La Grissin Bon fa il colpaccio in Laguna
di Linda Pigozzi
Basket serie A, grande prova di carattere dei biancorossi che espugnano il campo dei campioni d’Italia della Reyer
3 MINUTI DI LETTURA
INVIATA A MESTRE (Ve). Quaranta minuti di sofferenze esplodono nell’urlo liberatorio della panchina reggiana che, un attimo dopo il ferro centrato da Orelik, vola in campo. Al Taliercio, ancora una volta, è la Grissin Bon a uscire vincitrice. E stavolta, dopo mesi travagliati e una gara giocata sino all’ultimissimo per di più senza l’infortunato bomberone Della Valle, arriva, bellissimo e significativo, l’urlo liberatorio. L’impresa sfuggita la domenica precedente in via Guasco con Milano, Reggio la fa in Laguna giocando non certo perfettamente ma spremendosi in difesa nei momenti topici e aggiustando in corso d’opera le tragiche percentuali al tiro d’inizio gara. Il colpo a Venezia, a dirla tutta, vale più dei due punti che si spera sian quelli del rilancio. Di bello, nell’impianto mestrino, si vede la Grissin Bon non si lasciarsi intimorire, anche se nel primo periodo trova canestri praticamente dal solo Reynolds. Troppi errori al tiro (5/13 da due e un imbarazzante 0/7 dall’arco) facilitano il compito ai lagunari che, al primo gong, arrivano sul 14-20. Dopo una infinita serie di erroracci si sblocca, Markoishvili. Lo segue Mussini e il gap si riduce fino al -2. Venezia replica violenta e qui, quando avrebbe potuto arrivare l’imbarcata, si fanno sentire Wright e White. La Grissin Bon tocca il -3 (26-29 al 7’), con Venezia che trova punti solo dalla riga bianca. La Reyer trema sotto i colpi diReynolds e quindi, dai 6.75, di Markoishvili per il primo vantaggio biancorosso del match (31-29). Quando le due contendenti si rifugiano negli spogliatoi Reggio ha ancora la testa avanti. De Raffaele chiede ai suoi di ammazzare la gara, ma è Reggio che continua a far viaggiare i locali ai sui ritmi lenti e non viene sommersa. Anzi, si riprende pure il vantaggio (44-42, al 6’) con Mussini. L’antisportivo di Bolpin su Llompart e uno show personale di Reynolds consentono a Reggio di incrementare il vantaggio al +6. Il terzo quarto si chiude sulla tripla di De Vico, mai così decisivo, sulla sirena, che segue quella di Hayes. Reggio è avanti di 5 lunghezze (54-49) nel momento in cui s’aprono gli ultimi 10’. La difesa è solida e, oltre ogni previsione della vigilia, è Venezia in sofferenza. Sul +7 reggiano, dopo millemila proteste, la panchina di casa rimedia per un tecnico. Reynolds asfalta De Nicolao: è il suo quinto fallo e deve uscire dai giochi. Qui Venezia prende fiducia: Peric e quindi Denik spingono gli orogranata al-2 (58-56). Markoishvili il tiro del nuovo +4 reggiano, cui risponde Peric da tre. Orelik viola la zona ospite ed esalta il pubblico di casa per il vantaggio reyerino. Impatta Wright al 7’ (62 pari) e il botta e risposta prosegue. A -24” De Vico dall’arco spinge Reggio al 67-66. Mancano 12”: Markoisvili spedisce in lunetta Peric. Il suo 0/2 fa tremare il Taliercio. Menetti decide di non fare fallo. Peric si prende un tiro scomposto che non va a segno. Mancano 4’ e De Nicolao commette il quarto fallo su Llompart. Peric fa fallo (il suo quinto) su White a di 3”. The Flight mette un libero su due. Orelik ha la possibilità di tirare da tre. Lo fa, ma il ferro respinge il tiro della vittoria reyerina.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
