promozione / l’attaccante gabriele Ferretti
«Il poker di successi rilancia il Brescello verso i playoff»
di Nicolò Rinaldi
BRESCELLO . Se la classifica del girone A di Promozione comprendesse solo le ultime 4 partite, il Brescello sarebbe primo per distacco: i canarini provengono da un poker di vittorie, e la più recente...
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BRESCELLO . Se la classifica del girone A di Promozione comprendesse solo le ultime 4 partite, il Brescello sarebbe primo per distacco: i canarini provengono da un poker di vittorie, e la più recente è arrivata ieri l'altro al Morelli con il 5-1 ai danni del malcapitato Noceto. Le amarezze di inizio stagione sono ormai un ricordo sempre più sbiadito: la squadra di mister Gianluca Piccinini ha accumulato 17 punti su 14 confronti fin qui disputati, e l'affermazione sui parmensi ha permesso ai gialloblù di tirarsi fuori dalla zona play out. Alla festa di ieri l'altro ha partecipato anche Gabriele Ferretti, in rete su calcio di rigore: «Per me si tratta del 5° anno qui a Brescello - sottolinea il navigato attaccante - e dunque sento con particolare trasporto tutte le vicende che ci riguardano. I risultati che abbiamo ottenuto nei primi 10 turni non corrispondono affatto al reale valore del nostro gruppo, e ne sono sempre stato convinto anche nei momenti più cupi».
Cosa è cambiato da un mese a questa parte?
«L'esperta guida di Piccinini ci ha insegnato a essere più accorti. Adesso non cerchiamo più il calcio-champagne a tutti i costi, e per questo evitiamo di sbilanciarci troppo in avanti: al fischio d'inizio puntiamo dapprima a non prendere gol, e la concentrazione difensiva favorisce pure l'efficienza in attacco. I numeri ci stanno dando pienamente ragione in tal senso: il bilancio delle ultime 4 sfide parla infatti di 12 gol realizzati, a fronte di soli 2 subiti».
Il Brescello può ancora puntare ai playoff?
«Ouaden non sbaglia quando sottolinea le occasioni che abbiamo perso a inizio annata: tuttavia tra noi e il 5° posto ci sono soltanto 5 punti, e dunque esistono i margini necessari per coltivare ottime speranze. Inoltre da qui a Natale il calendario sembra darci una mano, a partire dalla trasferta di domenica prossima a San Secondo».
In effetti i vostri prossimi avversari sono penultimi a quota 8: pronostico chiuso?
«Non ho detto questo: di certo partiamo favoriti e abbiamo l'obbligo di proseguire la striscia vincente, ma guai a pensare che sarà una passeggiata. Dapprima bisognerà temere la tradizionale combattività della formazione di casa: inoltre, nella nostra situazione il rischio di dormire sugli allori è sempre dietro l'angolo. Dunque dovremo fare attenzione non soltanto agli avversari, ma anche e soprattutto a noi stessi».
Come vi presenterete?
«Saremo privi dell'infortunato Urbano, che dovrebbe rientrare tra un paio di settimane: inoltre Pisani è in forse a causa di un problema muscolare».
Lei è tornato in forma?
«Purtroppo ho dovuto stare fermo quasi 2 mesi a causa di una microfrattura al piede, e ora mi sento al 50-60% della condizione fisica. Contro il Noceto ho messo a segno il primo centro stagionale, che rappresenta un confortante punto di ripartenza: quest'anno, il mio obiettivo personale è quello di arrivare almeno a 10 gol».
Cosa è cambiato da un mese a questa parte?
«L'esperta guida di Piccinini ci ha insegnato a essere più accorti. Adesso non cerchiamo più il calcio-champagne a tutti i costi, e per questo evitiamo di sbilanciarci troppo in avanti: al fischio d'inizio puntiamo dapprima a non prendere gol, e la concentrazione difensiva favorisce pure l'efficienza in attacco. I numeri ci stanno dando pienamente ragione in tal senso: il bilancio delle ultime 4 sfide parla infatti di 12 gol realizzati, a fronte di soli 2 subiti».
Il Brescello può ancora puntare ai playoff?
«Ouaden non sbaglia quando sottolinea le occasioni che abbiamo perso a inizio annata: tuttavia tra noi e il 5° posto ci sono soltanto 5 punti, e dunque esistono i margini necessari per coltivare ottime speranze. Inoltre da qui a Natale il calendario sembra darci una mano, a partire dalla trasferta di domenica prossima a San Secondo».
In effetti i vostri prossimi avversari sono penultimi a quota 8: pronostico chiuso?
«Non ho detto questo: di certo partiamo favoriti e abbiamo l'obbligo di proseguire la striscia vincente, ma guai a pensare che sarà una passeggiata. Dapprima bisognerà temere la tradizionale combattività della formazione di casa: inoltre, nella nostra situazione il rischio di dormire sugli allori è sempre dietro l'angolo. Dunque dovremo fare attenzione non soltanto agli avversari, ma anche e soprattutto a noi stessi».
Come vi presenterete?
«Saremo privi dell'infortunato Urbano, che dovrebbe rientrare tra un paio di settimane: inoltre Pisani è in forse a causa di un problema muscolare».
Lei è tornato in forma?
«Purtroppo ho dovuto stare fermo quasi 2 mesi a causa di una microfrattura al piede, e ora mi sento al 50-60% della condizione fisica. Contro il Noceto ho messo a segno il primo centro stagionale, che rappresenta un confortante punto di ripartenza: quest'anno, il mio obiettivo personale è quello di arrivare almeno a 10 gol».
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