Held e la voglia di riscatto «Dimenticare Aversa»
di Francesca Manini
Volley serie A2, il coach del Volley Tricolore vuole evitare contraccolpi psicologici «Domani sera al PalaBigi dobbiamo evitare quegli errori che ci sono costati cari»
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REGGIO EMILIA. Massima fiducia nella squadra nonostante il 3-0 subito ad Aversa e testa alta per cercare subito il riscatto contro la Videx Grottazzolina. A meno di quarantott’ore dalla gara casalinga in programma per le 20.30 di domani al PalaBigi contro la vice capolista è questa la ricetta del coach Henky Held che invita i suoi a trasformare l’amarezza in grinta. Del resto, a che serve deprimersi o piangere sugli errori compiuti? Meglio cercare un immediato riscatto. «Ai miei tempi era così, dopo una brutta sconfitta avresti voluto tornare in campo il giorno dopo per riscattarla – commenta il coach giallorosso – l’unico modo per spazzare via un brutto ricordo è giocarci subito sopra credendo nei propri mezzi, perché ciò che ci manca ancora non è il talento ma la giusta determinazione per chiudere i set».
L’umore com’è?
«Al primo allenamento post sconfitta siamo arrivati tutti con una forte amarezza ma parlando insieme della gara e riguardandola a video ci siamo resi conto che la nostra prestazione non è stata sottotono. Il problema vero sono quegli errori gratuiti e quei momenti delicati in cui si perde l’attimo per chiudere la gara, cosa che in casa di solito non avviene».
Domani con Grottazzolina c’è la prima di una serie di sfortunata trasferte da riscattare: il primo ottobre Richards e compagni hanno vinto per 3-0.
«Sì e hanno piazzandosi secondi hanno poi dimostrato che quella bella prestazione non era stata un caso. Sarà una gara difficile, lo sappiamo, ma di certo non impossibile: anche se la classifica sembrerebbe dire il contrario, sono fiducioso. Dovremo approfittare della mancanza del loro opposto e arginare i loro attaccanti per metterli in difficoltà».
Sabato scorso ha chiamato in causa Bonante al palleggio per Iglesias e Koraimann per Bellini: si replica?
«Come ho detto fin dall’inizio, dispongo di un rosa completa che mi permette di provare diverse soluzioni tattiche anche se scegliere è sempre la parte più difficile del mestiere. Domani schiererò chi ritengo più in forma ma al bisogno ci sarà spazio per tutti».
Dica la verità, le piacerebbe poter scendere in campo.
«Ogni tanto ci penso ancora ma lo considero un capitolo passato e comunque siamo una squadra, non posso toccare la palla ma ne faccio parte e ne sono responsabile quindi è come essere in campo. Domani farò anch’io del mio meglio per uscire da questo momento delicato, così come sono sicuro che il nostro pubblico sarà lì a sostenerci».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’umore com’è?
«Al primo allenamento post sconfitta siamo arrivati tutti con una forte amarezza ma parlando insieme della gara e riguardandola a video ci siamo resi conto che la nostra prestazione non è stata sottotono. Il problema vero sono quegli errori gratuiti e quei momenti delicati in cui si perde l’attimo per chiudere la gara, cosa che in casa di solito non avviene».
Domani con Grottazzolina c’è la prima di una serie di sfortunata trasferte da riscattare: il primo ottobre Richards e compagni hanno vinto per 3-0.
«Sì e hanno piazzandosi secondi hanno poi dimostrato che quella bella prestazione non era stata un caso. Sarà una gara difficile, lo sappiamo, ma di certo non impossibile: anche se la classifica sembrerebbe dire il contrario, sono fiducioso. Dovremo approfittare della mancanza del loro opposto e arginare i loro attaccanti per metterli in difficoltà».
Sabato scorso ha chiamato in causa Bonante al palleggio per Iglesias e Koraimann per Bellini: si replica?
«Come ho detto fin dall’inizio, dispongo di un rosa completa che mi permette di provare diverse soluzioni tattiche anche se scegliere è sempre la parte più difficile del mestiere. Domani schiererò chi ritengo più in forma ma al bisogno ci sarà spazio per tutti».
Dica la verità, le piacerebbe poter scendere in campo.
«Ogni tanto ci penso ancora ma lo considero un capitolo passato e comunque siamo una squadra, non posso toccare la palla ma ne faccio parte e ne sono responsabile quindi è come essere in campo. Domani farò anch’io del mio meglio per uscire da questo momento delicato, così come sono sicuro che il nostro pubblico sarà lì a sostenerci».
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