«Lascio la Folgore? È presto per dirlo»
di Nicolò Rinaldi
Il bomber Luca Ferrari ammette di aver ricevuto alcune offerte: «Ma ancora non è stata presa alcuna decisione»
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RUBIERA. Luca Ferrari lascia la Folgore. Anzi no, sarebbe meglio dire forse.
Già martedì sera, svariati siti internet che si occupano di calcio dilettantistico avevano rilanciato la notizia-bomba di questo mercato decembrino: il titolato attaccante classe 1986 veniva dato come sicuro partente da Rubiera, con destinazione tutta da definire.
Il motivo? Principalmente di carattere tecnico. E questa è la conclusione cui si giunge mettendo insieme le dichiarazioni (scarne) del diretto interessato e quelle del direttore sportivo della squadra per la quale è tesserato Ferrari.
Le parole del ds. «Le cose non sono ancora così ben delineate - si affretta a puntualizzare il ds Fabrizio Tagliavini - Intanto, insieme al giocatore abbiamo analizzato con cura il nostro attuale assetto di squadra. Senza dubbio disponiamo di una rosa ampia, soprattutto nel reparto avanzato: basti pensare che oltre a Ferrari ci sono anche Hoxha, Greco, Barozzi, Lusoli e Koridze. Mister Vacondio e il nostro staff tecnico stanno preferendo lo schema con due punte e quattro centrocampisti - prosegue il direttore sportivo - Peraltro, si tratta del modulo che fin qui ha dato i risultati migliori. Tuttavia, Luca è l'attaccante che si adatta meno a fare l'esterno a tutto campo: inoltre, lui è tra i giocatori che digeriscono meno volentieri il turn-over. Fortunatamente, fin qui in attacco non ci sono stati problemi legati a infortuni o squalifiche: d'altro canto così siamo obbligati a operare scelte difficili in ogni partita, e a far accomodare in panchina elementi importantissimi. Inoltre adesso il nostro organico si arricchisce con un centrocampista di tipo differente rispetto agli altri che abbiamo: si tratta di Fabio Agrillo, di rientro dopo il lungo infortunio. In buona sostanza, stiamo valutando insieme a Ferrari ciò che possa essere conveniente fare: la situazione è in divenire, e come tale va considerata.
«Obiettivamente - chiosa il ds rubierese - tra le opzioni sul tavolo c'è anche quella che Luca possa cambiare casacca, specie se lui riceverà un'offerta in grado di dargli ulteriori stimoli calcistici. In ogni caso vogliamo evitare di rendere problematici i rapporti con Ferrari, che sono sempre stati ottimi».
Le parole del bomber. Massima prudenza da parte del diretto interessato: «In effetti è arrivato il tempo delle scelte, per me e anche per la Folgore Rubiera - spiega l’attaccante -. Ad ogni modo ancora non me la sento di rilasciare grandi dichiarazioni, perchè prima voglio definire bene ogni dettaglio della questione con società, staff tecnico, compagni di squadra e con il ds Tagliavini».
E' tuttavia impossibile pensare che il telefono di un giocatore così celebre e talentoso non sia squillato...
«In effetti mi è arrivata qualche offerta - anticipa Ferrari - ma è ancora troppo presto per parlare di un mio eventuale trasferimento: come detto, nessuna decisione scaturirà senza prima un ulteriore chiarimento».
Intanto, l'ex Bagnolese esclude a priori un possibile futuro in serie D: «Sarebbe incompatibile con i miei impegni di lavoro».
Già martedì sera, svariati siti internet che si occupano di calcio dilettantistico avevano rilanciato la notizia-bomba di questo mercato decembrino: il titolato attaccante classe 1986 veniva dato come sicuro partente da Rubiera, con destinazione tutta da definire.
Il motivo? Principalmente di carattere tecnico. E questa è la conclusione cui si giunge mettendo insieme le dichiarazioni (scarne) del diretto interessato e quelle del direttore sportivo della squadra per la quale è tesserato Ferrari.
Le parole del ds. «Le cose non sono ancora così ben delineate - si affretta a puntualizzare il ds Fabrizio Tagliavini - Intanto, insieme al giocatore abbiamo analizzato con cura il nostro attuale assetto di squadra. Senza dubbio disponiamo di una rosa ampia, soprattutto nel reparto avanzato: basti pensare che oltre a Ferrari ci sono anche Hoxha, Greco, Barozzi, Lusoli e Koridze. Mister Vacondio e il nostro staff tecnico stanno preferendo lo schema con due punte e quattro centrocampisti - prosegue il direttore sportivo - Peraltro, si tratta del modulo che fin qui ha dato i risultati migliori. Tuttavia, Luca è l'attaccante che si adatta meno a fare l'esterno a tutto campo: inoltre, lui è tra i giocatori che digeriscono meno volentieri il turn-over. Fortunatamente, fin qui in attacco non ci sono stati problemi legati a infortuni o squalifiche: d'altro canto così siamo obbligati a operare scelte difficili in ogni partita, e a far accomodare in panchina elementi importantissimi. Inoltre adesso il nostro organico si arricchisce con un centrocampista di tipo differente rispetto agli altri che abbiamo: si tratta di Fabio Agrillo, di rientro dopo il lungo infortunio. In buona sostanza, stiamo valutando insieme a Ferrari ciò che possa essere conveniente fare: la situazione è in divenire, e come tale va considerata.
«Obiettivamente - chiosa il ds rubierese - tra le opzioni sul tavolo c'è anche quella che Luca possa cambiare casacca, specie se lui riceverà un'offerta in grado di dargli ulteriori stimoli calcistici. In ogni caso vogliamo evitare di rendere problematici i rapporti con Ferrari, che sono sempre stati ottimi».
Le parole del bomber. Massima prudenza da parte del diretto interessato: «In effetti è arrivato il tempo delle scelte, per me e anche per la Folgore Rubiera - spiega l’attaccante -. Ad ogni modo ancora non me la sento di rilasciare grandi dichiarazioni, perchè prima voglio definire bene ogni dettaglio della questione con società, staff tecnico, compagni di squadra e con il ds Tagliavini».
E' tuttavia impossibile pensare che il telefono di un giocatore così celebre e talentoso non sia squillato...
«In effetti mi è arrivata qualche offerta - anticipa Ferrari - ma è ancora troppo presto per parlare di un mio eventuale trasferimento: come detto, nessuna decisione scaturirà senza prima un ulteriore chiarimento».
Intanto, l'ex Bagnolese esclude a priori un possibile futuro in serie D: «Sarebbe incompatibile con i miei impegni di lavoro».
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