rugby: a padova
Per l’Italia niente bis con il roccioso Sudafrica
PADOVA. Si chiude male il 2017 dell'Italia del rugby che nel terzo e ultimo test match di novembre cede 35-6 al Sudafrica, che sarà avversario degli azzurri anche ai Mondiali del 2019 in Giappone....
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PADOVA. Si chiude male il 2017 dell'Italia del rugby che nel terzo e ultimo test match di novembre cede 35-6 al Sudafrica, che sarà avversario degli azzurri anche ai Mondiali del 2019 in Giappone.
Allo stadio Euganeo di Padova il XV di O’Shea compie un passo indietro facendosi surclassare da quegli Springboks battuti giusto l'anno scorso a Firenze. Dopo quella storica vittoria, la prima dell'Italia contro i due volte campioni del mondo, gli azzurri del ct irlandese hanno perso contro Tonga nell'ultimo match del 2016 e poi messo insieme, nell'anno solare in corso, uno score di dieci sconfitte e una sola vittoria, quella di Catania contro una selezione di Fiji messa insieme quasi all'ultimo momento visto che i suoi giocatori sono sparsi per il mondo.
Questa volta l'Italia, incapace di segnare anche un solo punto nella ripresa e tanto meno di andare in meta (come successo anche contro i Pumas argentini a Firenze), ha avuto un buon avvio mettendo sotto pressione i sudafricani: all'11' andava in vantaggio con un calcio piazzato del solito Canna ma era solamente una fiammata. Il Sudafrica reagiva e infatti si portava avanti realizzando tre mete di ottima fattura, due delle quali segnate dai potenti uomini di mischia sudafricani. Dopo il calcio di punizione realizzato al 20' Canna non riusciva a centrare nuovamente i pali al termine della prima frazione, chiusa in vantaggio dal Sudafrica per 21-6.
All’inizio della ripresa gli Springboks trovavano la quarta meta nuovamente con un drive da touche, successivamente trasformata dal 'man of the match' Pollard per il 28-6. La difesa sudafricana continuava a rivelarsi insormontabile per gli azzurri che tentano generosamente di sfondare per gran parte del secondo tempo. Ma è tutto inutile. Sul finire del match gli Springboks chiudevano definitivamente il match con la meta sulla ripartenza del subentrato Mostert per il 6-35 finale.
Allo stadio Euganeo di Padova il XV di O’Shea compie un passo indietro facendosi surclassare da quegli Springboks battuti giusto l'anno scorso a Firenze. Dopo quella storica vittoria, la prima dell'Italia contro i due volte campioni del mondo, gli azzurri del ct irlandese hanno perso contro Tonga nell'ultimo match del 2016 e poi messo insieme, nell'anno solare in corso, uno score di dieci sconfitte e una sola vittoria, quella di Catania contro una selezione di Fiji messa insieme quasi all'ultimo momento visto che i suoi giocatori sono sparsi per il mondo.
Questa volta l'Italia, incapace di segnare anche un solo punto nella ripresa e tanto meno di andare in meta (come successo anche contro i Pumas argentini a Firenze), ha avuto un buon avvio mettendo sotto pressione i sudafricani: all'11' andava in vantaggio con un calcio piazzato del solito Canna ma era solamente una fiammata. Il Sudafrica reagiva e infatti si portava avanti realizzando tre mete di ottima fattura, due delle quali segnate dai potenti uomini di mischia sudafricani. Dopo il calcio di punizione realizzato al 20' Canna non riusciva a centrare nuovamente i pali al termine della prima frazione, chiusa in vantaggio dal Sudafrica per 21-6.
All’inizio della ripresa gli Springboks trovavano la quarta meta nuovamente con un drive da touche, successivamente trasformata dal 'man of the match' Pollard per il 28-6. La difesa sudafricana continuava a rivelarsi insormontabile per gli azzurri che tentano generosamente di sfondare per gran parte del secondo tempo. Ma è tutto inutile. Sul finire del match gli Springboks chiudevano definitivamente il match con la meta sulla ripartenza del subentrato Mostert per il 6-35 finale.
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