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Spanò: «Il nostro segreto? Adesso siamo molto coesi»

di Luigi Cocconcelli
Spanò: «Il nostro segreto? Adesso siamo molto coesi»

Il difensore granata dà il merito di questo filotto di vittorie allo spirito del gruppo Il portiere Narduzzo: «Nessuna rivalità con Facchin, io cerco di dare il massimo»

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REGGIO EMILIA. A parole la Reggiana non guarda in alt. Nessuno si azzarda adire se 8 punti siano recuperabili o no. «Il segreto di questo filotto - dice Alessandro Spanò - è quello di guardare solo a noi stessi, alzare troppo lo sguardo può anche risultare dannoso. Abbiamo trovato coesione, spirito e voglia di sacrificio, la capacità di aiutarsi reciprocamente, questa è la strada da seguire, alla classifica guarderemo più avanti».

All’inizio avete faticato.

«Il Teramo ci lasciava costruire dal basso, stava dietro pronto ad aggredirci e provare a farci male con le ripartenze, noi ci siamo un po’ sbilanciati, ma grossi pericoli non ne abbiamo corsi».

Nella ripresa tutta un’alta musica.

«Siamo riusciti a giocare la partita che volevamo, abbiamo velocizzato manovra e giro palla, trovando spazio tra le linee».

L’aspetto negativo è non essere riusciti a chiuderla?

«Dobbiamo migliorare nelle marcature preventive, avere più equilibrio in alcune situazioni, ma abbiamo anche costruito tanto».

L’intesa con Crocchianti va migliorando di partita in partita.

«Non mi piace parlare di gerarchie, quando si fa parte di un gruppo si è tutti utili, e poi Rozzio e Bastrini sono fuori per infortunio. È normale che l’alchimia migliori con il tempo, più giochiamo insieme maggiore cresce l’intesa, ma con tutta la linea difensiva e non solo. I centrocampisti e gli attaccanti ci danno una mano, sono i primi a difendere, basta vedere il lavoro di Carlini».

Davide Narduzzo ci tiene a sottolineare di essere un ex senza rancore. «A Teramo - dice - sono stato 3 anni, con Vivarini abbiamo vInto due campionati, quello di C2 e quello di C1, con la promozione sfumata per il pasticcio del presidente, se non hanno avuto fiducia in me avranno avuto le loro ragioni, io là sono stato benissimo, come sto benissimo a Reggio».

Un giudizio sulla partita?

«Vittoria meritata contro una squadra tosta, sapevamo che non sarebbe stato facile, in avvio abbiamo avuto qualche problema, ma alla distanza siamo usciti, spiace per il gol subito, ma era un tiro imparabile».

La parata più difficile?

«Non ne ricordo una particolarmente impegnativa, direi che per me è stata una serata di ordinaria amministrazione , e questo anche per merito dei miei compagni».

C’è rivalità con Facchin?

«Assolutamente no. Quando arrivo al campo cerco di allenarmi con impegno, quando gioco provo a fare sempre il meglio per la squadra. Le scelte spettano al mister, io ho un ottimo rapporto sia con Facchin sia con Viola».

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