«Una bellissima risposta alla sconfitta in coppa»
di Adriano Arati
Il tecnico Max Menetti festeggia il successo ma invita comunque alla cautela «Vietato parlare di Final Eight: ora non dobbiamo alzare la testa dal manubrio»
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REGGIO EMILIA. «Era una partita che mi preoccupava tanto, dopo la batosta di coppa, e invece abbiamo risposto bene. Ma adesso non dobbiamo alzare la testa dal manubrio».
È soddisfatto coach Max Menetti dopo il successo contro una rivale ostica, e a pochi giorni dalla bruciante sconfitta con il Lietkabelis.
«Sapete quanto teniamo alla coppa, dopo una batosta come quella di mercoledì non era facile ricaricare le batterie fisiche ed emotive - riflette - E invece siamo stati molto bravi, non era facile considerando che siamo partiti con 6 sconfitte e ora siamo a 4 vittorie nelle ultime 5. Non era scontato, visto che continuiamo a cambiare fisionomia e ancora non abbiamo l’assetto definitivo».
Ora viene istintivo guardare verso l’alto «ma è l’errore che non dobbiamo fare, questa squadra deve sentire il senso di urgenza, non dobbiamo mai alzare la testa dal manubrio. E invito tutti a farlo, a non parlare di playoff e di Final Eight. Nell’ultimo quarto abbiamo giocato come una squadra che guarda alla salvezza, e dobbiamo continuare con questa mentalità».
L’emblema è il sempre più efficace Markoishvili: «È a lui che dobbiamo guardare tutti, io in prima. Ha fatto anni di Eurolega ed è il primo ad essere entrato nella mentalità della salvezza. Il suo rendimento? Adesso non deve fare di tutto come gli si chiedeva all’inizio, ma può sfruttare prima di tutto le sue grandi qualità».
Una delle novità di giornata è il rientro di Chris Wright: «È servita anche a scombinare un poco le carte, in difesa ci ha dato tanto e anche nel contropiede. Venerdì aveva fatto un grande allenamento, abbiamo voluto provare, e d’altronde sarà lui il nostro regista per la stagione».
Meno convincente l’altro Wright, Julian: «lui ha la nostra fiducia e sta facendo ogni sforzo per ripagarla, il quintetto di stasera era un segnale in questo senso».
Ora si parte per Gerusalemme: «Vogliamo fare un’impresa là e giocarci tutto in casa all’ultima con Monaco. La vittoria con Varese è importante anche per lanciarci, per darci fiducia, e dobbiamo essere contenti di averla ottenuta contro una squadra che non molla davvero mai, siamo stati bravi a non dargli una sola possibilità di rientrare».
È soddisfatto coach Max Menetti dopo il successo contro una rivale ostica, e a pochi giorni dalla bruciante sconfitta con il Lietkabelis.
«Sapete quanto teniamo alla coppa, dopo una batosta come quella di mercoledì non era facile ricaricare le batterie fisiche ed emotive - riflette - E invece siamo stati molto bravi, non era facile considerando che siamo partiti con 6 sconfitte e ora siamo a 4 vittorie nelle ultime 5. Non era scontato, visto che continuiamo a cambiare fisionomia e ancora non abbiamo l’assetto definitivo».
Ora viene istintivo guardare verso l’alto «ma è l’errore che non dobbiamo fare, questa squadra deve sentire il senso di urgenza, non dobbiamo mai alzare la testa dal manubrio. E invito tutti a farlo, a non parlare di playoff e di Final Eight. Nell’ultimo quarto abbiamo giocato come una squadra che guarda alla salvezza, e dobbiamo continuare con questa mentalità».
L’emblema è il sempre più efficace Markoishvili: «È a lui che dobbiamo guardare tutti, io in prima. Ha fatto anni di Eurolega ed è il primo ad essere entrato nella mentalità della salvezza. Il suo rendimento? Adesso non deve fare di tutto come gli si chiedeva all’inizio, ma può sfruttare prima di tutto le sue grandi qualità».
Una delle novità di giornata è il rientro di Chris Wright: «È servita anche a scombinare un poco le carte, in difesa ci ha dato tanto e anche nel contropiede. Venerdì aveva fatto un grande allenamento, abbiamo voluto provare, e d’altronde sarà lui il nostro regista per la stagione».
Meno convincente l’altro Wright, Julian: «lui ha la nostra fiducia e sta facendo ogni sforzo per ripagarla, il quintetto di stasera era un segnale in questo senso».
Ora si parte per Gerusalemme: «Vogliamo fare un’impresa là e giocarci tutto in casa all’ultima con Monaco. La vittoria con Varese è importante anche per lanciarci, per darci fiducia, e dobbiamo essere contenti di averla ottenuta contro una squadra che non molla davvero mai, siamo stati bravi a non dargli una sola possibilità di rientrare».
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