Buon punto in trasferta per l’Atletico Montagna
I castelnovesi non sfruttano la superiorià numerica sul Camposanto ma alla fine il pareggio è giusto
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CAMPOSANTO (MO). L’Atletico Montagna torna da Camposanto con un po’ di rammarico ma la convinzione di essere una compagine sicuramente quadrata.
I castelnovesi partono forte e alla prima azione Rinaldi va in gol ma l’arbitro annulla per l’evidente posizione di fuorigioco.
Dopo 20’ Lanzellotto della Virtus è costretto ad abbandonare il campo per una contrattura e i padroni di casa devono rivoluzionare la parte difensiva mentre l’Atletico continua a spingere, cadendo però spesso nella trappola del fuorigioco. Dal canto suo proprio il Camposanto cerca di agire in contropiede anche se il primo tempo finisce senza grandi occasioni per le due compagini.
La ripresa vede la Virtus più intraprendente e giocare nella metà campo avversaria, costruendo alcune belle trame.
Al 70’ l’episodio che poteva cambiare la partita: Graziosi difende una palla lunga, salta il suo avversario diretto con un tunnel e viene atterrato in area, tutti pensano al rigore tranne l’arbitro che ammonisce la giovane punta per simulazione, per la disperazione dei tifosi di casa. Sul fronte opposto lo spavento più grosso lo crea Predelli che si trova in area a tu per tu con Aloè, ma la conclusione dell’attaccante finisce a lato. Le occasioni si susseguono fino alla fine e l’ultima capita ancora agli ospiti ma il portiere della Virtus Aloè si distingue per il buon intervento e salva il risultato.
Si tratta tutto sommato di un buon punto per la Virtus che ha dovuto giocare anche gli ultimi 20’ in 10 per il doppio giallo a Buganza. L’Atletico Montagna invece si rammarica un po’ per non aver sfruttato l’uomo in più.
I castelnovesi partono forte e alla prima azione Rinaldi va in gol ma l’arbitro annulla per l’evidente posizione di fuorigioco.
Dopo 20’ Lanzellotto della Virtus è costretto ad abbandonare il campo per una contrattura e i padroni di casa devono rivoluzionare la parte difensiva mentre l’Atletico continua a spingere, cadendo però spesso nella trappola del fuorigioco. Dal canto suo proprio il Camposanto cerca di agire in contropiede anche se il primo tempo finisce senza grandi occasioni per le due compagini.
La ripresa vede la Virtus più intraprendente e giocare nella metà campo avversaria, costruendo alcune belle trame.
Al 70’ l’episodio che poteva cambiare la partita: Graziosi difende una palla lunga, salta il suo avversario diretto con un tunnel e viene atterrato in area, tutti pensano al rigore tranne l’arbitro che ammonisce la giovane punta per simulazione, per la disperazione dei tifosi di casa. Sul fronte opposto lo spavento più grosso lo crea Predelli che si trova in area a tu per tu con Aloè, ma la conclusione dell’attaccante finisce a lato. Le occasioni si susseguono fino alla fine e l’ultima capita ancora agli ospiti ma il portiere della Virtus Aloè si distingue per il buon intervento e salva il risultato.
Si tratta tutto sommato di un buon punto per la Virtus che ha dovuto giocare anche gli ultimi 20’ in 10 per il doppio giallo a Buganza. L’Atletico Montagna invece si rammarica un po’ per non aver sfruttato l’uomo in più.
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