Sesto: «D’ora in poi ogni partita sarà una finale»
di Francesca Manini
Volley serie A2, il capitano del Conad Tricolore è categorico «Iniziamo a vedere la luce ma non possiamo più sbagliare»
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REGGIO EMILIA. «Dopo due settimane d’inferno iniziamo a vedere la luce, ma non c’è tempo per i festeggiamenti perché dobbiamo solo lavorare per macinare altri punti».
E’ con un cauto sorriso che il capitano della Conad Volley Tricolore Nicola Sesto celebra la prima vittoria in trasferta arrivata nel mercoledì sera di Castellana Grotte con uno 0-3 che vuole e deve segnare il nuovo corso dei giallorossi. Ancora terzultimi nonostante i tre punti raccolti, a brindare infatti il centrale di Lamezia Terme e i suoi devono attendere l’uscita dal Pool C che potrebbe arrivare solo raggiungendo l’ottavo posto ora occupato da Catania che con i suoi 17 punti vola a +2 dalla Conad e a -2 da quella Potenza Picena che alle 18 di domenica approderà al PalaBigi per la terza gara in otto giorni. E sarà anche quello un match da vincere.
A Santo Stefano poi in via Guasco arriverà Massa, ultima a 8 punti preceduta dagli sconfitti di Castellana Grotte fermi a quota 10.
Capitano, l'orologio corre e il numero di partite da buttare è finito...
«Sì e per chiudere il girone di ritorno mancano soltanto sei partite, una più importante dell’altra per il nostro destino: non possiamo permetterci passi falsi. E’ per questo che siamo contenti della bella prova di carattere giocata a Castellana perché è servita a ricordarci chi siamo, ma non dobbiamo perderci in festeggiamenti, di tempo e di punti ne abbiamo già persi troppi per strada».
Di discorsi in queste settimane ne sono già stati fatti tanti.
«E tutti costruttivi, come quando ci siamo chiusi nello spogliatoio per guardarci bene in faccia dopo la sconfitta al Bigi con Grottazzolina, ma dopo tante parole era solo una vittoria a poterci risollevare il morale. Pensate che in campo a Castellana non ci parlavamo quasi, ormai basta uno sguardo per capirci, così come è bastato allentare la tensione sul finale del terzo set per trovarci a dover vincere ai vantaggi ricordandoci che dobbiamo sempre dare il massimo».
Spesso nel cercare i perché della crisi, sono stati citati i più esperti come lei.
«E’ giusto che sia così perché chi gioca da più tempo deve dare più di altri, anche in termini di sicurezze, le critiche sono sempre lecite e le abbiamo ascoltate bene, ma è anche vero che tutte le componenti devono funzionare e che il risultato arriva solo se si gioca di squadra. Ora che ci siamo ricordati cosa significhi un sistema di gioco corale e vincente, dobbiamo continuare».
Soprattutto ora che arrivano squadre sulla carta abbordabili.
«Già, anche se il campo ci ha dimostrato che sono tutte finali con nessuno da sottovalutare. Domenica dovremo essere spietati anche perché la sconfitta dell’andata a Potenza Picena non l’abbiamo davvero digerita. Loro sono una squadra ostica ma è stata comunque una delle nostre peggiori prestazioni, domenica la musica deve essere diversa stando sul pezzo in tutti i fondamentali perché non c’è solo l’attacco».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
E’ con un cauto sorriso che il capitano della Conad Volley Tricolore Nicola Sesto celebra la prima vittoria in trasferta arrivata nel mercoledì sera di Castellana Grotte con uno 0-3 che vuole e deve segnare il nuovo corso dei giallorossi. Ancora terzultimi nonostante i tre punti raccolti, a brindare infatti il centrale di Lamezia Terme e i suoi devono attendere l’uscita dal Pool C che potrebbe arrivare solo raggiungendo l’ottavo posto ora occupato da Catania che con i suoi 17 punti vola a +2 dalla Conad e a -2 da quella Potenza Picena che alle 18 di domenica approderà al PalaBigi per la terza gara in otto giorni. E sarà anche quello un match da vincere.
A Santo Stefano poi in via Guasco arriverà Massa, ultima a 8 punti preceduta dagli sconfitti di Castellana Grotte fermi a quota 10.
Capitano, l'orologio corre e il numero di partite da buttare è finito...
«Sì e per chiudere il girone di ritorno mancano soltanto sei partite, una più importante dell’altra per il nostro destino: non possiamo permetterci passi falsi. E’ per questo che siamo contenti della bella prova di carattere giocata a Castellana perché è servita a ricordarci chi siamo, ma non dobbiamo perderci in festeggiamenti, di tempo e di punti ne abbiamo già persi troppi per strada».
Di discorsi in queste settimane ne sono già stati fatti tanti.
«E tutti costruttivi, come quando ci siamo chiusi nello spogliatoio per guardarci bene in faccia dopo la sconfitta al Bigi con Grottazzolina, ma dopo tante parole era solo una vittoria a poterci risollevare il morale. Pensate che in campo a Castellana non ci parlavamo quasi, ormai basta uno sguardo per capirci, così come è bastato allentare la tensione sul finale del terzo set per trovarci a dover vincere ai vantaggi ricordandoci che dobbiamo sempre dare il massimo».
Spesso nel cercare i perché della crisi, sono stati citati i più esperti come lei.
«E’ giusto che sia così perché chi gioca da più tempo deve dare più di altri, anche in termini di sicurezze, le critiche sono sempre lecite e le abbiamo ascoltate bene, ma è anche vero che tutte le componenti devono funzionare e che il risultato arriva solo se si gioca di squadra. Ora che ci siamo ricordati cosa significhi un sistema di gioco corale e vincente, dobbiamo continuare».
Soprattutto ora che arrivano squadre sulla carta abbordabili.
«Già, anche se il campo ci ha dimostrato che sono tutte finali con nessuno da sottovalutare. Domenica dovremo essere spietati anche perché la sconfitta dell’andata a Potenza Picena non l’abbiamo davvero digerita. Loro sono una squadra ostica ma è stata comunque una delle nostre peggiori prestazioni, domenica la musica deve essere diversa stando sul pezzo in tutti i fondamentali perché non c’è solo l’attacco».
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