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Il giudizio sugli arbitri 

Trenta minuti di alti e bassi ma è il metro che non convince

MAZZONI-BORGIONI-BORGO.Dopo 30’ di alti e bassi anche per loro, nell’ultimo quarto – pure tiratissimo e deciso solo al fotofinish – nessuno ha contestazioni nei loro riguardi. Se la giocano le...

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MAZZONI-BORGIONI-BORGO.

Dopo 30’ di alti e bassi anche per loro, nell’ultimo quarto – pure tiratissimo e deciso solo al fotofinish – nessuno ha contestazioni nei loro riguardi. Se la giocano le squadre fra di loro, e questa è il miglior complimento che si possa fare per la terna. Era una partita difficile da gestire, con squadre grosse, ritmi non alti e una quantità costante e notevole di contatti, sotto canestro ma pure in uscita dai blocchi. In avvio lasciano briglia sciolta, ma appena i toni si alzano devono intervenire con forza per evitare che la faccenda prenda la direzione sbagliata. Con il passare del tempo sembrano trovare un discreto equilibrio, ma appena il fuoco si riaccende si trovano ancora a fischiare parecchio. È il metro che a volte non convince, con diverse “sportellate” lasciate libere e severità invece sulle uscite dai blocchi. Anche la rigidità mostrata al 25’ verso Reynolds, punito con l’antisportivo, lascia perplessi. Nell’ultimo quarto però tutto fila liscio, le squadre hanno capito quale sia la direzione e loro fanno la cosa giusta, amministrando i falli con lucidità e rinunciando a qualsivoglia protagonismo. VOTO 6 (a.a.)



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