Eberini: «Scendiamo in campo senza timori»
di Roberto Tegoni
Il tecnico mantiene i piedi ben saldi per terra: «Ricordiamoci la situazione di pochi mesi fa»
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REGGIO EMILIA. Ne ha viste tante, troppe Sergio Eberini per lasciarsi andare all’entusiasmo nonostante le cinque vittorie nelle ultime sei partite. E per sua stessa ammissione si è detto “spaventato” dagli ottimi risultati in così poco tempo. Alla vigilia del big match con il Padova, anche un uomo come Eberini, un po’ alla volta si è lasciato andare a un «come possiamo andare a Padova spaventati?».
I tifosi stanno facendo i conti in classifica in caso di vittoria.
«Con i se e con i ma si va poco lontano. Non dimentichiamo la situazione che c’era fino a poco tempo fa. Giochiamo contro l’avversario che ha dominato il campionato, ma siamo sereni».
A Padova per provare a vincere?
«Ci sono equilibri che possono essere sconvolti da un episodio. Speriamo che ci girino a favore, ma il Padova è un valido avversario».
Con un Carlini in più.
«Siamo felici, aspettavamo questa notizia, visto il problema alla spalla di Riverola».
C’è entusiasmo misto ad attesa alla vigila dal match.
«I ragazzi sono sereni e attenti ai dettagli. Vogliamo fare una grande partita».
Padova capolista e Reggiana in striscia positiva: chi deve temere chi?
«Ci dobbiamo temere a vicenda. Loro possono uccidere il campionato, noi rilanciarci».
Teme le condizioni del terreno di gioco?
«Sì e temo che la nostra capacità di palleggio possa risentirne. Però abbiamo le alternative, come il grande carattere».
Un appello ai tifosi?
«Non voglio caricarli oltremodo, visti i trascorsi è meglio che stiano tranquilli. Battute a parte, spero siano in tanti. Ci sono sempre stati vicini. Vogliamo dare una soddisfazione».
La Reggiana può migliorare?
«Deve. Stanno rientrando alcuni infortunati e abbiamo trovato una linea guida. A Padova ce la giochiamo alla pari. Gruppo, tecnici, società: abbiamo fatto tutti grandi passi avanti. Andiamo avanti una partita alla volta con fiducia».
Il gruppo è solido?
«Sì, i risultati hanno dato fiducia e il gruppo è cresciuto anche nei rapporti umani».
I tifosi stanno facendo i conti in classifica in caso di vittoria.
«Con i se e con i ma si va poco lontano. Non dimentichiamo la situazione che c’era fino a poco tempo fa. Giochiamo contro l’avversario che ha dominato il campionato, ma siamo sereni».
A Padova per provare a vincere?
«Ci sono equilibri che possono essere sconvolti da un episodio. Speriamo che ci girino a favore, ma il Padova è un valido avversario».
Con un Carlini in più.
«Siamo felici, aspettavamo questa notizia, visto il problema alla spalla di Riverola».
C’è entusiasmo misto ad attesa alla vigila dal match.
«I ragazzi sono sereni e attenti ai dettagli. Vogliamo fare una grande partita».
Padova capolista e Reggiana in striscia positiva: chi deve temere chi?
«Ci dobbiamo temere a vicenda. Loro possono uccidere il campionato, noi rilanciarci».
Teme le condizioni del terreno di gioco?
«Sì e temo che la nostra capacità di palleggio possa risentirne. Però abbiamo le alternative, come il grande carattere».
Un appello ai tifosi?
«Non voglio caricarli oltremodo, visti i trascorsi è meglio che stiano tranquilli. Battute a parte, spero siano in tanti. Ci sono sempre stati vicini. Vogliamo dare una soddisfazione».
La Reggiana può migliorare?
«Deve. Stanno rientrando alcuni infortunati e abbiamo trovato una linea guida. A Padova ce la giochiamo alla pari. Gruppo, tecnici, società: abbiamo fatto tutti grandi passi avanti. Andiamo avanti una partita alla volta con fiducia».
Il gruppo è solido?
«Sì, i risultati hanno dato fiducia e il gruppo è cresciuto anche nei rapporti umani».
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