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Ghiringhelli incontentabile «Adesso vorrei segnare»

di Juri Panciroli
Ghiringhelli incontentabile «Adesso vorrei segnare»

Calcio serie C, il terzino granata spiega il buon momento suo e della Reggiana «Gli ultimi risultati positivi ci permettono di lavorare con grande serenità»

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REGGIO EMILIA. «Sto meglio fisicamente e si vede, mi manca il gol. Prima si badava a non prenderne adesso sarei contento di farlo ma l’importante è che lo faccia chi deve, poi penseremo alle soddisfazioni di noi difensori».

Nel momento della risalita della Reggiana il terzino Luca Ghiringhelli riesce a trovare il pelo nell’uovo: gli manca il gol personale.

«Questi risultati ci fanno lavorare con più tranquillità, la serie positiva è iniziata magari con fortuna perché qualche episodio ha girato bene, ma bravi noi a non abbatterci e a reagire sapendo che solo noi avremmo potuto uscirne».

Risalita coincisa con la crescita del suo amico Cesarini e di Altinier?

«Tutto il gruppo è cresciuto permettendo loro di mettersi in mostra. Per quanto riguarda Cesarini, credo che il fatto che alla fine riesca ad esprimersi al meglio dipenda da un insieme di cose: veniva da un infortunio e non poteva essere al top ma per le sue qualità gli si chiedeva di diventare il salvatore della situazione mentre aveva bisogno del nostro contributo per tornare quello che conosciamo e per trovare il gol. Ora il Mago è più tranquillo ma non credo sia stato il rinnovo a sbloccarlo perché è un professionista, mentre la paternità gli ha dato qualche stimolo in più. Per un attaccante - spiega Ghiringhelli - come Altinier non segnare diventava un peso ma crescendo la squadra è cresciuto lui».

Sulla sua corsia sta facendo bene anche l’“adattato” Cianci.

«Con Bovo l’intesa viene dall’anno scorso e a Cianci, in fase di non possesso, cerchiamo di dare una mano perché non ha ancora la posizione ma ha fame, ascolta e ci affiateremo perché è un ragazzo forte». Arriva il Teramo, tra le poche ad aver battuto la capolista. Che gara sarà?

«E’ in fondo alla classifica perché vince poco ma allo stesso tempo non perde spesso e questo turno potrebbe darci una spinta rispetto alle rivali, ma la vittoria andrà guadagnata sul campo anche per fare a tifosi un bel regalo di Natale e salutarci in bellezza. Abbiamo visionato la loro gara col Padova, come altre, e se l’hanno vinta significa che hanno qualità. Di solito giocano col 352 che conosciamo ed hanno giocatori affiatati da tempo, buone individualità come Speranza, Ilari e Varas ed un tecnico che non molla mai che conosco dalla Primavera del Torino».

Nella Reggiana ci saranno dei rientri ma per fare il salto cosa servirà a gennaio?

«Sono valutazioni che non mi spettano. Ora c’è equilibrio di modulo e uomini, essendo in pochi, ma se arriverà qualcuno sarà ben accetto perché serve gente nuova, magari con caratteristiche diverse, per determinate partite. Dietro, Manfrin si allena ma non è al top della condizione fisica ma appena metterà minuti nelle gambe ci darà alternative, con Lombardo, aspettando i recuperi di Bastrini e Rozzio».

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