sergio eberini
«Questa squadra ha dimostrato di avere gli attributi»
di Cristiana Filippini
PADOVA. Portare via un punto da Padova dovrebbe essere motivo di grande orgoglio. Non la pensa così Sergio Eberini che quando gli si chiede se si tratta di un punto guadagnato o di due punti persi,...
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PADOVA. Portare via un punto da Padova dovrebbe essere motivo di grande orgoglio. Non la pensa così Sergio Eberini che quando gli si chiede se si tratta di un punto guadagnato o di due punti persi, risponde così.
«Il filo è sottile tra una cosa e l’altra - spiega l’allenatore granata - il primo tempo a mio avviso è stato un buon primo tempo mentre nella ripresa soprattutto verso la fine siamo un po’ calati e non siamo riusciti ad affondare come dovevamo».
Contro la prima in classifica ci può stare.
«È' un buon risultato. Gli undici punti di differenza in classifica non si sono visti. E credo che a livello di gioco, la squadra che ha dimostrato di più siamo stati noi. I ragazzi sono stati stupendi e hanno fatto il possibile per poterla vincere. Venire a Padova e fare una partita come questa significa che questa è una squadra con gli attributi».
Le occasione più nitide sono tutte di marca granata.
«È così, con Cesarini e anche quella palla messa in mezzo da Genevier e tutti aspettavamo che si muovesse la rete. Detto questo, ci sarà tempo e modo per mettere carburante a questa squadra perché adesso stanno giocando sempre gli stessi e facciamo fatica a finire la partita».
Cosa ha detto ai giocatori negli spogliatoi?
«Accipicchia lo diciamo noi da fuori. Si sono detti che questo è un punto d’inizio e quindi bisogna migliorare ancora di più. Questa è una partita che ci apre nuovi scenari».
Possiamo dire che il campionato non è finito?
«Assolutamente, il campionato non è finito. Questo è un campionato equilibratissimo».
Il Padova vanta il terzo miglior attacco eppure non ha esitato a schierare una squadra super offensiva.
«Venire a fare le barricate per un pareggio non sarebbe stato soddisfacente come portare via un punto in questo modo».
Crede che qualche giocatore necessiti di riposo?
«Se potessimo, ma non abbiamo alternative. I sacrifici li stiamo facendo tutti e adesso in spogliatoio c’è un bel clima».
«Il filo è sottile tra una cosa e l’altra - spiega l’allenatore granata - il primo tempo a mio avviso è stato un buon primo tempo mentre nella ripresa soprattutto verso la fine siamo un po’ calati e non siamo riusciti ad affondare come dovevamo».
Contro la prima in classifica ci può stare.
«È' un buon risultato. Gli undici punti di differenza in classifica non si sono visti. E credo che a livello di gioco, la squadra che ha dimostrato di più siamo stati noi. I ragazzi sono stati stupendi e hanno fatto il possibile per poterla vincere. Venire a Padova e fare una partita come questa significa che questa è una squadra con gli attributi».
Le occasione più nitide sono tutte di marca granata.
«È così, con Cesarini e anche quella palla messa in mezzo da Genevier e tutti aspettavamo che si muovesse la rete. Detto questo, ci sarà tempo e modo per mettere carburante a questa squadra perché adesso stanno giocando sempre gli stessi e facciamo fatica a finire la partita».
Cosa ha detto ai giocatori negli spogliatoi?
«Accipicchia lo diciamo noi da fuori. Si sono detti che questo è un punto d’inizio e quindi bisogna migliorare ancora di più. Questa è una partita che ci apre nuovi scenari».
Possiamo dire che il campionato non è finito?
«Assolutamente, il campionato non è finito. Questo è un campionato equilibratissimo».
Il Padova vanta il terzo miglior attacco eppure non ha esitato a schierare una squadra super offensiva.
«Venire a fare le barricate per un pareggio non sarebbe stato soddisfacente come portare via un punto in questo modo».
Crede che qualche giocatore necessiti di riposo?
«Se potessimo, ma non abbiamo alternative. I sacrifici li stiamo facendo tutti e adesso in spogliatoio c’è un bel clima».
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