«Spero che sia iniziato un nuovo campionato»
di Linda Pigozzi
Basket serie A, il vicepresidente Paterlini sulla rivoluzione della Grissin Bon
3 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. «La speranza è che le nostre sfortune siano finite e che per noi sia realmente iniziato un nuovo campionato».
Pulsa l’ottimismo nelle parole di Ivan Paterlini, vice presidente della Pallacanestro Reggiana.
Il dirigente biancorosso ringrazia a lungo il patron Landi: «Lo sapete che noi più di tutto festeggiamo Santo Stefano», dice sorridendo, e auspica che il periodo buio sia finalmente alle spalle. Anche se ha piena consapevolezza delle difficoltà che aspettano la Grissin Bon nell’immediato, domenica in via Guasco arriverà l’EA7 e con Milano, inutile sottolinearlo, il match è difficilissimo.
Contro il team di Pianigiani esordirà il nuovo regista Llompart. Ha già avuto modo di vederlo all’opera?
«Non molto, in realtà. Non ero presente all’amichevole a Sant’Ilario e l’ho visto solo in allenamento. Con il suo arrivo, mi è sembrato di capire leggendo i giornali, potremo utilizzare Mussini da guardia e far girare meglio la squadra».
Domenica si celebrerà anche il ritorno in biancorosso di James White.
«È arrivato in formissima ed è un bel segnale. È voluto tornare e ha tanto entusiasmo, lo ringrazio per l’attaccamento che ha dimostrato alla maglia. Le premesse per una ripresa ci sono tutte, per questo sono ottimista».
La ripresa, in realtà, è già iniziata...
«Sì. Vincere con Pistoia e in trasferta a Cremona è stato importante. Con Cremona, in particolare, la vittoria vale doppio visto che ci siamo presentati sul loro campo in pochi a causa dei tanti infortuni».
Adesso c’è Milano ad aspettarvi al varco. Che match sarà?
«Mi aspetto una bella gara, combattuta. Non sarà la Waterloo che avrebbe potuto essere un mese fa. Ora abbiamo fisicità e non ci manca neppure l’ottimismo».
Sui social i tifosi si sono scatenati pensando al ritorno al Bigi dell’ex Andrea Cinciarini, uno che sempre divide il pubblico. Cosa ne pensa?
«Il passato è passato. La gente deve capire che i giocatori vanno e vengono. Cinciarini finché è stato qua ha sempre fatto il suo dovere, ora è a Milano e gioca per loro. Io non mi perderei in fischi e contestazioni, ma mi concentrerei nell’incitare la Grissin Bon in un gara in cui ha bisogno di essere sostenuta».
La sfida sarà dura, poi vi aspetterà la proibitiva trasferta di coppa a Istanbul e quindi l’altrettanto difficile gara a Venezia, nell’anticipo di sabato 9. Siete pronti?
«La squadra è nuova e come ho detto ha più fisicità. Speriamo solo che siano finite le nostre sfortune e che abbiamo finalmente iniziato una nuova stagione».
Cosa non aveva funzionato in precedenza?
«I tanti infortuni ci avevano condizionato tanto. In più abbiamo pagato l’inesperienza di giovani forse non prontissimi per il livello in cui giochiamo. È stato un cocktail micidiale di cause che ci hanno portato alle sei sconfitte a inizio campionato. Un peccato, davvero, considerato che la squadra aveva fatto un bel precampionato, giocando sempre in modo brillante».
Mentre in serie A le sconfitte si moltiplicavano, in Eurocup la squadra giocava meglio e vinceva. Si è dato una spiegazione?
«Non sono un allenatore e non posso dirlo con precisione. Forse però in Europa abbiamo incontrato avversari che difendevano peggio o forse perché, giocando in una vetrina internazionale, qualcuno si è impegnato di più».
La qualificazione alle Top16 è possibile. Quanto sarebbe importante centrarla?
«Tanto. Per il club, per i nostri sponsor e per il pubblico».
Quest’ultimo non si è tirato indietro...
«Sì e lo ringrazio. Veramente io non ho mai avuto dubbi sulla fedeltà dei nostri tifosi, sia nei momenti difficili sia in quelli positivi. In estate, anche se ancora non avevamo grandi nomi in squadra e, come si dice, c’era più ardire che fama, l’entusiasmo dei nostri tifosi non è mai mancato. Addirittura a un certo punto c’era il rischio che non potessimo più avere neppure Della Valle, eppure il pubblico ci ha seguito lo stesso».
Della Valle sta facendo una stagione strepitosa. Se lo aspettava?
«Ho sperato tantissimo che rimanesse con noi e, sinceramente, non ho mai capito i motivi per cui volesse andar via. È sempre decisivo e sta mostrando di avere grande carisma. Questo è il suo anno, quello che svolterà la sua carriera».
Pulsa l’ottimismo nelle parole di Ivan Paterlini, vice presidente della Pallacanestro Reggiana.
Il dirigente biancorosso ringrazia a lungo il patron Landi: «Lo sapete che noi più di tutto festeggiamo Santo Stefano», dice sorridendo, e auspica che il periodo buio sia finalmente alle spalle. Anche se ha piena consapevolezza delle difficoltà che aspettano la Grissin Bon nell’immediato, domenica in via Guasco arriverà l’EA7 e con Milano, inutile sottolinearlo, il match è difficilissimo.
Contro il team di Pianigiani esordirà il nuovo regista Llompart. Ha già avuto modo di vederlo all’opera?
«Non molto, in realtà. Non ero presente all’amichevole a Sant’Ilario e l’ho visto solo in allenamento. Con il suo arrivo, mi è sembrato di capire leggendo i giornali, potremo utilizzare Mussini da guardia e far girare meglio la squadra».
Domenica si celebrerà anche il ritorno in biancorosso di James White.
«È arrivato in formissima ed è un bel segnale. È voluto tornare e ha tanto entusiasmo, lo ringrazio per l’attaccamento che ha dimostrato alla maglia. Le premesse per una ripresa ci sono tutte, per questo sono ottimista».
La ripresa, in realtà, è già iniziata...
«Sì. Vincere con Pistoia e in trasferta a Cremona è stato importante. Con Cremona, in particolare, la vittoria vale doppio visto che ci siamo presentati sul loro campo in pochi a causa dei tanti infortuni».
Adesso c’è Milano ad aspettarvi al varco. Che match sarà?
«Mi aspetto una bella gara, combattuta. Non sarà la Waterloo che avrebbe potuto essere un mese fa. Ora abbiamo fisicità e non ci manca neppure l’ottimismo».
Sui social i tifosi si sono scatenati pensando al ritorno al Bigi dell’ex Andrea Cinciarini, uno che sempre divide il pubblico. Cosa ne pensa?
«Il passato è passato. La gente deve capire che i giocatori vanno e vengono. Cinciarini finché è stato qua ha sempre fatto il suo dovere, ora è a Milano e gioca per loro. Io non mi perderei in fischi e contestazioni, ma mi concentrerei nell’incitare la Grissin Bon in un gara in cui ha bisogno di essere sostenuta».
La sfida sarà dura, poi vi aspetterà la proibitiva trasferta di coppa a Istanbul e quindi l’altrettanto difficile gara a Venezia, nell’anticipo di sabato 9. Siete pronti?
«La squadra è nuova e come ho detto ha più fisicità. Speriamo solo che siano finite le nostre sfortune e che abbiamo finalmente iniziato una nuova stagione».
Cosa non aveva funzionato in precedenza?
«I tanti infortuni ci avevano condizionato tanto. In più abbiamo pagato l’inesperienza di giovani forse non prontissimi per il livello in cui giochiamo. È stato un cocktail micidiale di cause che ci hanno portato alle sei sconfitte a inizio campionato. Un peccato, davvero, considerato che la squadra aveva fatto un bel precampionato, giocando sempre in modo brillante».
Mentre in serie A le sconfitte si moltiplicavano, in Eurocup la squadra giocava meglio e vinceva. Si è dato una spiegazione?
«Non sono un allenatore e non posso dirlo con precisione. Forse però in Europa abbiamo incontrato avversari che difendevano peggio o forse perché, giocando in una vetrina internazionale, qualcuno si è impegnato di più».
La qualificazione alle Top16 è possibile. Quanto sarebbe importante centrarla?
«Tanto. Per il club, per i nostri sponsor e per il pubblico».
Quest’ultimo non si è tirato indietro...
«Sì e lo ringrazio. Veramente io non ho mai avuto dubbi sulla fedeltà dei nostri tifosi, sia nei momenti difficili sia in quelli positivi. In estate, anche se ancora non avevamo grandi nomi in squadra e, come si dice, c’era più ardire che fama, l’entusiasmo dei nostri tifosi non è mai mancato. Addirittura a un certo punto c’era il rischio che non potessimo più avere neppure Della Valle, eppure il pubblico ci ha seguito lo stesso».
Della Valle sta facendo una stagione strepitosa. Se lo aspettava?
«Ho sperato tantissimo che rimanesse con noi e, sinceramente, non ho mai capito i motivi per cui volesse andar via. È sempre decisivo e sta mostrando di avere grande carisma. Questo è il suo anno, quello che svolterà la sua carriera».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
