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pareggio amaro 

Lentigione, nulla di fatto il Sasso Marconi resiste

Lentigione, nulla di fatto il Sasso Marconi resiste

LENTIGIONE. La rimonta del Lentigione fatica a prendere il volo e si riparte con un pareggio a reti inviolate. Solo un punto che alla fine, come spesso capita, potrebbe anche diventare importante ma...

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LENTIGIONE. La rimonta del Lentigione fatica a prendere il volo e si riparte con un pareggio a reti inviolate. Solo un punto che alla fine, come spesso capita, potrebbe anche diventare importante ma dopo una sconfitta ci si aspettava qualcosa in più da questo Lentigione. Soprattutto dal reparto offensivo che, sulla carta, dovrebbe essere uno dei più prolifici. Con molta probabilità qualcosa non ha funzionato a dovere e venerdì si aprirà il mercato di riparazione. Voci di corridoio parlano di una cessione di Giacomo Mammetti alla Correggese, altre di arrivi e altre ancora di partenze.

Nel frattempo il Lentigione ha pareggiato contro la neopromossa Sasso Marconi, che in campo ha fatto vedere di meritare la categoria. Il Lentigione è sceso in campo invece un po’ più contratto e teso rispetto ai bolognesi che hanno giocato più disinvolti. Di occasioni nei novanta minuti non ce ne sono state tante e le due squadre sono state più attente a non subire gol che a farne. Pronti via e il Sasso Marconi perde al 5’ Cortese per un problema alla schiena: sostituito da Pescatore che non fa rimpiangere il compagno. Tre minuti dopo arriva la prima occasione della giornata con Falconieri che dalla bandierina crossa in area per Roma che manda di poco fuori. Un minuto dopo, al 9’ è Ferrari a provarci. Il Lentigione riprende fiato e al 21’ si ripropone in area con la miglior occasione del primo tempo con Som che serve a centro dove Masini devia per Ferrari ma quest’ultimo manda fra le braccia di Monari. La risposta del Sasso Marconi arriva al 25’ con Noselli che con una punizione raso terra manda di poco fuori. Nella ripresa cambiano gli attori ma non la situazione in campo. Quattro le occasioni degne di nota, la prima è quella dell’arbitro contro cui la palla cozza per poi tornare in area. La seconda: Koliatko per un soffio non mette nella propria rete. La terza, al 24’ con Galassi che trova pronto Spurio, e l’ultima al 26’ quando Nicolò Molinaro si accentra e con un bel raso terra spiazza Monari: il portiere riesce però allungandosi a deviare con la mano. (Mabi)

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