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Razzoli partirà con il 45 a Madonna di Campiglio

di Luigi Vinceti
Razzoli partirà con il 45 a Madonna di Campiglio

Sci, il campione olimpico continua ad accusare problemi al ginocchio operato «Dovrò verificare tanti dettagli durante la gara, partivo così tardi dieci anni fa»

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REGGIO EMILIA. «Questa volta avrò un numero di partenza più alto del solito e dovrò pertanto verificare tanti particolari di carattere atmosferico e ambientale. Non mi azzardo a fare un pronostico».

Sono le considerazioni di Giuliano Razzoli mentre si prepara a Pozza di Fassa, analizza le prospettive del terzo impegno stagionale di Coppa del Mondo in calendario per venerdì 22 dicembre. Il pettorale che indosserà sarà il 45 e dunque troverà una pista già piena di solchi. È li che lo hanno relegato i risultati delle prime due uscite invernali di Levi (Finlandia) e Val d’Isere (Francia).

In entrambi gli appuntamenti non è riuscito a classificarsi fra i primi trenta nella manche d’apertura e di conseguenza non è stato ammesso alla seconda discesa. Ora si correrà sulla neve italiana, sulle piste di Madonna di Campiglio.

Può sperare in qualche piccolo vantaggio?

«No, è solo da qualche settimana che sto muovendomi con disinvoltura, prima avvertivo ancora dolore al ginocchio operato. È per questa ragione che sono partito al rallentatore e solo ora mi sembra di aver recuperato qualcosa. Vedremo il verdetto del cronometro. Non è per giustificarmi, ma sono ben due anni che non trovo pace. I postumi dell’intervento chirurgico si fanno ancora sentire e a certi livelli si paga tutto ».

Intanto però facciamo gli auguri di buon compleanno: sono 33 e non sono pochi per gareggiare a livelli mondiali e l’alto numero di partenza è un grosso svantaggio.

«Con pettorali simili correvo una decina di anni fa; vuol dire che sono tornato giovane. Proprio ieri ho festeggiato il compleanno e spero di riuscire a farmi un regalo. Il fatto è che sino all’età di 31 anni sono andato bene; dopo questo biennio di intervallo spero di ricominciare a correre come un tempo. Ma non so se ci riuscirò e non faccio pronostici».

Oltre alla gara di Campiglio il “Razzo” deve in effetti recuperare le migliori condizioni atletiche e psicologiche perché lo attende un gennaio colmo di impegni: ci saranno ben cinque gare da disputare nell’arco di soli venti giorni prima dei Giochi Olimpici per i quali l’olimpionico reggiano pare però godere di poche chance. Salvo appunto un rilancio consistente: magari a cominciare proprio dall’unica gara di slalom speciale che si svolge, venerdì, sulle piste di casa nostra.

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