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Romano alla Torre, ed è subito doppietta

di Riccardo Bellelli
Romano alla Torre, ed è subito doppietta

Basket serie D, parla il tecnico chiamato a risollevare le sorti del team cittadino: «Ottimo inizio»

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REGGIO EMILIA. Vincenzo Romano ha esordito nel migliore dei modi sulla panchina della Torre. Pur non avendo avuto molto tempo per allenare la squadra, il nuovo tecnico ha vinto entrambe le gare della scorsa settimana, la prima addirittura nel derby contro la Sampolese.

Non poteva esserci inizio migliore ma il neo coach non dimentica il lavoro svolto dal suo predecessore: «E’ stata un’ottima partenza, importante per entrare in palestra con la giusta mentalità ma vorrei ricordare che tutto è iniziato con la partita di addio di Lauro. Sia lui che i ragazzi ci tenevano molto a chiudere in bellezza e la vittoria col Veni ha dato fiducia ai giocatori. Quando ci siamo visti per il primo allenamento, ho trovato i ragazzi più sereni, più carichi e molto ricettivi. Questo ha reso le cose più facili e per fortuna abbiamo avuto subito il derby che è una partita a sé, una gara che fornisce sempre tante motivazioni e non ha pronostico».

Cos’ha visto in queste prime due gare?

«Siamo riusciti ad abbassare il punteggio delle nostre avversarie, credo sia stato un passaggio fondamentale perché le nostre cifre in attacco sono stabili. Sono state due partite diverse per l’andamento che hanno avuto, ma ho apprezzato lo sforzo dei ragazzi ed ora dovremo cercare di mantenere la striscia aperta contro il Welcome. Questo per me è stato l’inizio di un percorso».

Nelle prossime settimane avrà più tempo per allenare il gruppo e portare le sue idee. Cosa cambierà?

«Soprattutto nell’immediato, i cambiamenti saranno minimi. In estate ho costruito la squadra con lo staff, la conosco bene e ho parlato molto con Spadacini, le idee erano buone. Dobbiamo migliorare l’esecuzione. In più, e questo si è già visto nel derby, vorrei lavorare sugli aiuti in difesa».

Ha parlato di inizio di un percorso. Dove porterà?

«Avendo inserito molti giovani, in questa prima parte ci sono stati problemi di adattamento, si doveva pensare a loro, ma ora, con la classifica più tranquilla, potremo concentrarci più sul lavoro di tutta la squadra senza farci distrarre. Quello che voglio è che tutti prendano consapevolezza del proprio ruolo e del proprio potenziale. Abbiamo tanti under validi, lo si è visto anche nell’ultima gara, i due che han giocato hanno permesso alla squadra un cambio di passo».

Come si sente ora nel guardare la classifica?

«È meglio di prima. Questo serve anche ai i giocatori che si sentono più tranquilli, più fiduciosi e in allenamento lavorano con più entusiasmo e convinzione».



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