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Sbaffo torna a Reggio «Menichini? È acqua passata»

di Juri Panciroli
Sbaffo torna a Reggio «Menichini? È acqua passata»

Il fantasista ora in forza all’Albinoleffe sarà in tribuna «Peccato per la squalifica, avrei voluto giocare»  

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REGGIO EMILIA. «L’avrei giocata volentieri questa partita invece devo scontare due giornate per un’espulsione un po’ strana ma verrò in tribuna a godermela».

Il centrocampista e fantasista Alessandro Sbaffo è uno dei giocatori di maggior talento dell’Albinoleffe ma, il grande ex della gara, non sarà in campo al Città del Tricolore contro la Reggiana perché squalificato. E pensare che uno dei due gol segnati in maglia granata fu proprio a Bergamo contro i suoi attuali compagni nell’1-1 della scorsa primavera.

«Sì, me lo ricordo bene quel gol. Però è rimasto l’amaro per quello che si poteva fare perché alla fine noi eravamo quelli che stavano meglio. Forse avevamo trovato più difficoltà durante l’anno rispetto al finale dove si poteva provare a fare una cosa grossa invece siamo usciti male e immeritatamente in semifinale, almeno ci siamo divertiti».

Si aspettava una chiamata a luglio?

«Non lo so, avevo parlato con qualcuno e da parte mia sarei rimasto poi è andata così».

Divergenze con l’allora tecnico Menichini?

«I problemi iniziali erano stati risolti ma è inutile pensarci ora, probabilmente la società ha fatto altre scelte nel mercato».

Ha scelto l’Albinoleffe per rilanciarsi in una piazza tranquilla?

«No, innanzitutto perché mi hanno chiamato. Mi è piaciuta l’idea e sapevo come si lavorava, conosco i valori della società ed un livello strutturale che non si trova in Serie C, in molte squadre di B e persino in A. Allenarsi in un impianto del genere era stimolante. Qua si fa calcio ed era quello di cui avevo bisogno poi spesso faccio scelte molto intuitive».

E’ una squadra che sta facendo molto bene.

«Lavoriamo bene cercando di fare gioco, il mister (Alvini, ndc) ha creato una struttura con idee ben precise già dall’anno scorso, perché qua si programma a differenza di altre società, e questo sta dando buoni frutti».

Sabato però, senza Sbaffo, perderà molta qualità?

«E’ chiaro. Senza un giocatore come me in serie C, ma anche in B, è una grossa perdita. C’è gente che paga il biglietto per le mie giocate e non sto scherzando. Mi ritengo un bel giocatore da vedere e da cui aspettarsi qualsiasi cosa ma serve sensibilità per capirmi perché non sono il classico giocatore commerciale».

Di fronte avrete una Reggiana decimata ma in netta ripresa...

«Sono contento che la Reggiana si sia ripresa ma ci porteranno rispetto perché sappiamo preparare bene le partite, curando particolari tattici perché devi essere organizzato per affrontare certe squadre. Siamo contenti di venire al Mapei perché ci sarà stadio ed atmosfera da categoria superiore ma sappiamo che la Reggiana ha giocatori importanti per la categoria. Credo ci sarà spazio sia per noi che per loro quindi mi auguro sia una bella partita con la Reggiana che in casa vorrà continuare il periodo di cinque risultati utili e noi pronti a continuare il nostro cammino».

Prossimo avversario granata sarà il Padova che vi ha appena fermato: è l’ammazza campionato?

«Negli scorsi anni esperienza e compattezza hanno premiato e, pur non essendo bellissima da vedere, loro le hanno poi vedremo se usciranno altre forze per tenere vivo il torneo».

Con ex compagni o amici di Reggio si sente ancora?

«Sento spesso i compagni che sono andati via, in città vengo spesso per amicizie al di fuori del calcio perciò sarà una scusa in più per esser lì».

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