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«Trovare subito il gol è stata per me una vera liberazione»

di Roberto Tegoni
«Trovare subito il gol è stata per me una vera liberazione»

REGGIO EMILIA. Il bomber si è sbloccato. Un anno dopo esatto l’ultima doppietta in campionato (19 novembre scorso contro il Parma in maglia Padova) Cristian Altinier sigla due gol che mandano al...

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REGGIO EMILIA. Il bomber si è sbloccato. Un anno dopo esatto l’ultima doppietta in campionato (19 novembre scorso contro il Parma in maglia Padova) Cristian Altinier sigla due gol che mandano al tappeto il Ravenna.

Gol in apertura e gol in chiusura a sancire una partita fatta di solito sacrificio e finalmente di finalizzazione.

«Il primo gol è successo molto velocemente e forse è un bene - racconta l’attaccante granata - è arrivato un bel cross dalla destra di Lombardo e il gol è stata una liberazione davvero enorme. Era un periodo in cui non mi girava praticamente nulla. Inutile dire che io ci stavo male e, lo ripeto, è stata una grande liberazione per me».

In queste situazioni di difficoltà, Altinier ha comunque insistito a provarci senza mai mollare nonostante lo sconforto naturale: «È l’unico modo per uscire dalle difficoltà - spiega il centravanti - si soffre in silenzio dando una mano alla squadra, sperando che il lavoro possa dare una mano alla squadra. I gol ti danno una carica particolare e l’entusiasmo non mancava nemmeno prima - precisa l’ex Padova - però c’era tanta sofferenza».

Nota curiosa: in settimana la figlia ha letteralmente mandato all’ospedale il bomber per un dito nell’occhio: «Capita di peggio in campo, ma lei è stata chirurgica - ride Altinier, che torna a commentare i gol segnati -. I miei gol? Sono riuscito a finalizzare il lavoro della squadra come piace a me. Sono stato anche fortunato, perché in altre occasioni la palla sarebbe uscita, ho sbagliato altre occasioni, e si era creata questa situazione di sofferenza che si traduceva in campo. Credo tuttavia che non fosse un problema di squadra. La nostra metamorfosi? Le cose non cambiano dal giorno alla notte - conclude l’attaccante granata -– si stanno vedendo i frutti del tanto lavoro che abbiamo svolto durante questi mesi».

Gol del raddoppio e dedica speciale con tanto di pallone sotto la maglia per Alessandro Cesarini che tra qualche mese diventerà papà: «Per mia moglie Erika e per nostro figlio che sta per arrivare, era da tanto che aspettavo questo momento per festeggiare».

Gol e prestazione che cancellano brutte prove antecedenti la firma sul prolungamento del contratto con la Reggiana fino al 2020: «L’avevo detto anche allo Store - precisa Il Mago - questa firma era quello che volevo e l’ho sempre voluto. Venivo da un periodo difficile, avevo l’accordo con Magalini dopo il Modena, poi mi sono infortunato prima dell’esonero di Menichini e ci siamo un po’ arenati. Ora invece mi alleno bene, mi sento in forma e credo si sia visto non solo da parte mia ma anche da parte di tutta la squadra».

Piedi ben piantati a terra anche per Cesarini se solo si nominano i playoff. Tre vittorie in quattro partite non lasciano ancora tranquilli i giocatori della Reggiana: «Sarà una frase fatta, ma noi dobbiamo guardare di partita in partita - spiega il fantasista granata - Contro il Ravenna era uno scontro diretto e vincendo ci siamo tolti da una zona di classifica in cui non dobbiamo stare per valori, piazza e per tutto. Mercoledì è importantissima la Coppa e poi andremo a Bassano consapevoli di quella che è la nostra forza».



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