Applauditi i cori arrivati contro la Mapei
REGGIO EMILIA. «Via il Sassuolo da Reggio Emilia» è un coro dei tifosi granata che accompagna spesso le gare interne della Reggiana negli ultimi quattro anni, ovvero da quando il patron della Mapei...
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REGGIO EMILIA. «Via il Sassuolo da Reggio Emilia» è un coro dei tifosi granata che accompagna spesso le gare interne della Reggiana negli ultimi quattro anni, ovvero da quando il patron della Mapei lo acquistò lo stadio Città del Tricolore dal tribunale fallimentare per renderlo l’impianto di casa del Sassuolo. Nulla di nuovo, dunque, l’averlo udito anche ieri sera durante Reggiana-Ravenna però, se in passato era stato un coro estemporaneo di un solo settore stavolta lo hanno pronunciato in contemporanea sia il Gruppo Vandelli nei distinti che la Teste Quadre nella Curva Sud. Ma è stato soprattutto l’applauso tributato a loro dalla tribuna, durante il coro, che ha evidenziato come l’uscita del patron Giorgio Squinzi di venerdì, relativa al possibile sfratto della squadra del patron Piazza dal Città del Tricolore se non verranno saldate le quote dell’affitto, non sia stata digerita dagli sportivi reggiani. Inoltre non sono mancati anche cori personali sull’ex numero uno di Confindustria come uno «Squinzi te ne vai no» o altri riferimenti più pesanti.
Non è stata una settimana facile per gli ultras granata che in questi giorni potrebbero vedersi privati della possibilità di andare in trasferta a Bassano, dopo i disordini in autogrill a Povegliano Est coi tifosi del Parma della scorsa domenica, ma poi, come spesso accade, è stato il risultato sul campo a far mutare l’umore di tutti con un 3-0 che mancava da tempo e che ha portato alla memoria proprio i “nemici” parmigiani, diventati il soggetto degli ultimi canti. (j.p)
Non è stata una settimana facile per gli ultras granata che in questi giorni potrebbero vedersi privati della possibilità di andare in trasferta a Bassano, dopo i disordini in autogrill a Povegliano Est coi tifosi del Parma della scorsa domenica, ma poi, come spesso accade, è stato il risultato sul campo a far mutare l’umore di tutti con un 3-0 che mancava da tempo e che ha portato alla memoria proprio i “nemici” parmigiani, diventati il soggetto degli ultimi canti. (j.p)
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