Gazzetta di Reggio

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«Adesso in Eurocup non possiamo più commettere errori»

di Riccardo Bellelli
«Adesso in Eurocup non possiamo più commettere errori»

Il play Leo Candi alla vigilia della partenza per Israele «Teniamo viva la speranza di qualificarci alle Top 16»

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REGGIO EMILIA. Vincere come unico obiettivo possibile poi guardare gli altri risultati. È la situazione della Grissin Bon in Eurocup con la classifica che vede i biancorossi in grossa difficoltà dopo la partita persa contro i lituani del Lietkabelis. Leo Candi prepara la sfida contro l’Hapoel Gerusalemme che vedrà protagonisti i reggiani su un campo molto difficile nonostante sia quello dell’ultima in classifica le cui speranze di qualificazione sono ridotte.

«Mi aspetto un campo caldo - spiega - noi dovremo fare la nostra partita perché per continuare a sognare in coppa dobbiamo andare là carichi e pronti a dare il massimo per ottenere i due punti».

Quante possibilità avete realmente di qualificarvi alle Top 16?

«Noi dobbiamo vincere entrambe le partite che restano. Speriamo che il Bayern venga a giocarsi l’ultima qui un po’ deconcentrato visto che avrà già la qualificazione in tasca. La speranza è l’ultima a morire. Noi dipendiamo anche dagli altri risultati, quindi giocheremo per vincere e alla fine vedremo. Sarebbe bello continuare questa avventura».

Cosa pensa del campionato d’Eurocup?

«All’inizio è stato un po’, non dico difficile, ma strano, esordire in serie A e in Europa, due competizioni nuove per me. Adesso va meglio, mi sento più concentrato sulle cose fondamentali in ogni partita. Direi che stiamo facendo buone cose in un girone molto difficile».

Su cosa puntare per vincere a Gerusalemme?

«La nostra forza deve essere la difesa. Dipendiamo da quella».

Quindi fare meglio rispetto a quanto visto nel primo tempo della sfida di sabato sera al Bigi contro Varese?

«Mettendosi subito a zona Varese è riuscita a creare delle difficoltà al nostro attacco. Il ritmo è calato e il livello di attenzione in difesa è sceso. Alla fine però abbiamo tenuto Varese a 66 punti quindi non è andata male. L’obiettivo che ci siamo dati per tutte le partite è di tenere gli avversari sotto i 70 punti. Se ci riusciamo, vinciamo».

Cosa teme dell’Hapoel?

«Le individualità. Ci sono giocatori molto forti con tanto talento e quindi servirà come a maggior ragione una difesa di alto livello».

Lei si è creato la fama di difensore ma nell’ultima gara si è preso qualche responsabilità in più anche in attacco.

«Sì, mi sono preso più tiri perché so che devo crescere in questa parte del gioco, voglio far bene quindi è ora che mi sblocchi anche in attacco».

Qual è oggi il suo punto di forza?

«Saper difendere e la capacità di spingere anche il resto della squadra a dare qualcosa di più in difesa».



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