il centrocampista granata
Carlini: «I giovani sono bravi è giusto che scendano in campo»
di Juri Panciroli
REGGIO EMILIA. «Abbiamo tanti infortunati quindi è giusto che nella partita di Coppa Italia giochino i ragazzi». Massimiliano Carlini non è preoccupato in vista del match di oggi alle 14.30 contro il...
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REGGIO EMILIA. «Abbiamo tanti infortunati quindi è giusto che nella partita di Coppa Italia giochino i ragazzi». Massimiliano Carlini non è preoccupato in vista del match di oggi alle 14.30 contro il Prato che dirà chi sarà ad affrontare nel prossimo turno la vincente tra Pontedera e Lucchese. «I nostri giovani hanno valori - ha proseguito Carlini - si allenano bene e dunque meritano questa possibilità. La coppa è un obiettivo in questo momento perché, vincendola, è come arrivare secondi in campionato nella griglia playoff». L’ex Frosinone non ci sarà, per un colpo ricevuto domenica alla caviglia e per rifiatare in vista di Bassano, dove la Reggiana arriverà all’appuntamento forte di quattro risultati utili consecutivi. «Vincere fa sempre bene e venendo da un buon periodo cercheremo di continuare su questa strada. Non so il motivo di questa reazione ma nelle ultime partite si cerca di giocare di più la palla, con più qualità e mettendola meno sul piano fisico. Così facendo mettiamo in condizione gli attaccanti di fare più gol. Le partite si vincono buttandola dentro e visto che si sono sbloccati gli attaccanti sarà un vantaggio. E magari potrei iniziare anche io perché 6-7 gol a campionato li ho sempre fatti. Forse mi piace farli belli perché hanno un sapore diverso ma ora mi accontenterei di uno a porta vuota».
Continuando da mezzala?
«Ho iniziato a farla l’anno scorso e mi piace perché gioco molti palloni anche se davanti arrivo meno lucido, ma se i risultati arrivano il profilo personale passa in secondo piano rispetto alla squadra».
Come ha visto Altinier dopo la doppietta?
«È esperto e sa che questi periodi possono capitare, ma sa anche di aver sempre segnato in ogni squadra in cui ha giocato. L’assenza del gol gli pesava ma d’ora in poi ne farà tanti».
Il Bassano è la bestia nera della Reggiana. Le negò la finale playoff tre anni fa.
«Mi hanno raccontato di un’occasione per Alessi allo scadere. Giocheremo convinti di essere in salute e per fare risultato, perché solo così potremo dire la nostra in questo campionato».
Campionato già deciso?
«Dobbiamo pensare a noi e ad allontanare quelle dietro. Questa squadra è forte e attrezzata per arrivare nelle prime posizioni. Continueremo a lavorare perché la Reggiana merita un’altra classifica. Ora il Padova pare la più attrezzata, anche come blasone, ma attenzione alla sorpresa Renate».
Non ci saranno i tifosi, ma lei ci sarà?
«Senza di loro mancherà qualcosa. A me si è girata la caviglia, un leggero gonfiore, ma penso di esserci e se serve stringerò i denti».
Continuando da mezzala?
«Ho iniziato a farla l’anno scorso e mi piace perché gioco molti palloni anche se davanti arrivo meno lucido, ma se i risultati arrivano il profilo personale passa in secondo piano rispetto alla squadra».
Come ha visto Altinier dopo la doppietta?
«È esperto e sa che questi periodi possono capitare, ma sa anche di aver sempre segnato in ogni squadra in cui ha giocato. L’assenza del gol gli pesava ma d’ora in poi ne farà tanti».
Il Bassano è la bestia nera della Reggiana. Le negò la finale playoff tre anni fa.
«Mi hanno raccontato di un’occasione per Alessi allo scadere. Giocheremo convinti di essere in salute e per fare risultato, perché solo così potremo dire la nostra in questo campionato».
Campionato già deciso?
«Dobbiamo pensare a noi e ad allontanare quelle dietro. Questa squadra è forte e attrezzata per arrivare nelle prime posizioni. Continueremo a lavorare perché la Reggiana merita un’altra classifica. Ora il Padova pare la più attrezzata, anche come blasone, ma attenzione alla sorpresa Renate».
Non ci saranno i tifosi, ma lei ci sarà?
«Senza di loro mancherà qualcosa. A me si è girata la caviglia, un leggero gonfiore, ma penso di esserci e se serve stringerò i denti».
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