L'ex granata Andreoni: "Volevo salutare gli ultras"
Il difensore ora al Bassano polemizza con la decisione di non far entrare i tifosi reggiani domenica al "Mercante"
REGGIO EMILIA. Ricordo bene la gara d’andata col Bassano giocata a Reggio, io in maglia granata, con l’accoglienza dei tifosi mentre arrivavamo col pullman. Fu uno scenario bellissimo con tantissimi spettatori ma per me fu anche l’ultima con la Reggiana perchè al ritorno uno stiramento non mi permise di esserci».
Ex granata nella sfida di domenica al “Mercante” sarà il terzino destro Christian Andreoni, alla Reggiana nella stagione 2014-’15, culminata con l’uscita ai rigori nella semifinale di Bassano.
«Ma fu la partita precedente ad Ascoli che mai dimenticherò: sotto 2-1 in trasferta, al 94’ il pari di Spanò e la vittoria ai supplementari che ci mandò in semifinale».
La gara di Ascoli per lei avrebbe significato due anni di squalifica per doping. Come ha fatto a resistere?
«Per me non è solo lavoro, ma è passione giocare a calcio. Ringrazio le persone vicine, la mia compagna Gaia e la sua famiglia, oltre ad amici che mi hanno dato la possibilità di tenermi in forma anche quando non potevo essere tesserato poi è arrivata la chiamata del Lugano…»
Cioè?
«Un loro responsabile scouting in estate mi aveva chiesto di fare un provino ed è andato bene. Tra l’altro ricordo l’emozione dell’amichevole col Milan, da ex, ma che avevo già affrontato a Reggio. Poi ho avuto la possibilità di tornare in Italia, che era il mio obiettivo, trasferendomi al Bassano».
Il desiderio era di tornare alla Reggiana?
«Nessun contatto ma dopo due anni di inattività comprendo i dubbi che potevano esserci su di me e poi nel mio ruolo erano già coperti».
Parlando di oggi, nel mercoledì di coppa Reggiana e Bassano sono state eliminate...
«Per noi è stata una partita sottotono poi ai rigori va come va, anzi mi è tornata in mente proprio l’eliminazione con la Reggiana».
L’infermeria granata è piena ma la squadra è in netta ripresa in campionato: vi preoccupa?
«L’ho vista col Vicenza e mi meravigliavo dei pochi punti che aveva rispetto ai nomi e al gioco che fa. Assolutamente non sarà una squadra da sottovalutare».
Due parole sul suo Bassano? «Un bel gruppo di bravissime persone. L’ossatura è quella dell’anno scorso con gli innesti di Grandi e Diop, il tecnico Giuseppe Magi è preparato e sa caricarci caratterialmente. Credo che entrambe vorremo vincere perciò sarà partita dura».
Senza i tifosi granata giocherà più rilassato?
«Mi alleno, poi deciderà il mister se schierarmi. Coi tifosi mi ero lasciato bene e speravo proprio che ci fossero invece dovrò aspettare il ritorno per rivederli».
Reggiana e Bassano diranno la loro in campionato?
«Padova, Pordenone e Sudtirol mi hanno impressionato. Il Vicenza e la Reggiana aspetto di incontrarli, noi viviamo partita dopo partita".
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