Dopo la rivoluzione la Correggese si rifà il look
di Mara Bianchini
Serie D, il ds Garaffoni: «Abbiamo preso Esposito, Laplace e Miocchi. Siamo in attesa di altre risposte»
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CORREGGIO. Nuovi arrivi a Correggio dopo il restyling di inizio settimana che ha visto ben nove giocatori svestire la maglia della Correggese. Non saranno in campo con la maglia biancorossa Tiberio Parenti, in parole con il Forlì dove si è accasato l’ex Correggese Stefano Selvatico, Nicolas Bovi che ha avuto diverse richieste in categoria compresa quella del Lentigione, Silvio D’Andrea che è stato ceduto alla Virtus Avellino, Michael De Marchi andato alla Vecomp Verona e Andrea Presicce all’Altamura. «Come spesso accade nel mercato dicembrino alcuni hanno chiesto di non rimanere – spiega il ds Mirko Garaffoni – e anche se con rammarico li abbiamo lasciati andare. È controproducente per tutti far rimanere un giocatore che non vuole rimanere».
Ci sono dei volti nuovi?
«A parte Giacomo Mammetti e Luigi Palumbo ne sono arrivati tre: Pasqualino Esposito difensore centrale dal Palazzolo, squadra che milita nel girone I di serie D, poi il giovane attaccante esterno, classe 1998, ex Mantova e Monaco che ha iniziato la stagione a Rieti Ryan Laplace e infine la mezzala Davide Miocchi. Quest’ultimo iniziò con noi la preparazione poi non venne tesserato. Era ad un passo dal Tuttocuoio e ha scelto di venire qua».
Mercato difficile?
«Molto. Quello di dicembre non è mai facile e poi il fatto di essere ultimi in classifica non è allettante per alcuni giocatori. Ma siamo fiduciosi perché chi è venuto l’ha fatto con la consapevolezza di volerci togliere dalla situazione nella quale siamo».
Come Giacomo Mammetti.
«È stato uomo di parola, un vero signore. Aveva detto che sarebbe venuto e si è dimostrata una persona seria portandola fino in fondo. Il calcio ha bisogno di persone come lui».
Quali altre figure cerca?
«Vorremmo rinforzare il centrocampo e dare un po’ di sostegno anche all’attacco. Abbiamo diverse soluzioni ma è sempre meglio averne alcune in più».
Chi ha contattato?
«Diversi giocatori che entro la prossima settimana ci daranno una risposta. Altri invece una volta vista la classifica hanno detto no e altri ancora invece hanno detto che sarebbero rimasti dove erano. Normale mercato».
Ci saranno altri innesti entro domani?
«Può essere visto che abbiamo diverse partite aperte ma preferisco non fare nomi. Preferisco parlare quando ci sono delle certezze».
Ci sono dei volti nuovi?
«A parte Giacomo Mammetti e Luigi Palumbo ne sono arrivati tre: Pasqualino Esposito difensore centrale dal Palazzolo, squadra che milita nel girone I di serie D, poi il giovane attaccante esterno, classe 1998, ex Mantova e Monaco che ha iniziato la stagione a Rieti Ryan Laplace e infine la mezzala Davide Miocchi. Quest’ultimo iniziò con noi la preparazione poi non venne tesserato. Era ad un passo dal Tuttocuoio e ha scelto di venire qua».
Mercato difficile?
«Molto. Quello di dicembre non è mai facile e poi il fatto di essere ultimi in classifica non è allettante per alcuni giocatori. Ma siamo fiduciosi perché chi è venuto l’ha fatto con la consapevolezza di volerci togliere dalla situazione nella quale siamo».
Come Giacomo Mammetti.
«È stato uomo di parola, un vero signore. Aveva detto che sarebbe venuto e si è dimostrata una persona seria portandola fino in fondo. Il calcio ha bisogno di persone come lui».
Quali altre figure cerca?
«Vorremmo rinforzare il centrocampo e dare un po’ di sostegno anche all’attacco. Abbiamo diverse soluzioni ma è sempre meglio averne alcune in più».
Chi ha contattato?
«Diversi giocatori che entro la prossima settimana ci daranno una risposta. Altri invece una volta vista la classifica hanno detto no e altri ancora invece hanno detto che sarebbero rimasti dove erano. Normale mercato».
Ci saranno altri innesti entro domani?
«Può essere visto che abbiamo diverse partite aperte ma preferisco non fare nomi. Preferisco parlare quando ci sono delle certezze».
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