La Grissin Bon non ha più tempo
di Linda Pigozzi
Vietato fallire per non perdere anche gli ultimi treni
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REGGIO EMILIA. La svolta entro la fine del 2107. Questa è la missione della Grissin Bon, chiamata svoltare definitivamente la stagione su entrambi i fronti su cui combatte: coppa e campionato.
Se in Eurocup la sconfitta di mercoledì sera con i lituani del Lietkabelis ha complicato terribilmente le cose in chiave qualificazione alle prestigiosissime Top 16, in campionato il recente sacco del Taliercio ha rilanciato alla grande i biancorossi chiamati domani a non fallire con Varese.
Brividi europei. Mancano soltanto due gare alla fine della prima fase: mercoledì 20 Della Valle e soci giocheranno a Gerusalemme nell’arena dell’Hapoel e mercoledì 27 chiuderanno al Bigi contro il Bayern, fortissima corazzata già qualificata alla seconda fase.
Ce la potrà fare la Grissin Bon a proseguire la sua avventura in Europa?
Dopo otto turni, la classifica vede i tedeschi soli in vetta del gruppo B con otto vittorie, dietro ci sono Podgorica e Lietkabelis con quattro successi all’attivo (che però non valgono ancora loro la matematica qualificazione). Seguono con tre successi Galatasaray e Grissin Bon, al momento quinta e quindi virtualmente fuori dai giochi visto che a passare il turno sono solo le prime quattro di ogni girone.
Chiude poi con due vittorie l’Hapoel.
Cosa paga Reggio? I biancorossi pagano pesantemente la sconfitta avvelenata di mercoledì contro il team dei gemelli Lavrinovic. Una sconfitta arrivata all’overtime e dopo un fallo clamorosamente non sanzionato su Della Valle che, all’ultimo istante utile del supplementare, aveva scoccato la tripla del possibile pareggio.
Non solo. I reggiani di Menetti pagano pesantemente anche un’altra caduta interna: quella della quarta giornata d’andata quando a esultare nel catino di via Guasco furono gli israeliani dell’Hapoel, vincitori per 61-63. Era la sera del primo novembre e la squadra, il cui assetto era ben diverso da quello attuale, era in piena crisi.
Mercoledì la formazione che si presenterà alla Pais Arena avrà tutto un altro volto, oltre che motivazioni alle stelle, e tutto ciò fa sperare che l’epilogo possa essere diverso.
Anche se è ancora compromesso, è inutile nascondersi: qualificarsi è dura.
Vero è che il Monaco è già alle Top 16 ma anche mercoledì sera non ha concesso nulla all’Hapoel, chiudendo 111 a 85 davanti ai propri fans, e non è poi così probabile che fra poco meno di due settimane sbarchi in via Guasco con la voglia di far regali. Scontato poi che l’Hapoel non accetterà facilmente di essere battuto fra le mura di casa. La Grissin Bon è però chiamata a far bottino almeno in una delle due prossime sfide per accedere alla seconda fase della coppa. E non solo per una questione di prestigio. Entrare nelle Top 16 porterebbe infatti introiti nelle casse del club di via Martiri della Bettola e non soltanto dalla vendita dei biglietti, visto che è previsto un premio di 30mila euro per il passaggio del turno.
A due giornate dalla fine della prima fase, Reggio si trova ora 1 a 1 con il Galatasaray (con la differenza canestri però sfavorevole), 1-1 con il Lietkabelis (con la differenza canestri a proprio favore), 1-1 con il Buducnost (con la differenza canestri a sfavore). La gara di Gerusalemme diventa quindi determinante per il futuro dei biancorossi nella competizione continentale.
Rinascita in campionato. In campionato, la Grissin Bon si trova pure ad affrontare una sfida importante. Domani sera, nel catino di via Guasco, arriverà Varese, attualmente ottava con otto punti in tasca.
La classifica della parte inferiore è però estremamente compressa. A otto punti come i varesini ci sono infatti altre cinque squadre (Virtus, Cremona, Pistoia, Trento, Capo d’Orlando) ma l’incrocio di risultati premia proprio i lombardi di Caja che sono appunto all’ottavo posto e poco decisi a mollare la posizione che, ora come ora, varrebbe loro il biglietto d’ingresso alla Final Eight di Coppa Italia.
L’obiettivo, nonostante i tanti patimenti e le innumerevoli sconfitte subite, non è ancora matematicamente fuori portata per i reggiani di Max Menetti. Con cinque giornate ancora da giocarsi del girone d’andata, alla cui fine si tirerà la riga e si vedrà chi andrà a Firenze all’assalto della Coppa Italia, il club biancorosso mantiene ancora una pur flebile speranza di centrare l’obiettivo che nelle ultime stagioni non ha mai mancato. Adesso la Grissin Bon è penultima con tre vittorie a sei punti con Pesaro, avanti però per aver espugnato il Bigi lo scorso 8 ottobre.
La squadra, come detto, ha però cambiato struttura e l’asse portante è decisamente più stabile. La consistenza s’è vista chiaramente sabato sera al Taliercio che ha visto i biancorossi trionfanti contro i campioni d’Italia della Reyer. Sulle ali dell’entusiasmo per quel successo, si va quindi ad affrontare Varese nell’anticipo del sabato sera. Con la speranza che il colpo in laguna sia quello dell’effettivo rilancio e che le ombre lunghe tornate a vedersi mercoledì sera in coppa si dissolvano definitivamente.
Se in Eurocup la sconfitta di mercoledì sera con i lituani del Lietkabelis ha complicato terribilmente le cose in chiave qualificazione alle prestigiosissime Top 16, in campionato il recente sacco del Taliercio ha rilanciato alla grande i biancorossi chiamati domani a non fallire con Varese.
Brividi europei. Mancano soltanto due gare alla fine della prima fase: mercoledì 20 Della Valle e soci giocheranno a Gerusalemme nell’arena dell’Hapoel e mercoledì 27 chiuderanno al Bigi contro il Bayern, fortissima corazzata già qualificata alla seconda fase.
Ce la potrà fare la Grissin Bon a proseguire la sua avventura in Europa?
Dopo otto turni, la classifica vede i tedeschi soli in vetta del gruppo B con otto vittorie, dietro ci sono Podgorica e Lietkabelis con quattro successi all’attivo (che però non valgono ancora loro la matematica qualificazione). Seguono con tre successi Galatasaray e Grissin Bon, al momento quinta e quindi virtualmente fuori dai giochi visto che a passare il turno sono solo le prime quattro di ogni girone.
Chiude poi con due vittorie l’Hapoel.
Cosa paga Reggio? I biancorossi pagano pesantemente la sconfitta avvelenata di mercoledì contro il team dei gemelli Lavrinovic. Una sconfitta arrivata all’overtime e dopo un fallo clamorosamente non sanzionato su Della Valle che, all’ultimo istante utile del supplementare, aveva scoccato la tripla del possibile pareggio.
Non solo. I reggiani di Menetti pagano pesantemente anche un’altra caduta interna: quella della quarta giornata d’andata quando a esultare nel catino di via Guasco furono gli israeliani dell’Hapoel, vincitori per 61-63. Era la sera del primo novembre e la squadra, il cui assetto era ben diverso da quello attuale, era in piena crisi.
Mercoledì la formazione che si presenterà alla Pais Arena avrà tutto un altro volto, oltre che motivazioni alle stelle, e tutto ciò fa sperare che l’epilogo possa essere diverso.
Anche se è ancora compromesso, è inutile nascondersi: qualificarsi è dura.
Vero è che il Monaco è già alle Top 16 ma anche mercoledì sera non ha concesso nulla all’Hapoel, chiudendo 111 a 85 davanti ai propri fans, e non è poi così probabile che fra poco meno di due settimane sbarchi in via Guasco con la voglia di far regali. Scontato poi che l’Hapoel non accetterà facilmente di essere battuto fra le mura di casa. La Grissin Bon è però chiamata a far bottino almeno in una delle due prossime sfide per accedere alla seconda fase della coppa. E non solo per una questione di prestigio. Entrare nelle Top 16 porterebbe infatti introiti nelle casse del club di via Martiri della Bettola e non soltanto dalla vendita dei biglietti, visto che è previsto un premio di 30mila euro per il passaggio del turno.
A due giornate dalla fine della prima fase, Reggio si trova ora 1 a 1 con il Galatasaray (con la differenza canestri però sfavorevole), 1-1 con il Lietkabelis (con la differenza canestri a proprio favore), 1-1 con il Buducnost (con la differenza canestri a sfavore). La gara di Gerusalemme diventa quindi determinante per il futuro dei biancorossi nella competizione continentale.
Rinascita in campionato. In campionato, la Grissin Bon si trova pure ad affrontare una sfida importante. Domani sera, nel catino di via Guasco, arriverà Varese, attualmente ottava con otto punti in tasca.
La classifica della parte inferiore è però estremamente compressa. A otto punti come i varesini ci sono infatti altre cinque squadre (Virtus, Cremona, Pistoia, Trento, Capo d’Orlando) ma l’incrocio di risultati premia proprio i lombardi di Caja che sono appunto all’ottavo posto e poco decisi a mollare la posizione che, ora come ora, varrebbe loro il biglietto d’ingresso alla Final Eight di Coppa Italia.
L’obiettivo, nonostante i tanti patimenti e le innumerevoli sconfitte subite, non è ancora matematicamente fuori portata per i reggiani di Max Menetti. Con cinque giornate ancora da giocarsi del girone d’andata, alla cui fine si tirerà la riga e si vedrà chi andrà a Firenze all’assalto della Coppa Italia, il club biancorosso mantiene ancora una pur flebile speranza di centrare l’obiettivo che nelle ultime stagioni non ha mai mancato. Adesso la Grissin Bon è penultima con tre vittorie a sei punti con Pesaro, avanti però per aver espugnato il Bigi lo scorso 8 ottobre.
La squadra, come detto, ha però cambiato struttura e l’asse portante è decisamente più stabile. La consistenza s’è vista chiaramente sabato sera al Taliercio che ha visto i biancorossi trionfanti contro i campioni d’Italia della Reyer. Sulle ali dell’entusiasmo per quel successo, si va quindi ad affrontare Varese nell’anticipo del sabato sera. Con la speranza che il colpo in laguna sia quello dell’effettivo rilancio e che le ombre lunghe tornate a vedersi mercoledì sera in coppa si dissolvano definitivamente.
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