Zamuner: «Tanti 11 punti da recuperare...»
di Luigi Cocconcelli
L’ex granata oggi direttore generale del Padova non scommette più sulla Reggiana al vertice
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REGGIO EMILIA. Sfida alla capolista. La Reggiana sabato sera proverà a riaprire in toto il suo campionato. Difficile, ma non impossibile, a detta di Giorgio Zamuner, direttore generale del Padova con trascorsi granata, un reinserimento di Cesarini e compagni addirittura nella lotta per il primo posto. «La Reggiana- dice Zamuner- era una delle mie favorite della vigilia, undici punti da recuperare sono tanti, ma il cammino è ancora lungo, mi auguro e le auguro di risalire fino al secondo posto, ma per valori il suo organico nei 13-14 titolari non ha nulla da invidiare a noi ed alle altre partite con ambizioni di promozione».
Che spiegazione si è data da fuori delle difficoltà iniziali?
«Mi pare abbia pagato difficoltà a livello societario, ora mi pare abbia trovato una sua serenità, tranquillità ed i risultati si vedono, del resto il valore di elementi come Cesarini piuttosto che Bovo, di Genevier, Carlini,Altinier in categoria fa la differenza, mi risulta abbia qualche problema di infermeria ma resta squadra da primi posti».
Che partita ci dobbiamo attendere sabato sera, a voi forse va bene anche il pareggio…
«Una bella gara, tra due squadre in salute, la Reggiana viene da 5 vittorie ed un pari nelle ultime 6 uscite, noi da una striscia di 5 successi e due pareggi nelle ultime sette, rispettiamo gli avversari, ma scenderemo in campo per vincere, poi il campo darà il suo responso, magari ci dirà che, sì, un punto non è poi da buttare, ma nessun calcolo preventivo».
A chi dice che, come tutte le squadre di Bisoli, il Padova sia più concreto che bello, cosa risponde?
«Mi pare una lettura limitativa, direi che il Padova è un giusto mix tra cinismo, concretezza e sprazzi di bel gioco, non sempre ma ci è capitato di costruire tanto, poi è vero che abbiamo vinto partite soffrendo, ma penso sia una qualità importante».
Quanto può pesare per voi l’assenza per squalifica di Pinzi?
«Ci toglie esperienza, ci viene a mancare il regista della squadra, siamo rammaricati, ma sereni, la rosa è ampia, la possibilità di sostituirlo adeguatamente non mancano».
Nella primavera del 2016 si era parlato di Zamuner come possibile ds della Reggiana...
«Un approccio c’è stato, mi avevano chiesto la disponibilità, che io avevo dato perché Reggio è una piazza importante, ci ho giocato e mi sono trovato benissimo, poi , però, loro non si sono più fatti sentire. In compenso il Padova sì».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Che spiegazione si è data da fuori delle difficoltà iniziali?
«Mi pare abbia pagato difficoltà a livello societario, ora mi pare abbia trovato una sua serenità, tranquillità ed i risultati si vedono, del resto il valore di elementi come Cesarini piuttosto che Bovo, di Genevier, Carlini,Altinier in categoria fa la differenza, mi risulta abbia qualche problema di infermeria ma resta squadra da primi posti».
Che partita ci dobbiamo attendere sabato sera, a voi forse va bene anche il pareggio…
«Una bella gara, tra due squadre in salute, la Reggiana viene da 5 vittorie ed un pari nelle ultime 6 uscite, noi da una striscia di 5 successi e due pareggi nelle ultime sette, rispettiamo gli avversari, ma scenderemo in campo per vincere, poi il campo darà il suo responso, magari ci dirà che, sì, un punto non è poi da buttare, ma nessun calcolo preventivo».
A chi dice che, come tutte le squadre di Bisoli, il Padova sia più concreto che bello, cosa risponde?
«Mi pare una lettura limitativa, direi che il Padova è un giusto mix tra cinismo, concretezza e sprazzi di bel gioco, non sempre ma ci è capitato di costruire tanto, poi è vero che abbiamo vinto partite soffrendo, ma penso sia una qualità importante».
Quanto può pesare per voi l’assenza per squalifica di Pinzi?
«Ci toglie esperienza, ci viene a mancare il regista della squadra, siamo rammaricati, ma sereni, la rosa è ampia, la possibilità di sostituirlo adeguatamente non mancano».
Nella primavera del 2016 si era parlato di Zamuner come possibile ds della Reggiana...
«Un approccio c’è stato, mi avevano chiesto la disponibilità, che io avevo dato perché Reggio è una piazza importante, ci ho giocato e mi sono trovato benissimo, poi , però, loro non si sono più fatti sentire. In compenso il Padova sì».
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