La Grissin Bon rispolvera James White
di Linda Pigozzi
L’ala americana si aggregherà al team per 15 giorni Conferma sino a giugno solo se convincerà lo staff
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REGGIO EMILIA. Negli anni aveva lanciato più di un segnale. L’ultimo, il giugno scorso, durante la presentazione ufficiale di Federico Mussini. Sotto la foto di Musso che alzava la maglia numero 4 della Grissin Bon postata sul profilo Instagram della Pallacanestro Reggiana, James White aveva lasciato il commento: “Quella maglia è mia”.
Dai tanti “ammiccamenti” più o meno espliciti sui social ufficiali della club, si è arrivati nel weekend a qualcosa di più concreto.
L’ala James White, vista in biancorosso nella stagione 2013/14, si aggregherà al team per una quindicina di giorni, dopo di che lo staff tecnico deciderà se esercitare l’opzione prevista dall’accordo e tenere con sé il giocatore sino al termine della stagione.
The Flight è atteso in città fra martedì sera e mercoledì mattina. Dopo aver effettuato le visite mediche con i medici del club si unirà al gruppo.
Visti i tempi, non è scontato che l’ala americana possa essere in campo nello scrimmage che la Grissin Bon disputerà nel pomeriggio di mercoledì alla palestra di via Cassala.
Scelta definitiva? In realtà James White potrebbe anche non tornare a vestire i colori biancorossi per questa stagione. Non è infatti per niente scontato che il giocatore entri nel roster reggiano e il periodo di prova che sosterrà in città potrebbe anche concludersi con i saluti.
Come dichiarato ieri dal direttore sportivo biancorosso Alessandro Frosini, il club resta attentissimo sul mercato e continua a valutare profili di quattro che possano essere adatti a tamponare la falla apertasi dai tanti infortuni nel reparto lunghi.
Se The Flight dimostrerà in queste due settimane di essere l’incastro giusto per il team allora vestirà sino al termine della stagione la maglia della Grissin Bon, affrontando per la prima volta anche l’avventura d’Eurocup dopo aver vinto con Reggio l’Eurochallenge il 27 aprile 2017.
Se sorgeranno invece dubbi relativi alle sue condizioni fisiche o all’apporto che possa offrire al club, la società di via Martiri della Bettola andrà a bussare altrove.
La parabola. Nato a Washington DC nell’autunno di 35 anni fa, 201 centimetri d’altezza per 93 kg di peso, White vanta persino un anello conquistato da assoluto gregario nel 2007 con gli “speroni” di San Antonio, poi la carriera europea con Fenerbahce, Arsenal e Spartak San Pietroburgo
Due passaggi in Italia dove fa sfracelli (Sassari nel 2010/11 e Pesaro l’anno successivo), quindi di nuovo nell’NBA giocata ancora da comprimario con i Knicks, prima dello sbarco in via Guasco.
Lasciata la Grissin Bon, gioca con Kazan e Cedevita e quindi, la scorsa stagione, in Iran con il Bandar Imam.
In estate si mette in gioco nella BIG3, la lega 3 contro 3, poi continua ad allenarsi in attesa di una chiamata.
La sua parabola è in fase discendente, anche se la tecnica offensiva resta notevole.
Con il passare delle stagioni, White ha sicuramente perso a livello di esplosività atletica, uno dei fattori più evidenti che ne faceva un giocatore estremamente spettacolare, e la sua dimensione più naturale, ora, sembra essere quella del numero quattro.
Tifosi in fibrillazione. La notizia dell’imminente atterraggio di The Flight in città, postata dalla Pallacanestro Reggiana sulle proprie pagine nel pomeriggio di ieri, ha messo in fibrillazione la tifoseria biancorossa.
Tanti gli appassionati felici del suo ritorno, seppure per un periodo di prova, anche se non sono mancati gli scettici.
Dai tanti “ammiccamenti” più o meno espliciti sui social ufficiali della club, si è arrivati nel weekend a qualcosa di più concreto.
L’ala James White, vista in biancorosso nella stagione 2013/14, si aggregherà al team per una quindicina di giorni, dopo di che lo staff tecnico deciderà se esercitare l’opzione prevista dall’accordo e tenere con sé il giocatore sino al termine della stagione.
The Flight è atteso in città fra martedì sera e mercoledì mattina. Dopo aver effettuato le visite mediche con i medici del club si unirà al gruppo.
Visti i tempi, non è scontato che l’ala americana possa essere in campo nello scrimmage che la Grissin Bon disputerà nel pomeriggio di mercoledì alla palestra di via Cassala.
Scelta definitiva? In realtà James White potrebbe anche non tornare a vestire i colori biancorossi per questa stagione. Non è infatti per niente scontato che il giocatore entri nel roster reggiano e il periodo di prova che sosterrà in città potrebbe anche concludersi con i saluti.
Come dichiarato ieri dal direttore sportivo biancorosso Alessandro Frosini, il club resta attentissimo sul mercato e continua a valutare profili di quattro che possano essere adatti a tamponare la falla apertasi dai tanti infortuni nel reparto lunghi.
Se The Flight dimostrerà in queste due settimane di essere l’incastro giusto per il team allora vestirà sino al termine della stagione la maglia della Grissin Bon, affrontando per la prima volta anche l’avventura d’Eurocup dopo aver vinto con Reggio l’Eurochallenge il 27 aprile 2017.
Se sorgeranno invece dubbi relativi alle sue condizioni fisiche o all’apporto che possa offrire al club, la società di via Martiri della Bettola andrà a bussare altrove.
La parabola. Nato a Washington DC nell’autunno di 35 anni fa, 201 centimetri d’altezza per 93 kg di peso, White vanta persino un anello conquistato da assoluto gregario nel 2007 con gli “speroni” di San Antonio, poi la carriera europea con Fenerbahce, Arsenal e Spartak San Pietroburgo
Due passaggi in Italia dove fa sfracelli (Sassari nel 2010/11 e Pesaro l’anno successivo), quindi di nuovo nell’NBA giocata ancora da comprimario con i Knicks, prima dello sbarco in via Guasco.
Lasciata la Grissin Bon, gioca con Kazan e Cedevita e quindi, la scorsa stagione, in Iran con il Bandar Imam.
In estate si mette in gioco nella BIG3, la lega 3 contro 3, poi continua ad allenarsi in attesa di una chiamata.
La sua parabola è in fase discendente, anche se la tecnica offensiva resta notevole.
Con il passare delle stagioni, White ha sicuramente perso a livello di esplosività atletica, uno dei fattori più evidenti che ne faceva un giocatore estremamente spettacolare, e la sua dimensione più naturale, ora, sembra essere quella del numero quattro.
Tifosi in fibrillazione. La notizia dell’imminente atterraggio di The Flight in città, postata dalla Pallacanestro Reggiana sulle proprie pagine nel pomeriggio di ieri, ha messo in fibrillazione la tifoseria biancorossa.
Tanti gli appassionati felici del suo ritorno, seppure per un periodo di prova, anche se non sono mancati gli scettici.
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