Gazzetta di Reggio

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Il Campagnola soffre di vertigini

di Nicolò Rinaldi
Il Campagnola soffre di vertigini

Promozione: al secondo stop di fila, è raggiunto in testa da La Pieve e Cittadella 

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CAMPAGNOLA. Quando una superpotenza come il Campagnola incappa in una sconfitta, si tratta sempre di una notizia piuttosto roboante: il ko maturato domenica sul campo del Formigine lo è ancora di più, perché si è trattato del 2° stop di fila. La formazione di mister Ivano Rossi continua a guidare il gruppo B di Promozione, sia pure in condominio con le modenesi La Pieve Nonantola e Cittadella Vis San Paolo: ad ogni modo, gli ultimi due capitomboli inducono inevitabilmente a qualche riflessione. Il Campagnola sta comunque mantenendo un'apprezzabile media di quasi 2 punti a partita: Chiurato e soci sono infatti a quota 25, dopo i primi 13 confronti. Tra l'altro, i rosanero possono vantare il titolo di squadra con il maggior numero di vittorie: fin qui le affermazioni sono 8, e nessun altro nel girone B è stato capace di fare meglio in tal senso. Un altro record, di segno opposto, è quello che riguarda i pareggi: il Campagnola ne ha riportato soltanto uno, l'8 ottobre ad Arceto. Mediamente elevato, invece, il numero di sconfitte: 4 proprio come Fabbrico, Luzzara, Castelnuovo Rangone e Polinago. I rosanero hanno poi il secondo miglior attacco, con 21 reti all'attivo: lo stesso bottino che caratterizza Scandianese e Castellarano, un rendimento superato solo dalla Pieve Nonantola (28). L'organico del presidente Gambarati ha pure la seconda miglior difesa, perforata 9 volte al pari del Cittadella: soltanto la Riese ha saputo fare di meglio, con 8 reti subite. Ieri l'altro a Formigine Lorenzo Scappi ha parato un rigore: tuttavia, la sua prodezza non è bastata per ottenere almeno un risultato utile.

«Prima delle due sconfitte non ci siamo esaltati, e ora non abbiamo la minima intenzione di abbatterci - evidenzia il portiere classe '99 - In effetti, nel ko con la Falkgalileo abbiamo fornito una prova sottotono: contro i modenesi c'è invece stato un pizzico di sfortuna di troppo, anche se il nostro mordente sotto porta poteva e doveva essere superiore. Comunque sia il gruppo resta motivato senza cedere al nervosismo».



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