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le pagelle dei biancorossi

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6.5 MUSSINI: le percentuali non parlano a suo favore, ma in realtà offre tantissima energia e dedizione. E tanti tagli intelligenti sotto canestro con cui spreme punticini preziosi nel computo...

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6.5 MUSSINI: le percentuali non parlano a suo favore, ma in realtà offre tantissima energia e dedizione. E tanti tagli intelligenti sotto canestro con cui spreme punticini preziosi nel computo conclusivo.

6 WRIGHT: per gran parte della partita è dannoso, davvero svogliato. Alla fine si dà una mossa, pur con qualche corbelleria (il rimbalzo lasciato a Orelik).

6 CANDI: in attacco continua a soffrire terribilmente, pure in una gara in cui avrebbe avuto più tiri. In difesa suda contro brutte bestie come Haynes e Johnson ma non molla mai. La stoppatona in rimonta è una delle cartoline della gara.

6 WHITE: non brilla e in attacco fa una fatica inspiegabile a chiudere in avvicinamento, ma garantisce presenza a rimbalzo e buona presenza di spirito.

7 REYNOLDS: un primo quarto stellare seguito da altri grandi canestri. Con il suo strapotere atletico dà sempre l’impressione di poter fare quello che vuole. I cali di tensione però rimangono, il conto lo paga in difesa e in falli suicidi.

8 MARKOISHVILI: partita da fuoriclasse vero, che guida i compagni. Nel primo tempo non ha mira, in compenso smazza assist al bacio e fa la differenza a rimbalzo. E in difesa: il recupero in tuffo sulla linea di fondo è un misto di lucidità e grinta. Un professore.

8 DE VICO: questa gara non se la scorderà. Lanciato in quintetto, insegue gli avversari, trova fiducia e offre giocate decisive. In attacco mette le bombe buone, in difesa “toglie la sedia” alle stelle rivali nei momenti capitali. Solo applausi.

7.5 LLOMPART: partita sontuosa. Soffre contro gli atletoni veneziani ma rimane sempre in controllo ed è perfetto nel procurarsi falli. Il suo 7 su 7 ai liberi è fondamentale.

8 MENETTI: una partita preparata benissimo e gestita con grande lucidità. Tiene bassi i ritmi e la mette sulla battaglia e l’intensità, uniche possibilità in casa di una Reyer davvero talentuosissima.

Adriano Arati

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