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Annata record per le due ruote Il ct Cassani: «Ora il Mondiale»

ROMA. L'inno di Mameli portato in giro per il mondo, dalla Norvegia a Hong Kong, passando per il Sud America, l'Europa e il Bel Paese. La maglia azzurra ben 34 volte sul gradino più alto del podio,...

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ROMA. L'inno di Mameli portato in giro per il mondo, dalla Norvegia a Hong Kong, passando per il Sud America, l'Europa e il Bel Paese. La maglia azzurra ben 34 volte sul gradino più alto del podio, che diventano 73 se si comprendono anche i 18 argenti e i 21 bronzi. «Mai come quest'anno i successi raggiunti parlano davvero da soli: 73 medaglie di cui 34 ori, 18 argenti e 21 bronzi per una stagione che ci ha reso orgogliosi. È un nuovo record», esordisce il presidente della Fci, Renato Di Rocco, nel saluto di auguri che accompagna il tradizionale Giro d'Onore del ciclismo azzurro in corso come ogni anno al Salone d'Onore del Coni. «Grazie ai nostri risultati, abbiamo ottenuto 268 mila euro in più di contributi del Coni, per cui continueremo a fare i debiti se i risultati sono questi», ha aggiunto Di Rocco ironizzando su alcune polemiche relative ai bilanci in rosso di alcune federazioni, tra cui la Fci.

Una stagione da incorniciare, che segna un'impennata dallo scorso anno (50 medaglie in tutto) e contribuisce a portare a 514 il medagliere azzurro dal 2005 a oggi. «Il movimento è in salute - dice il ct azzurro Davide Cassani - L'obiettivo principale del 2018 è il campionato del mondo. Nibali cercherà di rivincere il Tour, Aru cercherà di vincere il Giro. Sono tanti i ragazzi in rampa di lancio, il primo nome che mi viene in mente è quello di Moscon». Tornando a parlare di 2017, splendono le azzurre del ct Salvoldi con 33 medaglie di cui 18 d'oro, su tutte le juniores Elena Pirrone e Letizia Paternoster. Tre medaglie di spessore anche dai giovani azzurri che entusiasmano su strada e pista (Antonio Puppio, Luca Rastelli e Michele Gazzoli) e il ritorno del quartetto uomini (composto da Ganna, Consonni, Bertazzo, Lamon e Scartezzini) che dopo Rio 2016 ha riportato un podio iridato con il terzo posto iridato ai mondiali di Hong Kong. Un quartetto che ha poi bissato con l'argento agli Europei di Berlino nonostante l'assenza di Elia Viviani: per lui quest'anno argento nella prova in linea 2017. Splendono anche le 14 medaglie della nazionale fuoristrada e le altrettante 14 medaglie della nazionale di paraciclismo.



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