Reggiana, adesso sei bella e vincente
di Matteo Zambon
I granata passano 1 a 0 a Bassano ed entrano in zona playoff
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BASSANO DEL GRAPPA. Forse per far tornare la Reggiana ad essere grande serviva una vittoria esterna. Un successo al Mercante rilancia le ambizioni della squadra di mister Eberini. Nei 90’ i granata hanno fatto vedere di avere tutte le caratteristiche della grande squadra e le qualità di un gruppo forgiato. Primo tempo di prepotenza, bel calcio, molto pragmatismo; nel secondo tempo gli emiliani si sono accontentati, hanno mostrato il tipico braccino corto del tennista, soffrendo solo nell’ultimo quarto d’ora per l’inferiorità numerica dopo il rosso a Carlini. E per questo motivo la vittoria, la prima esterna in campionato per la Reggiana, ha un valore doppio. Serviva come il pane dare continuità, è il segnale di una squadra viva che ha vissuto un mese di novembre da media promozione: 5 risultati utili consecutivi, 4 vittorie e un pareggio e ritorno nella zona playoff, dopo un inizio di campionato sulle montagne russe.
Il risultato è striminzito e lo 0-1 lascerebbe pensare ad un altro tipo di partita. Invece nella prima frazione la Reggiana ha letteralmente dominato un Bassano in balia dell’avversario. I tanti movimenti degli uomini offensivi di Eberini, che non hanno dato un solo punto di riferimento, hanno disorientato il Bassano.
L’approccio alla partita di Cesarini e compagni è stato più che positivo, con i granata sempre nella metà campo giallorossa costringendo il Bassano soltanto a difendersi. Altinier e Cianci mettono subito in difficoltà la difesa triveneta, poi comincia a carburare Cesarini che inventa per l’attaccante mantovano il quale in spaccata non fa male a Grandi. Gli sforzi della Reggiana vengono premiati al 20’, su palla inattiva: il match-winner è Riverola che disegna una terribile parabola su punizione che beffa il Bassano. Il demerito del primo tempo emiliano è stato quello di non aver chiuso la sfida, averla tenuta potenzialmente aperta anche nel secondo tempo. Eppure di occasioni la Reggiana ne ha avute, eccome. Al 27’ Cesarini colpisce la traversa con la palla che rimbalza sulla linea di porta, poco dopo lo stesso Cesarini con una rabona da posizione impossibile scheggia la trasversa. A chiudere i cinque minuti d’oro della Reggiana è un diagonale di un soffio a lato del solito Cesarini.
Nel secondo tempo, invece, la squadra di Eberini ha sfoderato la seconda caratteristica da grande squadra: la gestione. Il vantaggio, seppur minimo, è stato amministrato con saggezza dalla Reggiana, che ha rischiato grosso soltanto nei primissimi minuti, con Narduzzo che chiude la porta a Fabbro. Poi la chance del raddoppio è capitata due volte a Cesarini, prima del finale rovente, aperto dal fallo di Carlini su Bianchi. Il fantasista reggiano colpisce da dietro il centrocampista di casa e costringe i suoi in dieci per l’ultimo quarto d’ora. La Reggiana si compatta, resiste all’ultimo forcing del Bassano e al triplice fischio può esultare.
Il risultato è striminzito e lo 0-1 lascerebbe pensare ad un altro tipo di partita. Invece nella prima frazione la Reggiana ha letteralmente dominato un Bassano in balia dell’avversario. I tanti movimenti degli uomini offensivi di Eberini, che non hanno dato un solo punto di riferimento, hanno disorientato il Bassano.
L’approccio alla partita di Cesarini e compagni è stato più che positivo, con i granata sempre nella metà campo giallorossa costringendo il Bassano soltanto a difendersi. Altinier e Cianci mettono subito in difficoltà la difesa triveneta, poi comincia a carburare Cesarini che inventa per l’attaccante mantovano il quale in spaccata non fa male a Grandi. Gli sforzi della Reggiana vengono premiati al 20’, su palla inattiva: il match-winner è Riverola che disegna una terribile parabola su punizione che beffa il Bassano. Il demerito del primo tempo emiliano è stato quello di non aver chiuso la sfida, averla tenuta potenzialmente aperta anche nel secondo tempo. Eppure di occasioni la Reggiana ne ha avute, eccome. Al 27’ Cesarini colpisce la traversa con la palla che rimbalza sulla linea di porta, poco dopo lo stesso Cesarini con una rabona da posizione impossibile scheggia la trasversa. A chiudere i cinque minuti d’oro della Reggiana è un diagonale di un soffio a lato del solito Cesarini.
Nel secondo tempo, invece, la squadra di Eberini ha sfoderato la seconda caratteristica da grande squadra: la gestione. Il vantaggio, seppur minimo, è stato amministrato con saggezza dalla Reggiana, che ha rischiato grosso soltanto nei primissimi minuti, con Narduzzo che chiude la porta a Fabbro. Poi la chance del raddoppio è capitata due volte a Cesarini, prima del finale rovente, aperto dal fallo di Carlini su Bianchi. Il fantasista reggiano colpisce da dietro il centrocampista di casa e costringe i suoi in dieci per l’ultimo quarto d’ora. La Reggiana si compatta, resiste all’ultimo forcing del Bassano e al triplice fischio può esultare.
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