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Manita Inter al Chievo e vetta solitaria

Manita Inter al Chievo e vetta solitaria

Spalletti: «La strada è quella giusta». Sabato il big match con la Juve

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MILANO. Una cinquina per sedersi al tavolo dello scudetto. E lanciare il guanto di sfida alla Juve in vista del derby d’Italia del prossimo turno, che si preannuncia ancora più incandescente.

L’Inter approfitta del passo falso del Napoli e domina 5-0 (tripletta di Perisic) contro il Chievo, prendendosi la vetta della classifica in solitaria con un punto di vantaggio sui campani e due sui bianconeri. I nerazzurri tornano così in testa a poco più di un mese dall’ultima volta, quando il successo contro la Sampdoria regalò alla banda di Spalletti il primato per una notte. La leadership maturata al termine di questa giornata assume però un’altra valenza. L’Inter è rimasta l’unica squadra imbattuta in Serie A, ha costruito la propria classifica vittoria dopo vittoria ritrovando certezze a livello individuale e di squadra. La prova di forza contro i clivensi è solo l’ultimo tassello di un percorso che ha portato nel giro di pochi mesi i nerazzurri a diventare una concreta candidata per il traguardo finale.

«La strada è quella giusta. La squadra ha cominciato bene e ha proseguito benissimo, c'è poco da dire, se non “bravi”». Così Luciano Spalletti ai microfoni di Premium Sport commenta il primato solitario dell'Inter.

«Ora troviamo il cavillo per migliorare qualcosa - aggiunge il tecnico -. Questi sono tre punti importanti contro un grande Chievo che non ha trovato le giuste distanze». Il primato è anche la dimostrazione che la rosa dell'Inter è all'altezza. «Sì, ma io non ho mai bocciato nessuno», dice Spalletti. «Faccio la formazione scegliendo e magari spesso ho sbagliato - aggiunge Spalletti -. Magari con altri giocatori avrei ancora più punti. Ripeto, voi traducete le mie scelte in bocciature, ma non è così. Oggi tutti si sono fatti trovare pronti, anche chi ha giocato poco. Questo è sintomo di serietà, professionalità e dedizione». Quella di sabato prossimo contro la Juventus è già una sfida scudetto? «Non sono d'accordo - risponde - perché per noi sarà una partita complicatissima e bisognerà essere attenti, facendo le cose che conosciamo».



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