Affitto Mapei: ora la Reggiana inizia a pagare
di Massimo Sesena
Anche il sindaco Vecchi alla cena di Natale il vento è cambiato, sul campo e in società
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REGGIO EMILIA. Un blitz a sorpresa, che ha fatto piacere a Mike Piazza e consorte, padroni di casa alla cena degli auguri che la Reggiana ha mandato in onda alla Cantina di Albinea e Canali. Una cena a cui c’erano dirigenti, giocatori, staff tecnico e sponsor della società granata. Una cena a cui – con un blitz a sorpresa, appunto – si è presentato il sindaco di Reggio, Luca Vecchi che domenica sera, dopo aver assistito in Sala Tricolore al concerto della Filarmonica, ha deciso che c’era il tempo per fare gli auguri alla squadra della città. E – a quel che è dato sapere – Mike e Alicia Piazza hanno accolto bene il primo cittadino di Reggio, con il presidente granata che ha ringraziato il primo cittadino per l’appoggio dato in questi mesi alla squadra e anche alla società. Da parte sua Vecchi ha messo a disposizione il Teatro Ariosto per una iniziativa che la società di via Mogadiscio vuole fare nei prossimi mesi con protagonista i ragazzi del settore giovanile.
In realtà, più che i buoni uffici del sindaco, a rimettere in piedi la baracca granata fino a darle le fattezze di una candidata alla serie B sono stati i giocatori, finalmente ben assemblati da Sergio Eberini. L’ex portierone, oggi nocchiero della Reggiana che sembra rinata, domenica sera si è intrattenuto a lungo proprio con il sindaco. Vecchi non ha potuto non fare i complimenti a questo reggiano d’adozione che ha rianimato la squadra riaccendendo gli entusiasmi dei tifosi e della città.
Il resto, oltre ai risultati sul campo, l’ha fatto il nuovo assetto societario. Bisogna dirlo piano, ma dopo i mesi di burrasca e mare mosso sembra anche qui arrivare qualche segnale. Invero, il barometro non è ancora fermo sul “bello stabile” ma la direzione sembra essere quella. E al timone non c’è la vulcanica Alicia ma il più compassato Ted Philipakos. Pare sia lui l’uomo che ha riallacciato i nodi del rapporto con la Mapei, la società che controlla il Sassuolo calcio e che è padrona del “Città del Tricolore”. Dopo che il dialogo era arrivato a zero, con l’intervista di Squinzi alla Gazzetta dello Sport, la Reggiana ha scelto la strada della ragione. Cominciando a pagare i debiti legati al canone d’affitto dello stadio e chiedendo una sorta di dilazione/rateizzazione del debito. E il regista di questa operazione è stato il docente greco-americano.
massimosesena. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
In realtà, più che i buoni uffici del sindaco, a rimettere in piedi la baracca granata fino a darle le fattezze di una candidata alla serie B sono stati i giocatori, finalmente ben assemblati da Sergio Eberini. L’ex portierone, oggi nocchiero della Reggiana che sembra rinata, domenica sera si è intrattenuto a lungo proprio con il sindaco. Vecchi non ha potuto non fare i complimenti a questo reggiano d’adozione che ha rianimato la squadra riaccendendo gli entusiasmi dei tifosi e della città.
Il resto, oltre ai risultati sul campo, l’ha fatto il nuovo assetto societario. Bisogna dirlo piano, ma dopo i mesi di burrasca e mare mosso sembra anche qui arrivare qualche segnale. Invero, il barometro non è ancora fermo sul “bello stabile” ma la direzione sembra essere quella. E al timone non c’è la vulcanica Alicia ma il più compassato Ted Philipakos. Pare sia lui l’uomo che ha riallacciato i nodi del rapporto con la Mapei, la società che controlla il Sassuolo calcio e che è padrona del “Città del Tricolore”. Dopo che il dialogo era arrivato a zero, con l’intervista di Squinzi alla Gazzetta dello Sport, la Reggiana ha scelto la strada della ragione. Cominciando a pagare i debiti legati al canone d’affitto dello stadio e chiedendo una sorta di dilazione/rateizzazione del debito. E il regista di questa operazione è stato il docente greco-americano.
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