nuovo distante con Reggio che si rialza solo al 6’ abbondante, con Sané. Per il lungo francese Sims resta però un ostacolo troppo difficile da arginare e il centro di casa appoggia il 29-25.
Dall’arco Markoishvili si fa sentire e dice -1. Non replica però poco dopo l’ala georgiana mentre, di là, non trema la mano di Ruzzier che, dai 6.75, tenta la nuova fuga. Ci pensa finalmente Wright a far centro da tre per il -1 (31-30). Menetti ordina la zona ma la squadra pasticcia e si lascia perforare di nuovo dall’arco, stavolta da Travis Diener. Impatta l’inafferrabile Della Valle, così che le due squadre imboccano il tunnel sul 35 pari.
Seppur con scarti ridottissimi e non senza sofferenza, Reggio resta col naso avanti nei primi 3’ della ripresa, incrementando quindi sino al +5 a 4’ con una bomba impossibile di Della Valle.
Anche se Sacchetti insiste, pure con logica, a far servire il pilone Sims, i gol che mettono paura a Reggio arrivano però da Johnson-Odom. Del torello della Vanoli è anche la penetrazione del sorpasso.
Trema ancora più forte, Reggio, quando sul 66-65, Markoishivili perde un pallone pesantissimo. Punisce Milbourne che aggiusta a canestro l’errore di Johnson-Odom. E’ il 68-65.
I cento cuori reggiani in trasferta sembrano per un attimo si fermano. Il sospiro di sollievo arriva con Wright che, prontissimo sotto la tabella, per due volte recupera ai ferri centrati dai compagni e prendendosi quattro punti davvero importantissimi.
A -22” con palla in mano alla Vanoli, la Grissin Bon è sul +1 (68-69) e il pala Radi un girone infernale. Cremona non è lucida, perde palla e, solo davanti a canestro, Markoishvili appoggia il +2 reggiano con 6” sul cronometro. Segue l’erroraccio di Milbourne e quindi il provvidenziale ferro di Martin che fa esplodere la panchina reggiana.
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