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E a Reggio Gasperini ritrova il suo barbiere

di Primo Bertani
E a Reggio Gasperini ritrova il suo barbiere

REGGIO EMILIA. «Quando viene a giocare in città l’Atalanta ho un appuntamento fisso con mister Gasperini, che mi convoca in albergo a fare un po’ di revival. Grande persona, il Gasp...». Lo conoscono...

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REGGIO EMILIA. «Quando viene a giocare in città l’Atalanta ho un appuntamento fisso con mister Gasperini, che mi convoca in albergo a fare un po’ di revival. Grande persona, il Gasp...». Lo conoscono tutti come il barbiere della Reggiana, perché Ivan Andreoni, 65 anni, da quasi mezzo secolo è lui che cura barba e capelli di tanti giocatori. Il salone si trova in via Matteotti, a pochi passi dal Mirabello e dentro ci lavora ancora il figaro granata, assieme ai due soci Avio Zecchetti e Dodo Rustichelli.

«I primi clienti furono Crippa, Recagni e Giagnoni, tanto per citare i più famosi dell’epoca. Tutti abitavano nei palazzi intorno allo stadio e noi eravamo l’approdo naturale – racconta Andreoli -. I personaggi incontrati e gli episodi raccolti sono una caterva, a volte penso che dovrei scrivere un libro, ho un sacco di foto e di dediche, quando scorro l’album mi vengono sempre i brividi».

Il popolare barbiere, divenuto un’icona del mondo dello sport, custodisce tanti segreti, la sua poltrona di lavoro ha sempre funzionato come un confessionale.

«Sono entrato nel cuore di tanti calciatori, vengono ancora a trovarmi a distanza di decenni – aggiunge -. Ho parecchi contatti telefonici, sono stato invitato ad un’infinità di matrimoni, quelli di Roberto Bosco, Giovanni Invernizzi, Fabrizio Ravanelli, Gian Piero Gasperini, Lorenzo Mossini, Maurizio Neri, il compianto Paolo Perugi».

Si accavallano un mare di episodi e di aneddoti curiosi. «Giovanni Vandelli era una pacchia quando inveiva contro Tivelli che non faceva gol. L’aveva scelto perché doveva essere un fenomeno e invece si rivelò una delusione. Come Vandelli raccontava questa fregatura, ecco, era uno spettacolo».

Il pensiero va ai grandi momenti di vita comune, quando i giocatori vivevano assieme a Villa Granata. «Io andavo a mangiare spesso con i ragazzi e poi a turno tagliavo i capelli. Quante risate con Cesaretti, Silenzi, Marchioro, Ravanelli e Cornacchia, che mi ha pure curato quando faceva il fisioterapista - sottolinea Ivan Andreoli-. Ho un ottimo rapporto con Nando De Napoli, Renzo Corni, Bruno Giordano, Max Esposito, Stefano De Agostini e tanti altri giocatori a cui Reggio è rimasta nel cuore». Pochi giorni fa da via Matteotti è passato per il taglio dei capelli Giancarlo Corradini che vinse il campionato con Romano Fogli, compagno di squadra e grande estimatore di Sergio Eberini: «Ho detto a Corradini che il 2017 è sicuramente l’anno fortunato di Eberini. Ha conquistato quest’estate la prestigiosa Coppa dei Campioncini con i suoi esordienti della società Terre Matildiche, la kermesse più qualificata del calcio giovanile-spiega Andreoli-. Spero che ci riservi qualche altra grossa sorpresa, lo merita veramente».

A proposito di Reggiana, Ivan Andreoli, è protagonista di una curiosa storia. «Ho fatto per 27 anni l’osservatore del settore giovanile granata. Come tanti sono stato accantonato senza nemmeno una telefonata da parte di qualcuno della segreteria. Sono amareggiato e non vado oltre per definire questo atteggiamento».

Anche al sentimentale barbiere di casa granata, gli uomini di Mike Piazza non hanno fatto sconti e così Ivan Andreoli ha risposto alla sua maniera: pur tifando Reggiana, fa l’osservatore per il Sassuolo, che l’ha subito reclutato per il suo fiuto e la sua passione a scovare i giovani talenti.



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