Reggiana-Feralpi, tre punti per rimanere vicine alla vetta
di Luigi Cocconcelli
Il tecnico dei gardesani in estate aveva indicato i granata come principale candidata alla promozione
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REGGIO EMILIA. Il campionato riparte dal via. In estate prima della stesura del calendario il ds granata indicò nella Feralpisalò la squadra favorita. «Se è per questo- osserva Michele Serena, allenatore dei gardesani- a metà agosto io mi espressi negli stessi termini per la Reggiana».
Poi che cosa è successo?
«L’ultimo giorno di mercato il Padova ha fatto innesti di qualità, di gente con esperienza di A . Il campo ha dimostrato che è la più forte, che Renate e Sambenedettese hanno fatto meglio del previsto e che non so perché la Reggiana ha avuto un avvio simile».
La sfida di domani può essere inquadrata come scontro diretto per la prima piazza o solo per i playoff?
«Direi di limitarci ad un confronto per il 3-4 posto, per pensare ad un reinserimento nella corsa alla promozione diretta bisogna che quelle davanti rallentino mentre noi, Reggiana e Pordenone non dovremmo più perdere colpi»,
Chi perde abdica ai sogni di primato?
«Probabilmente sì, sarà una partita tra due squadre salute che proveranno a centrare la vittoria».
Soddisfatto del girone d’andata dei suoi?
«Potevamo avere 3- 4 punti in più, ma non mi posso lamentare. Le statistiche dicono che abbiamo superato e stabilito nuovi record per la società, vogliamo proseguire, non possiamo nascondere determinate ambizioni».
Che si chiamano serie B?
«Può e deve essere un traguardo per la società, ma senza che diventi un’ossessione. La nostra filosofia è di fare il meglio possibile, alzare il più possibile l’asticella, ma senza fare il passo più lungo della gamba».
La Reggiana vanta la miglior difesa, la Feralpi ha in Guerra il capocannoniere, è lì il duello chiave del match?
«Mi pare riduttivo, accanto a Guerra abbiamo altri giocatori in grado di far male e la Reggiana non è solo difesa. L’ho vista, è in grande crescita, ha morale, entusiasmo, caratura tecnica, palla a terra è temibile».
Paura che a gennaio le sirene della B le tolgano Guerra?
«Non abbiamo ancora parlato di mercato, mancano 2 partite, io sono soddisfatto dell’organico a mia disposizione, staremo a vedere qual che la sessione invernale ci proporrà».
Dove si può decidere il match di domani o saranno gli episodi ad indirizzarla da una parte o dall’altra?
“Penso nella zona nevralgica del campo. Lì in mezzo ultimamente la Reggiana sta giocando assai bene, ha qualità e corsa, dovremo essere bravi a contrastarli e possibilmente vincere il confronto sul centrocampo».
Poi che cosa è successo?
«L’ultimo giorno di mercato il Padova ha fatto innesti di qualità, di gente con esperienza di A . Il campo ha dimostrato che è la più forte, che Renate e Sambenedettese hanno fatto meglio del previsto e che non so perché la Reggiana ha avuto un avvio simile».
La sfida di domani può essere inquadrata come scontro diretto per la prima piazza o solo per i playoff?
«Direi di limitarci ad un confronto per il 3-4 posto, per pensare ad un reinserimento nella corsa alla promozione diretta bisogna che quelle davanti rallentino mentre noi, Reggiana e Pordenone non dovremmo più perdere colpi»,
Chi perde abdica ai sogni di primato?
«Probabilmente sì, sarà una partita tra due squadre salute che proveranno a centrare la vittoria».
Soddisfatto del girone d’andata dei suoi?
«Potevamo avere 3- 4 punti in più, ma non mi posso lamentare. Le statistiche dicono che abbiamo superato e stabilito nuovi record per la società, vogliamo proseguire, non possiamo nascondere determinate ambizioni».
Che si chiamano serie B?
«Può e deve essere un traguardo per la società, ma senza che diventi un’ossessione. La nostra filosofia è di fare il meglio possibile, alzare il più possibile l’asticella, ma senza fare il passo più lungo della gamba».
La Reggiana vanta la miglior difesa, la Feralpi ha in Guerra il capocannoniere, è lì il duello chiave del match?
«Mi pare riduttivo, accanto a Guerra abbiamo altri giocatori in grado di far male e la Reggiana non è solo difesa. L’ho vista, è in grande crescita, ha morale, entusiasmo, caratura tecnica, palla a terra è temibile».
Paura che a gennaio le sirene della B le tolgano Guerra?
«Non abbiamo ancora parlato di mercato, mancano 2 partite, io sono soddisfatto dell’organico a mia disposizione, staremo a vedere qual che la sessione invernale ci proporrà».
Dove si può decidere il match di domani o saranno gli episodi ad indirizzarla da una parte o dall’altra?
“Penso nella zona nevralgica del campo. Lì in mezzo ultimamente la Reggiana sta giocando assai bene, ha qualità e corsa, dovremo essere bravi a contrastarli e possibilmente vincere il confronto sul centrocampo».
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