Contro Venezia i numeri condannano la Grissin Bon
di Linda Pigozzi
La classica delle ultime stagioni vede quest’anno nettamente sfavoriti i reggiani Della Valle e soci dovranno sfoderare una difesa super e migliorare nel tiro da tre
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REGGIO EMILIA. Diventata negli anni una classica, la sfida fra Pallacanestro Reggiana e Reyer Venezia porta sempre con se una grande carica emotiva. Tanto più che al Taliercio i biancorossi hanno collezionato successi epici, su tutti la vittoria in gara 7 della semifinale playoff 2015 che valse al club reggiano la prima finale della storia.
Pure la scorsa stagione, la Grissin Bon uscì a braccia alzate dall’impianto mestrino con un canestro in extremis di Andrea De Nicolao, entrato poi in estate in casa Reyer a rinforzare il team campione d’Italia in carica.
Domani non sarà però come poco meno di un annetto fa e non si affronteranno due squadre di vertice.
Come tristemente noto, Reggio piange a fondo classifica con la miseria di due vittorie in saccoccia: in casa con Pistoia e in trasferta a Cremona. Stanno viaggiando decisamente meglio i tricolori di De Raffaele, quarti in graduatoria con sette vittorie e due sconfitte, arrivate fra le mura di casa con Torino, il 5 novembre scorso, e in trasferta ad Avellino domenica scorsa.
Per fare l’impresa in laguna il team di Menetti dovrà davvero mettere l’anima in campo. I numeri, del resto, parlano chiaro.
Venezia in casa viaggia a una media realizzativa superiore agli 86 punti, mentre i biancorossi in trasferta non raggiungono quota 68.
Per provare a fare il colpaccio, Della Valle e soci dovranno quindi difendere forte e produrre ben di più in attacco di quanto sin qui fatto lontano dal Bigi. In particolare, la difesa reggiana dovrà fare un superlavoro sul perimetro: in casa la truppa reyerina fa bene dall’arco (quasi 42%).
Dai 6,75, Reggio fuori casa non tocca il 25%. Un dato, quest’ultimo, assolutamente deficitario visto che tiratori forti non mancano nel roster biancorosso. A dirla tutta, però, pure in via Guasco la Grissin Bon non è particolarmente efficace nel tiro pesante visto che non raggiunge il 32% (la media casa-trasferta si assesta così sul 28%). I biancorossi tirano meglio dalla lunetta (86.1% contro 72.9% il dato medio generale, 86.2% fuori per i reggiani e 70.4% in casa per i veneziani), mentre restano molto vicini i dati a rimbalzo. La Grissin Bon viaggia a una media generale di 32.2 a sera che addirittura sale a 33.6 in trasferta, l’Umana scarica una media di 35.4 rimbalzi a gara, percentuale che resta pressoché identica al Taliercio (35.5). Venezia smazza però più assist (19.1 che diventano 19.8 in casa) dei reggiani di Menetti (14.4 che scendono a 10.4 fuori casa), perde meno palle (12.4 contro le 13.6 dei biancorossi) ma recupera anche molti meno palloni (5.3 contro 9.8).
Pure la scorsa stagione, la Grissin Bon uscì a braccia alzate dall’impianto mestrino con un canestro in extremis di Andrea De Nicolao, entrato poi in estate in casa Reyer a rinforzare il team campione d’Italia in carica.
Domani non sarà però come poco meno di un annetto fa e non si affronteranno due squadre di vertice.
Come tristemente noto, Reggio piange a fondo classifica con la miseria di due vittorie in saccoccia: in casa con Pistoia e in trasferta a Cremona. Stanno viaggiando decisamente meglio i tricolori di De Raffaele, quarti in graduatoria con sette vittorie e due sconfitte, arrivate fra le mura di casa con Torino, il 5 novembre scorso, e in trasferta ad Avellino domenica scorsa.
Per fare l’impresa in laguna il team di Menetti dovrà davvero mettere l’anima in campo. I numeri, del resto, parlano chiaro.
Venezia in casa viaggia a una media realizzativa superiore agli 86 punti, mentre i biancorossi in trasferta non raggiungono quota 68.
Per provare a fare il colpaccio, Della Valle e soci dovranno quindi difendere forte e produrre ben di più in attacco di quanto sin qui fatto lontano dal Bigi. In particolare, la difesa reggiana dovrà fare un superlavoro sul perimetro: in casa la truppa reyerina fa bene dall’arco (quasi 42%).
Dai 6,75, Reggio fuori casa non tocca il 25%. Un dato, quest’ultimo, assolutamente deficitario visto che tiratori forti non mancano nel roster biancorosso. A dirla tutta, però, pure in via Guasco la Grissin Bon non è particolarmente efficace nel tiro pesante visto che non raggiunge il 32% (la media casa-trasferta si assesta così sul 28%). I biancorossi tirano meglio dalla lunetta (86.1% contro 72.9% il dato medio generale, 86.2% fuori per i reggiani e 70.4% in casa per i veneziani), mentre restano molto vicini i dati a rimbalzo. La Grissin Bon viaggia a una media generale di 32.2 a sera che addirittura sale a 33.6 in trasferta, l’Umana scarica una media di 35.4 rimbalzi a gara, percentuale che resta pressoché identica al Taliercio (35.5). Venezia smazza però più assist (19.1 che diventano 19.8 in casa) dei reggiani di Menetti (14.4 che scendono a 10.4 fuori casa), perde meno palle (12.4 contro le 13.6 dei biancorossi) ma recupera anche molti meno palloni (5.3 contro 9.8).
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