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Doriano Tosi abbassa il rating del Lentigione «Obiettivo salvezza»

di Mara Bianchini
Doriano Tosi abbassa il rating del Lentigione «Obiettivo salvezza»

«Qui c’è gente che ha perso tutto e si sta dando da fare noi dobbiamo prendere esempio da loro e farli sorridere»

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LENTIGIONE. Dicembre tempo di bilanci e anche a Lentigione si tirano le prime somme di questa stagione. A farlo è il direttore sportivo Doriano Tosi.

«Diciamo che il nostro girone di andata – spiega Tosi – anche se terminerà ufficialmente con la partita del 10 gennaio si chiude sotto la sufficienza perché, ammettiamolo, questa non è proprio la nostra annata».

Ci mancava solo l’alluvione...

«Esatto, anche se noi come struttura non siamo stati intaccati più di tanto c’è tanta gente che purtroppo ha perso molto. Per cui dobbiamo prendere esempio da loro, risollevarci e farli sorridere. Perché il calcio deve divertire».

Come sta procedendo la vostra settimana?

«Al momento ci stiamo allenando sul sintetico di Sorbolo ma contiamo dalla prossima settimana di tornare sul nostro campo. Non c’è ancora l’acqua per cui diventa difficile fare la doccia e anche lavare tute e quant’altro si usi. Diciamo che per il momento ci arrabattiamo come possiamo portandoci a casa la roba da lavare un po’ come ai vecchi tempi».

Nel frattempo avete inserito due giocatori di categoria... «Abbiamo inserito giocatori che ci potessero aiutare dalla metà campo in su, che potessero dare maggior fluidità, assist ai nostri attaccanti. Due giocatori che ci potranno dare più soluzioni di gioco in caso di assenze».

Cosa non ha funzionato secondo lei in questo girone di andata?

«Bisogna fare una premessa su questa categoria che è questa: la serie D in questi ultimi anni è cambiata e molte squadre non potendo inserire giocatori di qualità ne hanno inseriti tanti di quantità che sono ottimi giocatori per questa categoria ma che faticherebbero in categorie più alte. Chi decide di fare un passetto in più cercando anche qualità viene per assurdo penalizzato dalla fisicità e dall’atleticità di alcune squadre che riescono a fare punti puntando proprio su questo fattore. Se poi ci mettiamo anche il fattore, statistico, che nel bacino emiliano ci sono meno giocatori di qualità rispetto alla zona romagnola o marchigiana è poi logico che non tutte le squadre possano puntare in alto. Non so per quale motivo ma è così...».

Solo una questione di statistica?

«Con molta probabilità il discorso è più ampio però si statisticamente in Emilia ci sono più giocatori dalla D in giù che il contrario».

Dal girone di ritorno cosa si aspetta?

«Che si faccia divertire, che ci si diverta e ci si salvi. Ci siamo tolti il peso dell’alta classifica per cui ora dobbiamo pensare a tenere lontano i play out e in venti partite che ci rimangono di fare almeno venticinque punti. Non tutte le annate sono uguali e dunque con ordine, umiltà e semplicità cercheremo di fare qualcosa di meglio senza strafare in una categoria che si sta evolvendo e che ci piace».

Altri acquisti in vista?

«Ne abbiamo svincolati tre e presi due per cui lo spazio per un giocatore, un difensore, ci sarebbe. A gennaio si vedrà...».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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