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De Nicolao: «Vogliamo riscattare gli ultimi ko»

De Nicolao: «Vogliamo riscattare gli ultimi ko»

Il playmaker in estate è passato alla corte di De Raffaele: «A Reggio ho vissuto due anni stupendi»

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REGGIO EMILIA. Ad attendere la Grissin Bon ci sarà l’ex biancorosso Andrea De Nicolao. Dopo due stagioni in maglia reggiana con la quale ha conquistato la Supercoppa del 2015, il playmaker si è trasferito in estate alla corte di coach De Raffaele.

Che momento sta vivendo la sua Reyer?

«Non il migliore. Veniamo da due sconfitte, una al supplementare con Avellino e una all’ultimo secondo in coppa, che lasciano tanto amaro in bocca. Questa delusione e la voglia di andare oltre le difficoltà che stiamo avendo con molti giocatori acciaccati ci riempiono di motivazioni».

E da un punto di vista personale?

«Arrivare nella squadra campione d’Italia ha richiesto un periodo iniziale in cui ho dovuto comprendere le richieste. Sono in crescita rispetto a un inizio più difficile. Ho compagni molto talentuosi e con punti nelle mani, il mio compito è quello di innescarli».

Cosa pensa della Grissin Bon che andrete ad affrontare?

«La squadra è molto diversa da quella dello scorso anno è penso che l’avvio di stagione in difficoltà sia dovuto ai molti cambiamenti. Con l’innesto di nuovi giocatori ha confermato di voler essere una delle protagonista del campionato e avere l’intenzione di tornare in alto. Sulla carta il roster non è più quello di una squadra in lotta per la salvezza, ma quello di una formazione tosta da battere».

Lo scorso anno ha realizzato il canestro della vittoria per la Grissin Bon al Taliercio, ma il finale di stagione della squadra non è stato così brillante.

«È stata una stagione altalenante che ci ha visto alternare momenti in cui abbiamo espresso ottimo basket ad altri di grande difficoltà. Siamo arrivati a fine campionato vuoti mentalmente ed è mancato il passo in più per andare oltre quei quarti di finale playoff che, comunque, rimangono un traguardo da non buttare. Ci siamo trovati scarichi alla fine di una stagione molto lunga senza le coppe. Il gruppo era di grande qualità e si poteva fare di più, ma è mancata la condizione mentale per riuscirci».

Che ricordo conserva di Reggio Emilia?

«A Reggio ho vissuto due anni bellissimi che ricordo con molto piacere e che hanno avuto un’importanza fondamentale per la mia crescita sportiva. Devo molto a questa città. Il momento più alto è sicuramente quello della finale scudetto persa contro una fortissima EA7 Milano in cui non abbiamo demeritato. Sono contento di rivedere molti amici con cui ho condiviso tanti bei momenti». (a.mont.)

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