sergio eberini
«Serviva più cinismo ma siamo contenti per il risultato finale»
di Cristiana Filippini
REGGIO EMILIA. La Reggiana vince, infila l’ottavo risultato utile consecutivo, rosicchia tre punti al Padova, eppure il tecnico granata Sergio Eberini continua a trovare difetti alla sua squadra. Ma...
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REGGIO EMILIA. La Reggiana vince, infila l’ottavo risultato utile consecutivo, rosicchia tre punti al Padova, eppure il tecnico granata Sergio Eberini continua a trovare difetti alla sua squadra. Ma anche dei pregi.
«Il pregio - spiega l’allenatore - è stato quello di aver creato sei palle gol nel secondo tempo anche se alle fine ne abbiamo mandata a buon fine una sola. E questo ci ha costretti a soffrire fino alla fine, ma sapevamo che sarebbe stata una partita complicata da portare a casa».
Un applauso ai suoi giocatori lo vogliamo fare?
«Sì, sono stati bravi ma dovevano essere più cinici, invece abbiamo sofferto. Ci sta che loro trovino il gol perché stiamo parlando di una squadra che non ha mai mollato e ha sempre cercato di crearci dei problemi. Comunque va bene così».
Soprattutto quella mezz’ora nel secondo tempo dove la Reggiana ha giocato un grande calcio.
«È così. Ci eravamo detti nello spogliatoio di muovere più velocemente la palla, dovevamo essere più bravi a giocare tra le linee. Loro si sono allungati e ci hanno permesso di fare tutto ciò. Però l’obiettivo, che era quello della vittoria, è stato raggiunto».
Peccato per quel primo tempo un po’ tribolato.
«Mi devo ripetere: avevamo davanti una squadra difficile da affrontare, che si chiudeva, brava a ripartire e infatti avevano messe due punte proprio per quel motivo. Nel primo tempo hanno giocato una partita al massimo delle loro possibilità. Noi forse non siamo stati bravi a fare quello che ci eravamo proposti di fare».
Mister, arriverà il momento in cui sarà pienamente soddisfatto dei suoi giocatori?
«Ho una certa età e quando le partite prendono questa piega mi viene paura. Non va benissimo, va benino».
Prima di scendere in campo sapevate i risultati di Padova e Sambenedettese?
«Sapevamo solo che il Padova aveva perso. Non ci interessava il risultato del Samb ma solo quello del Padova, ma solo come esempio per dimostrare che in questo campionato qualsiasi partita è aperta a tutti i risultati».
Sapere della sconfitta del Padova vi ha ulteriormente caricati?
«L’obiettivo era solo quello di battere il Teramo e siamo contenti di averlo raggiunto».
Panizzi, Crocchianti e Bovo: faccia uno sforzo e assegni la palma del migliore in campo.
«Li metti tutti perché anche Cianci è stato bravissimo. Cesarini aveva passato una brutta nottata e non era al meglio. Credo che quando si fanno partite come queste sia giusto elogiare tutti».
Alla fine per Altinier sono già sei reti, ha spazzato via le critiche di inizio stagione?
«Il gol contro il Teramo dimostra che si tratta di un vero bomber».
Da portiere e portiere, qual è il suo giudizio sulla prestazione di Narduzzo?
«Ha fatto tutto quello che poteva. Sul gol non credo abbia delle colpe, forse ci siamo abbassati troppo».
Ripete quello che aveva detto dopo Padova, cioè che il campionato non è finito.
«Lo ribadisco. Ne mancano ancora troppe alla fine».
«Il pregio - spiega l’allenatore - è stato quello di aver creato sei palle gol nel secondo tempo anche se alle fine ne abbiamo mandata a buon fine una sola. E questo ci ha costretti a soffrire fino alla fine, ma sapevamo che sarebbe stata una partita complicata da portare a casa».
Un applauso ai suoi giocatori lo vogliamo fare?
«Sì, sono stati bravi ma dovevano essere più cinici, invece abbiamo sofferto. Ci sta che loro trovino il gol perché stiamo parlando di una squadra che non ha mai mollato e ha sempre cercato di crearci dei problemi. Comunque va bene così».
Soprattutto quella mezz’ora nel secondo tempo dove la Reggiana ha giocato un grande calcio.
«È così. Ci eravamo detti nello spogliatoio di muovere più velocemente la palla, dovevamo essere più bravi a giocare tra le linee. Loro si sono allungati e ci hanno permesso di fare tutto ciò. Però l’obiettivo, che era quello della vittoria, è stato raggiunto».
Peccato per quel primo tempo un po’ tribolato.
«Mi devo ripetere: avevamo davanti una squadra difficile da affrontare, che si chiudeva, brava a ripartire e infatti avevano messe due punte proprio per quel motivo. Nel primo tempo hanno giocato una partita al massimo delle loro possibilità. Noi forse non siamo stati bravi a fare quello che ci eravamo proposti di fare».
Mister, arriverà il momento in cui sarà pienamente soddisfatto dei suoi giocatori?
«Ho una certa età e quando le partite prendono questa piega mi viene paura. Non va benissimo, va benino».
Prima di scendere in campo sapevate i risultati di Padova e Sambenedettese?
«Sapevamo solo che il Padova aveva perso. Non ci interessava il risultato del Samb ma solo quello del Padova, ma solo come esempio per dimostrare che in questo campionato qualsiasi partita è aperta a tutti i risultati».
Sapere della sconfitta del Padova vi ha ulteriormente caricati?
«L’obiettivo era solo quello di battere il Teramo e siamo contenti di averlo raggiunto».
Panizzi, Crocchianti e Bovo: faccia uno sforzo e assegni la palma del migliore in campo.
«Li metti tutti perché anche Cianci è stato bravissimo. Cesarini aveva passato una brutta nottata e non era al meglio. Credo che quando si fanno partite come queste sia giusto elogiare tutti».
Alla fine per Altinier sono già sei reti, ha spazzato via le critiche di inizio stagione?
«Il gol contro il Teramo dimostra che si tratta di un vero bomber».
Da portiere e portiere, qual è il suo giudizio sulla prestazione di Narduzzo?
«Ha fatto tutto quello che poteva. Sul gol non credo abbia delle colpe, forse ci siamo abbassati troppo».
Ripete quello che aveva detto dopo Padova, cioè che il campionato non è finito.
«Lo ribadisco. Ne mancano ancora troppe alla fine».
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