La strana domenica di Linda Gobetti portiere per caso
di Nicolò Rinaldi
Pallamano serie A2: la pivot delle Marconi Jumpers ha sostituito tra i pali l’infortunata Laura Bonini
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CASTELNOVO SOTTO. Come portiere non sarà ancora sui livelli di Ciccio Krasavac o Alessandro Baschieri: tuttavia a Linda Gobetti la buona volontà non manca affatto, e sabato scorso la pivot di Castelnovo Sotto ha dimostato di avere discrete potenzialità anche nel ruolo di estremo difensore.
La vicenda è ben nota a chi segue la serie A2 di pallamano femminile: alla vigilia della trasferta di Bazzano il Marconi Jumpers è rimasto senza portiere, a causa dell'infortunio occorso a Laura Bonini nell'allenamento di venerdì sera. Coach Stefano Dardi non ha altre guardiane a disposizione, e così in terra felsinea è stata la Gobetti a prendere posto tra i pali.
«Quando ho saputo dell'emergenza mi sono sùbito offerta volontaria - racconta Linda - Dal punto di vista fisico, mi trovavo indisposta a causa di una forma influenzale: dunque non ero nella condizione di poter correre molto, e proprio per questo ho deciso di provare a sostituire Laura».
Ci dica la verità: lei ha avuto esperienze simili in passato?
«No, affatto: quello di sabato è stato il mio debutto assoluto in porta».
È soddisfatta della sua performance?
«In tutta sincerità, temevo di cavarmela molto peggio. Purtroppo il mio impegno non è bastato per evitare il ko, e il 26-22 a favore del Bazzano costituisce l'unica vera delusione».
Purtroppo pare che l'assenza di Laura Bonini sia destinata a proseguire: lei ha quindi intenzione di riproporsi nel ruolo di guardiana biancorossa?
«Ogni decisione in merito dovrà essere presa in modo condiviso da squadra, società e allenatore: io comunque resto sempre a piena disposizione del nostro gruppo».
Intanto voi siete penultime nel girone C, con soli 4 punti raccolti in 7 giornate...
« Pur avendo ottime capacità, fin qui non siamo riuscite ad applicare al meglio le manovre e gli schemi orchestrati dal coach. Le perenni assenze di Giulia Gobetti ed Emma Contini ci hanno creato qualche difficoltà a livello mentale e di concentrazione: ora, il forfait di Laura rappresenta un'altra botta devastante».
Che cosa serve per uscire da questo momento così complesso?
«La ricetta è una sola: un convincente successo nella sfida casalinga di sabato contro Malo. E' un appuntamento che per noi rappresenta un vero crocevia: lo stiamo preparando al meglio delle nostre possibilità, cercando di pensare il meno possibile ai problemi che ci affliggono».
La vicenda è ben nota a chi segue la serie A2 di pallamano femminile: alla vigilia della trasferta di Bazzano il Marconi Jumpers è rimasto senza portiere, a causa dell'infortunio occorso a Laura Bonini nell'allenamento di venerdì sera. Coach Stefano Dardi non ha altre guardiane a disposizione, e così in terra felsinea è stata la Gobetti a prendere posto tra i pali.
«Quando ho saputo dell'emergenza mi sono sùbito offerta volontaria - racconta Linda - Dal punto di vista fisico, mi trovavo indisposta a causa di una forma influenzale: dunque non ero nella condizione di poter correre molto, e proprio per questo ho deciso di provare a sostituire Laura».
Ci dica la verità: lei ha avuto esperienze simili in passato?
«No, affatto: quello di sabato è stato il mio debutto assoluto in porta».
È soddisfatta della sua performance?
«In tutta sincerità, temevo di cavarmela molto peggio. Purtroppo il mio impegno non è bastato per evitare il ko, e il 26-22 a favore del Bazzano costituisce l'unica vera delusione».
Purtroppo pare che l'assenza di Laura Bonini sia destinata a proseguire: lei ha quindi intenzione di riproporsi nel ruolo di guardiana biancorossa?
«Ogni decisione in merito dovrà essere presa in modo condiviso da squadra, società e allenatore: io comunque resto sempre a piena disposizione del nostro gruppo».
Intanto voi siete penultime nel girone C, con soli 4 punti raccolti in 7 giornate...
« Pur avendo ottime capacità, fin qui non siamo riuscite ad applicare al meglio le manovre e gli schemi orchestrati dal coach. Le perenni assenze di Giulia Gobetti ed Emma Contini ci hanno creato qualche difficoltà a livello mentale e di concentrazione: ora, il forfait di Laura rappresenta un'altra botta devastante».
Che cosa serve per uscire da questo momento così complesso?
«La ricetta è una sola: un convincente successo nella sfida casalinga di sabato contro Malo. E' un appuntamento che per noi rappresenta un vero crocevia: lo stiamo preparando al meglio delle nostre possibilità, cercando di pensare il meno possibile ai problemi che ci affliggono».
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