Per Gattuso debutto beffa «Era meglio una coltellata»
Il Benevento pareggia con il Milan al 95’ grazie al gol in tuffo del portiere Brignoli Primo storico punto per i sanniti. Rino: «Fa male, devo capire cos’è successo»
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BENEVENTO. «Fa male, era meglio una coltellata di questo gol. È stata una beffa, non mi sarei mai aspettato di subirlo al 95', dal portiere avversario». Rino Gattuto è molto abbattuto dopo il 2-2 con il Benevento, all'esordio sulla panchina del Milan. Ma ai suoi non fa rimproveri: «Devo solo ringraziare i ragazzi per come hanno lavorato durante la settimana. In questo momento bisogna capire cosa è successo. Ho visto che erano molto abbattuti. Siamo il Milan e dobbiamo fare di più perché così non basta».
E per il Benevento è stata una giornata storica: dopo 14 sconfitte consecutive i sanniti conquistano - dopo 14 sconfitte consecutive, record nei campionati europei che contano - il primo punto in serie A nella maniera più rocambolesca possibile, artigliando al 95' il pari con un gol del portiere Alberto Brignoli.
Una favola per i padroni di casa, un debutto-beffa in panchina per Rino Gattuso che considerava già in cassaforte il successo in trasferta.
Entusiasmo sugli spalti, tifo delle grandi occasioni per il Benevento che malgrado il record di sconfitte non perde la simpatia del suo pubblico. Il primo tempo è combattuto, e il Milan lo chiude in vantaggio soffrendo. Rossoneri in gol con Bonaventura nel primo tempo al 38': il centrocampista rossonero è bravo a correggere in rete un rinvio di Djimsiti. Il Benevento cresce nella ripresa malgrado il superiore livello tecnico degli avversari. De Zerbi fa alzare il baricento ai suoi, e così arriva subito il pari con Puscas bravo, al 5', a correggere in rete una ribattuta di Donnarumma su tiro di Letizia. La gioia per il pareggio è breve, i sette minuti che servono a Nikola Kalinic che di testa riporta davanti i rossoneri. Episodio chiave a metà ripresa: per somma di ammonizioni l'arbitro Mariani espelle Romagnoli. Il Milan, in vantaggio, rimasto in dieci si chiude nella propria metà campo e punta a difendere il risultato. Gattuso si copre con Zapata al posto di Suso, ordina la difesa a cinque. De Zerbi gioca il tutto per tutto, inserendo il secondo attaccante Coda. Donnarumma salva su D'Alessandro in un'occasione, poi su cross dalla trequarti di Letizia, alzato di testa da Puscas, arriva in corsa Gyamfi il cui colpo di testa, debole, è bloccato da Romagnoli. Al penultimo dei cinque minuti di recupero concessi dal direttore di gara la svolta: punizione dalla sinistra di Cataldi per Brignoli che, accorso disperatamente in avanti nell'assedio finale, in tuffo di testa anticipa tutti e infila il pallone a fil di palo alla sinistra di Donnarumma.
E per il Benevento è stata una giornata storica: dopo 14 sconfitte consecutive i sanniti conquistano - dopo 14 sconfitte consecutive, record nei campionati europei che contano - il primo punto in serie A nella maniera più rocambolesca possibile, artigliando al 95' il pari con un gol del portiere Alberto Brignoli.
Una favola per i padroni di casa, un debutto-beffa in panchina per Rino Gattuso che considerava già in cassaforte il successo in trasferta.
Entusiasmo sugli spalti, tifo delle grandi occasioni per il Benevento che malgrado il record di sconfitte non perde la simpatia del suo pubblico. Il primo tempo è combattuto, e il Milan lo chiude in vantaggio soffrendo. Rossoneri in gol con Bonaventura nel primo tempo al 38': il centrocampista rossonero è bravo a correggere in rete un rinvio di Djimsiti. Il Benevento cresce nella ripresa malgrado il superiore livello tecnico degli avversari. De Zerbi fa alzare il baricento ai suoi, e così arriva subito il pari con Puscas bravo, al 5', a correggere in rete una ribattuta di Donnarumma su tiro di Letizia. La gioia per il pareggio è breve, i sette minuti che servono a Nikola Kalinic che di testa riporta davanti i rossoneri. Episodio chiave a metà ripresa: per somma di ammonizioni l'arbitro Mariani espelle Romagnoli. Il Milan, in vantaggio, rimasto in dieci si chiude nella propria metà campo e punta a difendere il risultato. Gattuso si copre con Zapata al posto di Suso, ordina la difesa a cinque. De Zerbi gioca il tutto per tutto, inserendo il secondo attaccante Coda. Donnarumma salva su D'Alessandro in un'occasione, poi su cross dalla trequarti di Letizia, alzato di testa da Puscas, arriva in corsa Gyamfi il cui colpo di testa, debole, è bloccato da Romagnoli. Al penultimo dei cinque minuti di recupero concessi dal direttore di gara la svolta: punizione dalla sinistra di Cataldi per Brignoli che, accorso disperatamente in avanti nell'assedio finale, in tuffo di testa anticipa tutti e infila il pallone a fil di palo alla sinistra di Donnarumma.
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