sergio eberini
«Ora siamo sereni e c’è tranquillità dentro lo spogliatoio»
BASSANO DEL GRAPPA. La Reggiana conquista a Bassano del Grappa tre punti che sanno di svolta. Primo tempo di qualità, secondo tempo di sacrificio e spirito di squadra. C’è tutto nella vittoria del...
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BASSANO DEL GRAPPA. La Reggiana conquista a Bassano del Grappa tre punti che sanno di svolta. Primo tempo di qualità, secondo tempo di sacrificio e spirito di squadra. C’è tutto nella vittoria del Mercante, purtroppo anche un bruttissimo infortunio occorso allo sfortunato Aiman Napoli che ha rovinato la festa. Mister Emerini è combattuto tra due stati d’animi opposti: «Aiman ha subito un grave infortunio al ginocchio sinistro - sottolinea il tecnico - di fronte a questa disgrazia non è neanche tanto facile parlare di sport». Sulla partita invece ci sarebbe molto da dire: «Abbiamo disputato una grande partita. La vittoria è figlia di tutto ciò che abbiamo messo in campo. L’unico difetto del primo tempo è che avremmo dovuto raddoppiare. Lì un po’ mi sono arrabbiato. Non tutto il male viene per nuocere perché il risultato ci ha costretti a metterci a lottare con il coltello tra i denti. L’attitudine al sacrifico era una componente che ci mancava». La Reggiana ha giocato con coraggio fin dall’inizio, schierando tanti giocatori offensivi: «Genevier non era al meglio perciò abbiamo preferito non rischiarlo. I tanti giocatori offensivi sono stati una scelta ben ponderata, una scelta che ci ha dato ragione perché in fase d’attacco siamo stati quasi incontenibili e quando c’è stato da difendere nessuno si è tirato indietro». Con la nuova guida tecnica la Reggiana ha letteralmente svoltato: «Siamo gente semplice che lavora per il bene di questa formazione, di questa città. Sta nascendo una squadra con la “s” maiuscola, tutti hanno messo in campo qualcosa in più per non perdere l’equilibrio. Tra il primo e il secondo tempo Bovo ha detto di uscire con l’elmetto e la corazza per portare a casa una vittoria che per noi poteva essere fondamentale, sono segnali importanti. Il segreto? Il lavoro svolto nel dare tranquillità, nel migliorare il clima all’interno dello spogliatoio. Dalla cintola in su poi abbiamo tanta qualità ed è quindi più semplice elevare la qualità di squadra se ci sono interpreti bravi. Qualche rimpianto? Si, non abbiamo avuto il tempo di curare l’aspetto fisico e stiamo pagando un dazio salato. Non siamo in tantissimi, dovremmo fare di necessità virtù. Cesarini? Spettacolare, mi dispiace che la sua prestazione non sia stata premiata da un gol che avrebbe meritato».
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