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Bisoli: «Reggiana, non fidarti dell’Albinoleffe»

di Luigi Cocconcelli
Bisoli: «Reggiana, non fidarti dell’Albinoleffe»

L’allenatore del Padova ha sconfitto i lombardi in rimonta interrompendo la loro striscia positiva 

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REGGIO EMILIA. Reggiana, attenta all’Albinoleffe. La squadra di Alvini può essere considerata la rilevazione del campionato, sabato scorso ha visto interrompere una striscia positiva di 7 partite dal Padova, ma è in salute, è reduce, tanto per gradire, dall’aver fatto bottino pieno nelle ultime 3 trasferte giocate. Pierpaol o Bisoli, allenatore del Padova che in rimonta ha piegato l’Albinoleffe nell’ultimo turno, ne parla benissimo.

«È- dice- una squadra molto aggressiva, organizzata, ben messa in campo, con individualità importanti là davanti, per la Reggiana non sarà una partita facile, dovrà essere compatta, brava ad uscire dal pressing sui portatori di palla, ma d’altra parte questo è un campionato equilibrato, puoi vincere o perdere con chiunque, o quasi».

Il vostro organico sembra avere più qualità..

«Noi, non lo nego, siamo una squadra forte, costruita per puntare all’obiettivo grosso, ma non vedo la Reggiana inferiore a noi, ha avuto un avvio incerto, però per valori individuali se la può giocare con tutte, anche con il Padova, come noi ha storia, blasone, una tifoseria eccezionale, il campionato è ancora lungo e la vedo ancora protagonista».

La Reggiana sarà priva, per squalifica, di Carlini, l’Albinoleffe, per la medesima ragione, di Sbaffo, c’è una delle due che ci rimette maggiormente?

«Direi di no, sono giocatori bravi , importanti, Sbaffo è un organizzatore di gioco, una bravo ad inserirsi da dietro, Carlini un’attaccante, anche se ultimamente lo vedo giostrare prevalentemente da centrocampista, che in categoria può fare la differenza e che sta facendo benissimo».

Se la sente di azzardare un pronostico?

«Mi auguro un pareggio, perché quando le inseguitrici si dividono i punti, per chi sta davanti è un bene, ma poi dico vinca il migliore e se debbo essere sincero non so quale sia».

In previsione del turno successivo, del confronto diretto, come se la stanno cavando i 3 ex granata, Contessa, Guidone e Trevisan?

«Sono contentissimo: prima che bravi calciatori sono ottime persone. Trevisan lo conoscevo già come giocatore, Guidone di persona, a Contessa sto insegnando la fase difensiva, la spinta, e voi lo sapete meglio di me, non gli manca».

Pentito del cambio Guidone- Altinier?

«No, alla base ci sono state valutazione tecniche, pur essendo due centravanti hanno caratteristiche diverse, noi , presi Capello e Chinellato, cercavamo uno che lavorasse di più per la squadra, Altinier è elemento da area di rigore».



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