serie d
Torre e Sampolese ko La Bibbianese è ultima
REGGIO EMILIA. In serie D giornata nera per le tre squadre reggiane, a partire dalla Bibbianese che a Calderara paga dazio (67-54) e resta in fondo alla graduatoria. Alla Torre non basta una prova di...
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REGGIO EMILIA. In serie D giornata nera per le tre squadre reggiane, a partire dalla Bibbianese che a Calderara paga dazio (67-54) e resta in fondo alla graduatoria. Alla Torre non basta una prova di carattere per fermare la lanciatissima Magik Parma. Se, infatti, i ducali sembrano inizialmente poter controllare la sfida, appoggiandosi alle triple di Diemmi e salendo fino al 14-30 di metà secondo quarto, i padroni di casa reagiscono già sul finire di periodo, limando il passivo al -9 del 20’ (30-39). Una buona difesa, insieme ai punti di Alberto Davoli, Filippo Mazzi e Bondioli, consente dopo l’intervallo di tornare del tutto a contatto (50-52 al 30’) e sei punti consecutivi di Mussini portano addirittura avanti la Torre all’inizio della quarta frazione (56-52 al 33’). La partita resta equilibrata per qualche minuto (58-57 al 36'), poi sale in cattedra il top scorer Pauling, propiziando lo strappo decisivo dei suoi (break di 17-4 negli ultimi 4'). A Bologna una Sampolese battagliera deve cedere il passo nei minuti finali ad un’Antal Pallavicini che si conferma in scia delle prime della classe. A metà secondo quarto i padroni di casa provano a scappare via sul +8 (28–20), ma i reggiani escono bene dal timeout aumentando l’intensità difensiva e trovando in Michael Davoli un punto di riferimento offensivo. Il terzo quarto procede sulla falsariga del precedente, con la Pallavicini che trova punti dai propri lunghi Maestripietri e Minghetti, e la Sampolese risponde colpo su colpo grazie alla fisicità di Tondo e alla regia di Minardi. Il match prende una piega decisiva a metà dell’ultimo periodo, quando i canestri dalla media di Minghetti e le soluzioni da oltre l’arco di Galeotti portano i bolognesi fino al + 10 (66–56). I ragazzi di coach Corali però sono duri a morire, trovano attacchi rapidi con D’Amore e Minardi, ma il tempo risulterà troppo poco per ribaltare il risultato.
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