Il bomber Della Valle allunga la striscia da record
Mvp anche a Cremona, la guardia ha realizzato 24 punti andando per la 14ª volta di fila in doppia cifra
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REGGIO EMILIA. Con le rotazioni ridotte a soli otto giocatori, senza sostanzialmente aver nulla da perdere, la Grissin Bon è riuscita a mettere nel sacco Cremona nell’anticipo di sabato sera.
Come non succedeva da tempo, il successo porta la firma di Max Menetti che, come suo solito, nell’emergenza più totale sa trovar fuori dalle sue squadre grandi risorse. Il coach biancorosso non s’è pianto addosso e ha fatto giocare alla Vanoli la gara che lui voleva, rallentandone i ritmi, mandandola ripetutamente in tilt davanti alla zona ordinata ad arte.
Non è certo la prima impresa che, negli anni, il tecnico reggiano riesce a compiere con una squadra rimaneggiata e in una situazione di forte svantaggio psicologico.
In questo contesto, Della Valle si è caricato ancora una volta il team sulle spalle. È stata una prestazione monstre, quella fornita dalla guardia azzurra sulle tavole del palasport cremonese, tanto che fermarsi allo score sarebbe fargli un torto perché tantissimo ha fatto a livello di leadership, portando palla e innescando i compagni.
Al pala Radi, Amedeo ha realizzato 24 punti (miglior dato reggiano) e migliorato ancora il proprio record personale: per la quattordicesima gara consecutiva chiude infatti in doppia cifra.
Una tripla fallita, tre assiste e una palla recuperata, recita invece le statistiche di Leo Candi. Statistiche che non rendono giustizia alla prestazione del bolognese, attualmente il miglior difensore del lotto degli esterni.
S’è spremuto tanto in difesa, Candi, nel 32’ in cui è rimasto in campo, ma tanto altro deve arrivare a fornire alla causa. Nelle annate di A2 ha già dimostrato di avere una certa attitudine offensiva che nella nuova dimensione della prima lega nazionale, il regista della Grissin Bon non è mai riuscito a esprimere.
Soprattutto ora che l’americano Chris Wright è indisponibile (e lo sarà ancora per un paio di mesi), Candi è chiamato a diventare protagonista non solo a livello difensivo.
Diverso il discorso per Federico Mussini, l’altro giovane play su cui la Pallacanestro Reggiana ha voluto scommettere sul lungo periodo. Musso sembra sfiduciato e l’urgenza prima di ogni discorso tecnico sembra proprio il doverlo recuperare a livello mentale. Pure a Cremona ha faticato in regìa e s’è fatto intimorire dagli avversari giocando maluccio per lunghi minuti del match. Poi la bomba in un momento topico e tre liberi infilati senza lasciarsi prendere dal panico hanno fatto sì che pure lui portasse il suo mattoncino alla causa. Da lì, da quelle due-tre azioni buone e dal finale di Cremona dovrebbe partite la “risalita” del reggiano. La pausa per gli impegni delle nazionali (il prossimo appuntamento in campionato è il 3 dicembre al Bigi con Milano, la coppa il 6 a Istanbul) potrebbe essere utile per resettare questo primo mese e mezzo di sofferenze più che di soddisfazioni. E ripartire.(l.p.)
Come non succedeva da tempo, il successo porta la firma di Max Menetti che, come suo solito, nell’emergenza più totale sa trovar fuori dalle sue squadre grandi risorse. Il coach biancorosso non s’è pianto addosso e ha fatto giocare alla Vanoli la gara che lui voleva, rallentandone i ritmi, mandandola ripetutamente in tilt davanti alla zona ordinata ad arte.
Non è certo la prima impresa che, negli anni, il tecnico reggiano riesce a compiere con una squadra rimaneggiata e in una situazione di forte svantaggio psicologico.
In questo contesto, Della Valle si è caricato ancora una volta il team sulle spalle. È stata una prestazione monstre, quella fornita dalla guardia azzurra sulle tavole del palasport cremonese, tanto che fermarsi allo score sarebbe fargli un torto perché tantissimo ha fatto a livello di leadership, portando palla e innescando i compagni.
Al pala Radi, Amedeo ha realizzato 24 punti (miglior dato reggiano) e migliorato ancora il proprio record personale: per la quattordicesima gara consecutiva chiude infatti in doppia cifra.
Una tripla fallita, tre assiste e una palla recuperata, recita invece le statistiche di Leo Candi. Statistiche che non rendono giustizia alla prestazione del bolognese, attualmente il miglior difensore del lotto degli esterni.
S’è spremuto tanto in difesa, Candi, nel 32’ in cui è rimasto in campo, ma tanto altro deve arrivare a fornire alla causa. Nelle annate di A2 ha già dimostrato di avere una certa attitudine offensiva che nella nuova dimensione della prima lega nazionale, il regista della Grissin Bon non è mai riuscito a esprimere.
Soprattutto ora che l’americano Chris Wright è indisponibile (e lo sarà ancora per un paio di mesi), Candi è chiamato a diventare protagonista non solo a livello difensivo.
Diverso il discorso per Federico Mussini, l’altro giovane play su cui la Pallacanestro Reggiana ha voluto scommettere sul lungo periodo. Musso sembra sfiduciato e l’urgenza prima di ogni discorso tecnico sembra proprio il doverlo recuperare a livello mentale. Pure a Cremona ha faticato in regìa e s’è fatto intimorire dagli avversari giocando maluccio per lunghi minuti del match. Poi la bomba in un momento topico e tre liberi infilati senza lasciarsi prendere dal panico hanno fatto sì che pure lui portasse il suo mattoncino alla causa. Da lì, da quelle due-tre azioni buone e dal finale di Cremona dovrebbe partite la “risalita” del reggiano. La pausa per gli impegni delle nazionali (il prossimo appuntamento in campionato è il 3 dicembre al Bigi con Milano, la coppa il 6 a Istanbul) potrebbe essere utile per resettare questo primo mese e mezzo di sofferenze più che di soddisfazioni. E ripartire.(l.p.)
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