«Nella Reggiana ho una chance che voglio sfruttare»
di Juri Panciroli
Calcio serie C, il centrale 21enne Marco Crocchianti ci crede «Con Spanò c’è una bella intesa, spero di segnare presto»
3 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. «Ero arrivato alla Reggiana con l’idea di allenarmi al top sapendo di essere il quarto difensore nelle rotazioni, poi la fortuna mi ha dato questa chance che adesso voglio sfruttare».
Così, il 21enne centrale Marco Crocchianti da Santa Maria delle Mole (Roma), tra la playstation e una battuta di pesca in mare con gli amici appena è libero, sul campo si sta rivelando la più bella sorpresa granata.
«Adesso c’è molta più intesa con Spanò. Sono arrivato tardi e dovevamo conoscerci, ora ci troviamo bene e mi da tanti consigli sia in partita sia in allenamento», spiega.
Si può parlare anche di un clima migliore in squadra? «Anche prima era il clima era buono ma forse mancavano ritmo e idee che i nuovi allenatori hanno saputo darci e questo ha dato i suoi frutti. Dopo otto risultati positivi, in allenamento si continua a dare il 100% seguendo sempre i loro consigli per migliorare e sperando ne arrivino altri. Anche il presidente viene spesso a guardare gli allenamenti e questo ci da tanta carica poi, l’altra sera, alla cena si respirava veramente un clima di unità».
Venerdì a Salò proverete a ribaltare lo scontro diretto con una vittoria?
«Andremo lì per fare la nostra prestazione sapendo che i tre punti sono importanti ma accetteremo quello che verrà. Sappiamo che hanno un attacco forte, penso all’ottimo Guerra, e lavoreremo molto per riuscire a contrastarli. La gara col Padova ci ha lasciato il rammarico di non aver fatto i tre punti però ha dato consapevolezza della nostra forza».
Chi l’ha stupita in gruppo?
«Il mio conterraneo Carlini di Terracina. Lo conoscevo poco, ci da un grande contributo sia da mezzala sia da esterno».
Lei dove pensa di dover migliorare?
«Nell’uno contro uno e nel colpo di testa me la cavo mentre devo lavorare sul piede sinistro e su alcune letture di gioco come palla libera o palla scoperta. A Spezia, pur non giocando, mi allenavo con giocatori come Nenè o Calaiò, inoltre mi è servito tantissimo quello che ho “rubato” ai compagni Terzi e Valentini».
Aspettando il gol personale, qual è il suo sogno nel cassetto?
«In area vado e spero di segnare presto. Son partito nel settore giovanile del Tor Tre Teste prima di andare a Spezia ma ho sempre sognato la Serie A con la Roma e spero di arrivarci. Ricordo ancora quando mio padre vestì al vecchia Golf di giallorosso per andare in centro a festeggiare l’ultimo scudetto. Infatti mi ispiro a Sergio Ramos ma il mio idolo è De Rossi che da piccolo a Trigoria mi diede la maglietta».
Ma nel futuro prossimo ci sarà la Reggiana o lo Spezia?
«Se ci fosse la possibilità di restare a Reggio la prenderei in considerazione ma deciderà lo Spezia dove so di essere seguito: sia il difensore Ceccaroni che il ds si sono complimentati con me di recente».
Prima ci sarà la lunga sosta di invernale...
«Così potremo allenarci di più fra di noi per limare le nostre pecche prima di rientrare in campo».
Così, il 21enne centrale Marco Crocchianti da Santa Maria delle Mole (Roma), tra la playstation e una battuta di pesca in mare con gli amici appena è libero, sul campo si sta rivelando la più bella sorpresa granata.
«Adesso c’è molta più intesa con Spanò. Sono arrivato tardi e dovevamo conoscerci, ora ci troviamo bene e mi da tanti consigli sia in partita sia in allenamento», spiega.
Si può parlare anche di un clima migliore in squadra? «Anche prima era il clima era buono ma forse mancavano ritmo e idee che i nuovi allenatori hanno saputo darci e questo ha dato i suoi frutti. Dopo otto risultati positivi, in allenamento si continua a dare il 100% seguendo sempre i loro consigli per migliorare e sperando ne arrivino altri. Anche il presidente viene spesso a guardare gli allenamenti e questo ci da tanta carica poi, l’altra sera, alla cena si respirava veramente un clima di unità».
Venerdì a Salò proverete a ribaltare lo scontro diretto con una vittoria?
«Andremo lì per fare la nostra prestazione sapendo che i tre punti sono importanti ma accetteremo quello che verrà. Sappiamo che hanno un attacco forte, penso all’ottimo Guerra, e lavoreremo molto per riuscire a contrastarli. La gara col Padova ci ha lasciato il rammarico di non aver fatto i tre punti però ha dato consapevolezza della nostra forza».
Chi l’ha stupita in gruppo?
«Il mio conterraneo Carlini di Terracina. Lo conoscevo poco, ci da un grande contributo sia da mezzala sia da esterno».
Lei dove pensa di dover migliorare?
«Nell’uno contro uno e nel colpo di testa me la cavo mentre devo lavorare sul piede sinistro e su alcune letture di gioco come palla libera o palla scoperta. A Spezia, pur non giocando, mi allenavo con giocatori come Nenè o Calaiò, inoltre mi è servito tantissimo quello che ho “rubato” ai compagni Terzi e Valentini».
Aspettando il gol personale, qual è il suo sogno nel cassetto?
«In area vado e spero di segnare presto. Son partito nel settore giovanile del Tor Tre Teste prima di andare a Spezia ma ho sempre sognato la Serie A con la Roma e spero di arrivarci. Ricordo ancora quando mio padre vestì al vecchia Golf di giallorosso per andare in centro a festeggiare l’ultimo scudetto. Infatti mi ispiro a Sergio Ramos ma il mio idolo è De Rossi che da piccolo a Trigoria mi diede la maglietta».
Ma nel futuro prossimo ci sarà la Reggiana o lo Spezia?
«Se ci fosse la possibilità di restare a Reggio la prenderei in considerazione ma deciderà lo Spezia dove so di essere seguito: sia il difensore Ceccaroni che il ds si sono complimentati con me di recente».
Prima ci sarà la lunga sosta di invernale...
«Così potremo allenarci di più fra di noi per limare le nostre pecche prima di rientrare in campo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
