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a novembre la svolta 

Squadra dai due volti dopo l’inizio da incubo è iniziata la risalita

Squadra dai due volti dopo l’inizio da incubo è iniziata la risalita

REGGIO EMILIA. Sembra essere passata un’eternità da quando la Reggiana si trovava sul fondo della classifica del girone B di Serie B, complice un inizio di campionato da incubo. E invece è stato...

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REGGIO EMILIA. Sembra essere passata un’eternità da quando la Reggiana si trovava sul fondo della classifica del girone B di Serie B, complice un inizio di campionato da incubo. E invece è stato solamente pochi mesi fa, all’inizio del girone d’andata della stagione 2017/18 di serie C che ha visto la Reggiana avere una svolta improvvisa nel proprio cammino durante il mese di novembre, con un filotto di vittorie e risultati positivi che hanno portato la formazione di Sergio Eberini al quinto posto in classifica, a otto lunghezze di distanza dal Padova capolista.

Una svolta arrivata durante il mese di novembre, in cui i granata dopo il cambio di panchina con l’esonero del tecnico Leonardo Menichini e l’arrivo di Max La Rosa e Andrea Tedeschi prima, con l’aggiunta poi di Sergio Eberini, ha assimilato al meglio le richieste del nuovo staff tecnico ha iniziato a ritrovare fiducia e sicurezza nei propri mezzi.

Sicurezza che si è tramutata anche nei numeri della formazione granata che è passata dall’essere costantemente perforata dagli avversari e con evidenti difficoltà nel trovare la via del gol, al diventare la seconda miglior difesa del girone B con solamente 12 reti subite in 17 partite giocate. Meglio del Padova capolista e della Sambenedettese terza della classe. Una difesa migliori di quella granata è solamente quella del Renate secondo della classe che, in diciassette gare, ha subito solamente 11 reti.

In casa granata si sono sbloccati gli attaccanti e anche i numeri in fase offensiva sono esponenzialmente cresciuti e, dopo un avvio difficile anche in fase realizzativa, la Reggiana è arrivata al giro di boa con 17 gol segnati in altrettante gare.

Nelle ultime otto partite la Reggiana ha trovato la via della rete in sette occasioni, rimanendo a secco solamente nel big match dello stadio Euganeo in casa della capolista Padova, con la sfida che si è conlcusa sullo 0 a 0.

Tra i giocatori con il maggior numero di presenze in campo spiccano Spanò, Ghiringhelli, Panizzi, Bovo, Carlini, Cesarini e Altinier, che ogni volta che sono stati a disposizione dello staff tecnico sono stati sempre utilizzati o dal primo minuto o a partita in corso. Questi giocatori rappresentano il nucleo centrale attorno al quale ruotano i destini della squadra. Tranne Altinier, gli altri sei giocatori sono a Reggio fin dalla stagione precedente e costituiscono l’ossatura principale del gruppo e i primi che conoscono l’importanza del vestire la maglia granata.

Altinier, arrivato in estate dal Padova nello scambio che ha portato in Veneto l’attaccante Marco Guidone, che aveva chiuso la scorsa stagione come miglior marcatore della squadra insieme a Cesarini, dopo un inizio difficile ha trovato con sempre maggior costanza la via del gol. L’attaccante Mantovano ha fatto molta fatica all’inizio della stagione, risentendo anche del momento negativo della squadra e venendo anche contestato dai tifosi. Con il trascorrere delle partite l’attaccante, che ha trovato il primo gol in maglia Reggiana nel pareggio di Santarcangelo, ha aumentato il feeling con i compagni e oggi è il miglior marcatore della squadra con 6 reti all’attivo. (a.mun)

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