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Ted e il magic moment «Tutto merito del gruppo»

di Juri Panciroli
Ted e il magic moment «Tutto merito del gruppo»

L’amministratore delegato Philipakos ha visto la partita accanto a Mike Piazza «I tecnici e i giocatori più carismatici hanno preso per mano la squadra»

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REGGIO EMILIA. La Reggiana ne fa quattro all’Albinoleffe ed il patron Mike Piazza, da poco tornato dagli Usa, preferisce lasciare la scena ai protagonisti perciò a rappresentare la società arriva Ted Philipakos che apre subito con una considerazione sull’ottimo ultimo periodo della squadra.

«Secondo me –attacca l’amministratore delegato granata- è una combinazione di tante cose, in parte questi risultati vengono dal grande lavoro che stanno facendo gli allenatori, parte dai giocatori di maggior carisma che hanno preso in mano la squadra e la stanno guidando, infine l’atmosfera di tutte le persone che anche dietro le quinte hanno contribuito a cambiare il clima generale che stiamo vivendo. Inoltre ci sono momenti nelle partite dove serve fare qualcosa di speciale ed avere elementi come Altinier e Cesarini ci permette di fare la differenza».

Un cambiamento di rotta che il manager greco americano si aspettava dal suo arrivo. «Non ero venuto qua per perdere e già dall’anno scorso avevo intuito il potenziale di questa squadra perciò volevo dare il mio contributo, perché in realtà c’erano solo alcune cose da sistemare per esprimere i nostri reali valori». In chiusura due battute su Paolo Del Piccolo, l’italoamericano in prova in questi giorni.

«E’ stato un mio suggerimento –conclude Philipakos rivelando un particolare - perché in Usa il campionato è fermo e possiamo visionarlo prima della riapertura del mercato, inoltre lui ha passaporto italiano e se ci sarà l’occasione ne proveremo altri ma intanto pensiamo di lavorare al meglio per arrivare alla partita di Padova nelle migliori condizioni possibili».

Anche il socio di minoranza Gianfranco Medici, ieri orfano dell’amico Nunzio Annovi indisposto, ha commentato la gara con un gran sorriso stampato sul viso.

«Non possiamo lamentarci adesso che cominciamo a vedere qualcosa di interessante ed anche la classifica è buona dopo un po’ di sofferenze. Abbiamo trovato la quadra del cerchio con tutti che giocano e corrono per stessa causa. Ma nessun rammarico per quello che è stato ad inizio stagione perché piangere sul latte versato non conta niente. Ora le cose vanno bene e l’appetito vien mangiando, adesso si vede giocare a calcio, uno sport fatto di episodi dove però è un peccato che giocatori come Cesarini non vengano tutelati dagli arbitri, bene anche Altinier: un grande centravanti che sta giocando da grande centravanti. Ora tutti a Padova, noi non mancheremo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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